Da oggi chiamatela pure Arena GariBerardi! Ci perdoneranno e mi perdoneranno gli amici di Pisa ma Domenico Berardi ha dato lezioni di calcio all'Arena trascinando il Sassuolo al successo nello scontro diretto contro i nerazzurri. I neroverdi avevano faticato contro le ultime della classifica ma nelle ultime due occasioni con Fiorentina e Pisa hanno portato a casa 6 punti fondamentali per il cammino salvezza. E grazie anche al successo con la Cremonese di domenica scorsa, il Sassuolo può guardare con grande ottimismo al futuro, indirizzando anche il calciomercato Sassuolo per provare ad alzare ulteriormente l'asticella.

Ma andiamo con ordine perché non basta fermarsi al risultato. Maurizio Compagnoni a Sky ha fatto il paragone tra Como e Sassuolo e Grosso giustamente ha risposto: "Forse avete cambiato canale durante la partita". Sì perché il Como di Fabregas, oltre ad avere maggiore qualità, appare una macchina (quasi) perfetta, invece il Sassuolo appare ancora pieno di difetti, nonostante un cammino sin qui al di sopra delle aspettative e molto positivo con i 29 punti in classifica e i 12 di margine sulla terzultima. Sì perché nella prima mezz'ora a Pisa si è visto solo il Pisa. Poi il Sassuolo ha preso in mano le redini della gara, provandola ad addormentare con il possesso per poi accelerare all'improvviso con lanci e verticalizzazioni per gli esterni. E da una situazione pericolosa per il Sassuolo è arrivato il gol, con la squadra brava a ribaltare l'azione con due soli passaggi per mettere Berardi in campo aperto e nelle condizioni di puntare. Raddoppiato sul sinistro, Mimmo si è fatto beffa dei suoi diretti marcatori, è andato sul destro e ha tirato fuori un siluro di rara potenza sotto la traversa.

Il gol ha spostato l'inerzia della gara con il Sassuolo che prima ha sfiorato il bis e poi ha trovato il raddoppio sempre con il solito Berardi, bravo e fortunato a propiziare l'autogol di Caracciolo. Nella ripresa però ecco venir fuori di nuovo i difetti neroverdi. Il Sassuolo forse chiedeva di averla chiusa, il Pisa ha messo dentro tre nuovi interpreti e con la forza della disperazione l'ha riaperta e un minuto dopo, sfruttando una delle incertezze di giornata di Muric ha 'rischiato' anche di pareggiarla. Il Sassuolo non può permettersi distrazioni. In Serie A, anche con un avversario all'apparenza disperato, lo scherzetto è dietro l'angolo. E chissà cosa staremmo commentando se Idzes non si fosse immolato per la causa togliendo dalla porta il destro di Tramoni a pochi centimetri dalla linea di porta.

Il Sassuolo, se vogliamo dargli un merito, non ha perso completamente la bussola. Grosso stava per fare tre cambi poco prima del terzo gol e stava per togliere anche Koné, l'autore del tris, ma baciato dalla fortuna ha rimandato e ha avuto ragione perché proprio il canadese ha chiuso i giochi. Da quel momento gara in discesa con tante praterie non sfruttate e qualche occasione di troppo concessa al Pisa per leggerezza. Ecco, prima di parlare di Sassuolo come il Como ce ne vuole ancora. È chiaro però che questa squadra, al completo, e con Berardi ha potenzialità diverse.

Mimmo è tornato (bis) e ce n'eravamo già accorti la settimana passata. Lo ha detto anche un campione come Matic che ha giocato con fior fior di campioni: "Un giocatore di top livello. Può giocare in qualsiasi squadra del mondo. Ha avuto degli infortuni e questo non ha aiutato, ma per noi è molto importante. Mi aspetto che rimanga altri dieci anni qui, perché quando abbiamo lui in squadra è diverso da quando non c'è". E se lo dice lui chi sono io per contraddirlo?

Sezione: Editoriali / Data: Dom 01 febbraio 2026 alle 15:18
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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