Di solito non servirebbe dare una spiegazione, un titolo di un editoriale per me è un po' come il testo di una canzone, non sempre andrebbe spiegata perché ognuno ci può trovare dentro quello che vuole ma siccome viviamo nell'era dei social, nell'era in cui programmi come il Grande Fratello, L'amore è cieco e spazzatura dicendo vanno per la maggiore, è sempre meglio spiegarsi per non cadere in equivoco. Fosse un pezzo animato qui servirebbe un allerta spoiler: il titolo è altamente ironico! Nooo, ma dai?! Sì perché Sassuolo-Juve è andata nel peggiore dei modi. L'unico modo per poter far parlare qualcuno era proprio quello in cui poi la gara è andato: un 'bell'autogol', magari di Muharemovic, ex Juve e con i bianconeri che detengono il 50% sulla rivendita, e un Sassuolo piatto, scialbo, senza nerbo, sceso in campo come se stesse affrontando un'amichevole estiva che in realtà di estivo aveva poco nonostante sia stato scongiurato il pericolo neve ma visti gli 0 gradi e il forte freddo percepito in tribuna (e non solo).

Il calcio l'ha inventato il diavolo e Dio è un pessimo sceneggiatore, mi verrebbe da aggiungere, perché ha creato tutti gli ingredienti possibili per far uscire nuovamente fuori gli amanti del complotto, i terrapiattisti del pallone, come li chiamo io, quelli che vedono la feccia ovunque, anche in un mezzo sorriso ironico (ricordate Consigli, estrapolato poi da un'altra immagine e fatto diventato virale, simbolo della partita 'venduta' del Sassuolo, ma quando?). E allora apriti cielo. Scansuolo nuovamente in campo, di nuovo contro la Juve, nonostante arrivasse da due vittorie consecutive nelle ultime due contro i bianconeri e affanculo la mia intervista su TuttoJuve dove parlavo di una Juve che non fa più paura come un tempo nonostante la mano di Spalletti e di muro Muharemovic più forte di alcuni difensori presenti nell'attuale rosa juventina, pronto a farsi valere contro la sua ex squadra. Grazie ragazzi, mi avete fatto fare una bella figura di merda!

Il Sassuolo visto con la Juventus è più immobile di Mboladinga. Avete presente? Michel Kuka Mboladinga ha impersonato il padre della patria congolese Lumumba, rimanendo immobile per tutti i 90 minuti. durante tutte le partite del Congo DR è rimasto in piedi, immobile, per impersonare Patrice Lumumba, ex primo ministro dopo il dominio coloniale belga e padre della patria congolese, ucciso un anno dopo il suo insediamento. Ora, senza voler mischiare sacro e profano, mi perdonerà Mboladinga per il suo nobile gesto, ma la metafora calza a pennello con la prova dei neroverdi ieri. Tanti duelli persi, una squadra scesa in campo convinta già di aver perso. È vero poi che la gara è stata sbloccata in maniera rocambolesca ma non c'è stata nemmeno un pizzco di reazione. Io non ricordo nemmeno il colore della maglia di Di Gregorio. È stata una canzone mononota, di pura marca juventina.

Dispiace perché Grosso meritava di festeggiare in un altro modo le 400 panchine, e perché il Sassuolo, al netto della assenze di Berardi e Volpato, con la mossa Iannoni che si è rivelata sbagliata (prima gara da titolare per lui proprio in questa 'assurda' serata) e con l'infortunio di Thorstvedt che ha tolto ulteriori certezze sul finire del primo tempo, avrebbe avuto le carte in regola per provare a far male in maniera diversa alla Juventus. Una Juve che è apparsa più determinata e convinta della propria forza e che ha pareggiato per caso con il Lecce perché avrebbe meritato di vincere anche con i salentini ma che andava affrontata se non altro in maniera diversa. E invece è tornato lo Scansuolo. Prego social, scatenatevi!

P.S.

Complimenti alla curva che non ha smesso di incitare la squadra e ha messo in piedi una bella coreografia, anche questa finita (purtroppo) nel calderone dei social ma era più scontato delle pubblicità ingannevoli degli sconti di Poltrone e Sofà. Sono meno in linea con il "siamo fieri di voi" nel finale ma questa è un'altra storia...

Sezione: Editoriali / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 20:40
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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