Il Sassuolo è uscito dal Bluenergy Stadium con tre punti d’oro e una certezza in più: quando serve, Luca Lipani c'è! Al posto dello squalificato Nemanja Matic, il ventenne centrocampista genovese ha disputato una partita di grande sostanza nel 4-3-3 di Fabio Grosso, contribuendo a suo modo al 2-1 che ha permesso ai neroverdi di agganciare proprio i bianconeri in classifica.

Schierato centrale nel trio con Thorstvedt e Koné, Lipani ha giocato tutti i 98 minuti recuperi compresi senza mai abbassare il ritmo. La sua è stata una prestazione da “regista difensivo” moderno: tanto lavoro sporco, discreta fisicità, zero fronzoli. Le statistiche lo confermano con chiarezza. Cinque tackle vinti (massimo in squadra meglio di Doig, Walukiewicz e Thorstvedt), cinque falli commessi (il dato più alto tra i neroverdi, ma sintomo di un pressing costante e aggressivo) e 3 falli subiti, più 12 km percorsi in 98 minuti giocati secondo le stats della Lega Serie A.

Un tiro non nello specchio, zero assist, zero gol: il suo compito non era inventare, ma spezzare il gioco avversario e restituire palla ai compagni più avanzati. Missione compiuta. La valutazione media racconta di una gara sufficiente, ma soprattutto di una continuità che in una partita così fisica e frammentata è stata importante.

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Nel primo tempo, con l’Udinese avanti grazie al all'avanzata di Solet al 10’, Lipani non è riuscito ad arginare l'incursione centrali del difensore, e ha subito qualche fallo di troppo ma senza mai perdere la bussola. Nella ripresa, quando Laurienté e Pinamonti hanno ribaltato il risultato in breve tempo, il suo lavoro di contenimento ha permesso al Sassuolo di gestire il vantaggio senza affanni.

Al posto di un maestro della posizione come The Wolf Matic, Lipani ha portato qualcosa di diverso: l’energia di un classe 2005 che non ha paura di andare in tackle e di sporcarsi la maglia. Ha vinto duelli, ha coperto le spalle ai centrali difensivi e ha permesso a Berardi di avere sempre una soluzione corta. Pochi tocchi di fino con 34 passaggi riusciti su 40 tentati (il secondo insieme a Muharemovic e alle spalle del solo Idzes), tanti di rottura: esattamente ciò che serviva in una trasferta da vincere con le unghie.

Per il Sassuolo è una vittoria che vale doppio. Tre punti che valgono aria pura in una classifica sempre più bella da 'respirare' e, soprattutto, la dimostrazione che il ricambio generazionale in mediana può funzionare senza traumi. Lipani non ha fatto una partita da far stropicciare gli occhi, una gara evidente “uomo partita”, ma una gara 'invisibile' con presenza, il classici non si vede ma si sente, da uomo-squadra. E in Serie A, soprattutto quando Matic non c’è, è proprio questo il tipo di prestazione che fa la differenza. Il ragazzo di Genova ha risposto presente. Ora tocca a Grosso e alla società decidere se è già pronto per diventare titolare fisso. I numeri, e soprattutto il campo, dicono di sì.

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Sezione: News / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 12:38
Autore: Manuel Rizzo
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