Il Sassuolo è fuori dalla Coppa Italia. Ma va? Agli ottavi di finale. Ma va? Che cosa inaspettata, che incantevole novità (spoiler: è ironia)! Cosa avremmo detto se il Sassuolo nel primo tempo avesse concretizzato le occasioni da gol che ha creato? Clamoroso il palo colpito da Djuricic a pochi passi dal portiere, bravissimi Oddei e Raspadori a trovare spazi e a impensierire Berisha. Il Sassuolo ha avuto tante occasioni da gol nel primo tempo, con Pegolo praticamente inoperoso. Ci sono stati due episodi a cambiare la gara: l'infortunio dell'ex Di Francesco con l'ingresso di Seck che è diventato col passare dei minuti uno dei migliori in campo, il rosso a Djuricic. Nel primo tempo però non si può rimproverare nulla, o quasi, ai neroverdi. Il Sassuolo continua a pagare la scarsa brillantezza di Djuricic e Boga (in campo ieri) ma anche di altri uomini non presenti con la SPAL e anche la giovinezza e l'inesperienza dei suoi giovani talenti.

Raspadori, che ha lottato molto bene, è sparito nella ripresa dopo un buonissimo primo tempo. Oddei ha fatto notare maggiormente l'assenza di Berardi: se il giovane talento è una 'Ferrari' in attacco (è stato premiato come "il ragazzo più veloce di Modena” dopo aver corso i 60 metri in 7”57), in difesa è una Fiat. Naturalmente lungi da noi condannare il giovane classe 2002 (è un talento e si farà) ma se si vanno a rivedere le azioni che hanno portato ai due gol neroverdi, si evidenziano le sue lacune (e quelle di Muldur, Marlon, Rogerio e gli altri) in fase difensiva. Poi la SPAL è venuta fuori dopo l'espulsione a Djuricic (severa ma giusta) ma ci sono anche i demeriti del Sassuolo che non ha messo in campo lo stesso atteggiamento visto pochi giorni fa all'Allianz Stadium contro il Torino.

Forse troppa supponenza? Forse la stanchezza? Forse l'inesperienza? Al netto dei meriti della formazione estense, a noi interessano le questioni neroverdi. E sotto questo punto di vista c'è stato un passo indietro. Ma torniamo alla domanda iniziale: cosa avremmo detto se il Sassuolo nel primo tempo avesse concretizzato le occasioni da gol che ha creato? L'altra grande nota stonata è la quinta eliminazione agli ottavi, arrivata sempre con due gol incassati, per questo si parla di tonfo aspettato (ma anche dai soliti detrattori, pronti a gettare fango alla minima occasione): il club neroverde, nella sua storia, non ha mai passato il turno degli ottavi di finale in Coppa Italia, con cinque eliminazioni in altrettante partecipazioni, subendo sempre esattamente due reti in queste cinque sfide. Era accaduto lo scorso anno contro il Perugia, con un'eliminazione arrivata ancora una volta per mano di una formazione di Serie B. Un anno prima invece era arrivato sempre un 2-0 ma ad opera del Napoli (sconfitta al San Paolo). Nel 2017 ko contro l'Atalanta, a Bergamo per 2-1. Nel 2016/2017 un'eliminazione ancora una volta con un club di B, il Cesena, che rimontò e vinse al Mapei Stadium con il punteggio di 2-1 (anche in quel caso il gol di un ex, Laribi). Una volta è un caso, due anche, ma cinque no! Il premio per la Coppa è minimo (spoiler: ironia, ma non troppa in questo caso)? Urge rimedio. E se il Sassuolo non si iscrivesse più alla Coppa Italia? Nuovo spoiler: è una provocante ironia!

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Sezione: Editoriali / Data: Ven 15 gennaio 2021 alle 12:00
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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