Ieri non bisognava fare il tifo per Alessio Dionisi, per un gol di Pinamonti, per una chiusura decisiva di Erlic o per una sterzata di Laurienté, ieri bisognava semplicemente fare il tifo per il Sassuolo e leggere i commenti di alcuni che si definiscono "tifosi", pronti ad augurarsi la sconfitta solo per cambiare l'allenatore beh, permettetemi di dire, è alquanto raccapricciante e vergognoso! La Serie A è un bene di tutti e va difeso con le unghie e con i denti, proprio come ha fatto la squadra, che ieri ha fatto di tutto per strappare almeno un punto. E va bene, non saranno stati 3 ma nemmeno 0. "Chi si accontenta gode", perché poi conterà solo godere alla fine. Il Sassuolo lotta per non retrocedere e in guerra ogni buco è trincea, dunque anche un punto (contro una squadra comunque più forte sulla carta) deve essere una conquista e in questo caso è un piccolo passo, un piccolo mattoncino, per muovere la classifica e che magari tornerà molto utile alla fine, quando si faranno i conti.

La Serie A è un lusso per una piazza come Sassuolo ma un lusso che questa piazza si è meritato, e a fanculo gli invidiosi, perché alle spalle ha un colosso come Mapei, ma non è mica una colpa (un po' come quelli che accusano Geolier di aver 'rubato' la vittoria durante la serata delle cover a Sanremo solo per aver ricevuto più voti di tutti), ma anche dei dirigenti lungimiranti che hanno costruito un vero e proprio miracolo sportivo, un vero e proprio modello imitato da tanti. Fisiologico avere delle difficoltà prima o poi, fisiologico non azzeccare tutti gli acquisti e tutte le mosse, ma è proprio in questi momenti che si vedono gli uomini e si vedono anche i veri tifosi. E poi, sicuri sicuri sia tutta colpa di Dionisi? I risultati non sono dalla sua, lecito che qualcuno chieda la sua testa, non contesto questo, ma mai e poi mai nella vita un tifoso che si definisce tale può augurarsi la sconfitta della propria squadra. Mai! My unpopular opinion: non credo sia giusto cambiare in questo momento. Ho fiducia nel lavoro di questo allenatore e penso che possa aiutare la squadra a raggiungere questo traguardo.

Serve unità in questo momento, le divisioni, le opposte fazioni, non portano da nessuna parte. Anche per questo in conferenza stampa ho voluto sottolineare l'atteggiamento - a mio modo di vedere - negativo della squadra nei confronti della tifoseria (e non da ieri). Dopo Bergamo, l'avevo già scritto, il rapporto si è raffreddato e questo non fa bene. Non fa bene alla squadra, non fa bene all'ambiente, non fa bene alla gente. Bisogna fare quadrato per conquistare l'obiettivo che quest'anno è semplicemente diverso da quello delle passate stagioni: la salvezza. Quest'anno il Sassuolo lotta per mantenere la categoria. Le critiche vanno bene, devono esserci, ma poi tutti uniti solo per l'obiettivo: la 12ª annata in Serie A del Sassuolo! E allora basta fare i permalosi! Ci si lamenta del poco tifo, della poca gente, e poi dei professionisti che stanno rendendo al di sotto delle proprie possibilità se la prendono per una contestazione (legittima) sul loro rendimento?

Poi sì, c'è stata anche una partita. Non era semplice contro il Torino che aveva spesso banchettato al Mapei Stadium. Non era semplice contro la squadra di Juric che ama sporcare le partite, ama puntare sui duelli, ama fare tante cose per le quali i giocatori del Sassuolo sono 'allergici', o per meglio dire, non rientrano nelle loro caratteristiche. Il Sassuolo, anche con De Zerbi, ha sempre sofferto questo tipo di partite ma ieri si è visto un atteggiamento diverso, sulla scia dei primi 60-65 minuti di Bologna, con la squadra che ha dato determinate risposte in un momento chiave. Serviva quello e serviva mantenerlo intatto fino alla fine. Certo, c'è stato il grosso rischio con Zapata (ma poco prima Defrel ha sfiorato l'eurogol e non dimentichiamo la mancata espulsione di Lovato per doppio giallo perché Orsato, va bene tutto, va bene lasciar correre ma i falli vanno fischiati e vanno sanzionati, e non dimentichiamo le assenze di Berardi e Toljan che 'pesano') ma questa squadra ha tanti difetti e difficilmente riuscirà ad essere 'perfetta'.

Chiosa sui cambi, sui tanto discussi cambi. Ho fatto pubblica ammenda chiedendo scusa a Dionisi per l'errata valutazione sul cambio (forzato) di Volpato, che poi ha saltato la gara con il Torino ma forse il concetto sulla poca qualità in panchina e sui cambi che non vanno adoperati per forza non era poi così sbagliato, anche a giudicare dalle sue mosse nel match contro i granata. Forse la mela non è caduta troppo lontana dall'albero.

Sezione: Editoriali / Data: Dom 11 febbraio 2024 alle 15:08
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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