All’inizio di questa stagione in pochi avrebbero scommesso sul Sassuolo come protagonista di una tranquilla corsa verso la metà classifica. Il club neroverde, reduce da una retrocessione in B e da un ritorno in A immediato, era indicato da gran parte degli addetti ai lavori tra le candidate alla lotta salvezza. Invece, dopo la netta vittoria per 3-0 contro l’Hellas Verona, i ragazzi di Fabio Grosso si ritrovano all’ottavo posto con 35 punti, a sole sette lunghezze dalla zona Conference League e con un margine rassicurante sulla terzultima.

È un ribaltamento di prospettive che non nasce dal caso ma da un lavoro silenzioso e costante. A fine agosto il Sassuolo partiva con l’obiettivo minimo di raggiungere quota 40 punti entro maggio, anche all'ultima giornata se necessario. Oggi, a 12 giornate dalla fine, quel traguardo è già virtualmente superato e il discorso salvezza è stato archiviato con largo anticipo.

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

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Ave Maria per Kalulu, Ave Mimmo per Berardi: il Sassuolo vince senza suppliche. E senza pianti alla Pucci

La vittoria di ieri sera al Mapei Stadium ne è la sintesi perfetta: gara senza grossi affanni al netto di una prima parte in leggera sofferenza, clean sheet e tre gol che riflettono la qualità emersa nel corso dei mesi. Pinamonti ha sbloccato al 40’, Berardi ha siglato una doppietta che lo ha portato a 129 reti in Serie A (tutte con questa maglia), Laurienté ha fornito assist e giocate di alto livello. Dietro, nonostante le assenze, la difesa ha concesso pochissimo a un Verona ormai rassegnato all’ultima posizione. Un risultato che non è un’eccezione: nelle ultime cinque partite il Sassuolo ha raccolto quattro vittorie, confermando un trend positivo iniziato già dopo la pausa invernale.F

Fabio Grosso con la sua calma serafica e alla prima esperienza vera in Serie A sta dimostrando di essere l'uomo giusto al momento giusto. Ha imposto un’identità di gioco equilibrata, aggressiva nel pressing alto e cinica nelle ripartenze, senza mai snaturare il DNA tecnico della squadra.

Certo, il calendario in questa fase ha aiutato: il Verona era l’avversario ideale per fare bottino pieno, ma non si può ridurre tutto a questo. Il Sassuolo ha pareggiato contro squadre di prima fascia e ha mostrato solidità anche nelle trasferte più insidiose. Berardi continua a essere il faro, ma intorno a lui sono cresciuti Pinamonti, Laurienté, Thorstvedt e un gruppo di giovani che stanno trovando continuità.

Ora arriva la prova del nove: domenica, tra 8 giorni, contro un’Atalanta in forma smagliante e senza Walukiewicz, squalificato. Sarà una partita diversa, contro una squadra che gioca a ritmi elevatissimi, uno scontro diretto in piena regola. Ma proprio per questo rappresenta l’occasione per misurare quanto sia reale questa nuova dimensione del Sassuolo. Per capire se i prossimi 2 mesi e mezzo di campionato saranno di galleggiamento e noia oppure potranno riempire pagine di obiettivi ambiziosi. L’ottavo posto non è un caso e non è un’illusione. Il copione è cambiato. E il popolo neroverde, che ieri sera ha salutato i propri giocatori esultando con loro alla fine della gara, ha tutto il diritto di godersi questo inatteso, meritato, momento.

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Sezione: News / Data: Sab 21 febbraio 2026 alle 13:43
Autore: Sarah G. Comotto
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