Se c'è una differenza di 30 punti tra Juventus e Sassuolo, beh, ieri non si è vista sul campo! Per larghi tratti della partita, la squadra con la maglia neroverde sembra essere diventata la capolista del campionato. E nessuno aveva nulla da ridire. "Uno sorride di com'è, l'atro piange cosa non è" canta Tiziano Ferro nella canzone "La differenza tra me e te". Giusto parlare di differenza perché, lo ribadiamo, ieri la differenza tra Sasol e Juve non si è vista. Gli stupidi che già sfregavano le mani con i soliti e idioti commenti "Scansuolo", "Gli amici si vedono nel momento del bisogno" sono stati costretti a cancellare le loro idiozie perché il Sassuolo, dopo un blackout iniziale ha dominato la gara. Purtroppo per i neroverdi, la Juve è formata da campioni e anche in una situazione di emergenza è riuscita a strappare un punto. Si recrimina spesso per le parate del portiere ma il portiere è pagato per parare e fa parte del gioco (Wojciech Szczesny ha fatto ben sette parate contro il Sassuolo. Migliore in campo di casa Juventus, il dato però è allarmante: un portiere bianconero non faceva così tanti salvataggi dalla gara della Juve contro il Milan del marzo 2014).

La squadra di De Zerbi è democratica, potremmo dire che esiste una sorta di democrazia DeZerbiana perché la formazione neroverde gioca così, contro tutti, che di fronte ci sia il Casarano (con tutto il rispetto per la formazione salentina di Serie D) o la capolista Juve. Al Mapei Stadium si è visto un grande Sassuolo, capace di dominare la capolista Juve per larghi tratti della partita. La sensazione, anche subito dopo lo 0-2 iniziale, era di un controllo assoluto della partita dei neroverdi. La sensazione era che la rimonta sarebbe arrivata perché il Sassuolo, altra grande differenza, non è sulle gambe come con la Juve. La testa dei neroverdi viaggia e le gambe eseguono. Cosa che non accade ai bianconeri. Il Sassuolo c'è e, nonostante la pessima serata del suo portiere, trascinato ancora una volta dalle idee del suo allenatore e da splendidi interpreti (Caputo, Berardi e Locatelli sugli scudi, Mancini non ha bisogno di 'consigli' ma dovrebbe farci un pensierino) vola sulle ali dell'entusiasmo e mette sotto anche la Juventus.

I neroverdi hanno fermato Juve (imbattuti, due pareggi tra andata e ritorno), l'Inter e la Lazio al ritorno, perdendo solo contro l'Atalanta. L'Europa si è allontanata ma mancano 5 partite e gli scontri diretti contro Milan e Napoli. In questo pazzo campionato, con questo pazzo Sassuolo, può veramente succedere di tutto! Ma comunque vada, questo finale di stagione deve servire da slancio in vista del prossimo anno, quello della consapevolezza e del grande salto. "La differenza tra me e te. Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh! Me e te. Uno sorride di com'è, l'altro piange cosa non è. E penso sia bellissimo". Bellissimo. Vi do una notizia in conclusione: notizia non è l'anagramma del mio nome.

La differenza tra me e te
Sezione: Editoriali / Data: Gio 16 luglio 2020 alle 12:00
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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