Non sComoderò il Manzoni, troppo scontato. Non scontato quanto quell'inutile luce da lettura a forma di boccino d'oro a tema Harry Potter che hai comprato durante questo Black Friday e che non utilizzerai mai e che non puoi nemmeno riciclare perché hai già buttato via la scatola, ma siamo comunque su quella strada. Impervia, o se vogliamo restare in tema, sComoda è la strada del Sassuolo verso la salvezza. Piedi per terra ma testa alta perché nonostante il punticino racimolato nelle ultime due uscite o se vogliamo allargare il giro i 4 punti nelle ultime 4 gare, resta (e tanto) di buono nel cammino della squadra di mister Fabio Grosso.

Il Como è un avversario forte, lo si sapeva sin dall'inizio. La speranza era quella di riuscire a replicare le prestazioni di Cagliari, Genoa e Cremonese che con una prova caparbia erano riuscite a strappare un punticino dal Sinigaglia. Ma così non è stato. Il Sassuolo però, a tratti, ha sporcato la partita della formazione di Fabregas e, soprattutto nella prima frazione, ha creato i presupposti per far male in ripartenza. È mancato l'ultimo passaggio. È mancata l'ultima giocata. Gli strappi di Koné a metà campo, i ribaltamenti di fronte di Berardi, le sgasate di Laurienté, nella prima frazione non sono mancate (e anche Cesc ha ammesso le difficoltà dei suoi), però il Sassuolo ha sbattuto sul muro del Como, andando sotto al primo vero affondo su schema da calcio d'angolo.

Nella ripresa la gara si è chiusa nel giro di due minuti. Al 50' l'infortunio di Berardi, due minuti dopo l'incomprensione Muric-Idzes, la distrazione difensiva e il raddoppio fortunoso di Moreno. Da quel momento in poi Como in scioltezza, Sassuolo che ha fatto molta fatica ma che nonostante tutto ha avuto anche l'occasione per riaprirla nel finale con Volpato. Anche in una giornata storta le cose positive non sono mancate, al netto di una prova al di sotto della sufficienza per la maggior parte degli interpreti. Si spera che l'infortunio di Berardi non incida e che Volpato, che ora avrà una grande occasione, si prenda la scena facendo vedere quello che sa fare.

La classifica resta positiva, anche in attesa della disputa dell'intera giornata. Ora bisogna resettare e concentrarsi sullo scontro diretto con la Fiorentina perché vincerlo e andare a 20 punti a 5 giornate dalla fine del girone d'andata, con un calendario che diventa complicato perché arriveranno le sfide con Milan, Torino e Bologna e poi un altro scontro diretto con il Parma prima di chiudere il girone d'andata con la Juventus non sarebbe affatto male. Anche perché, il periodo del Black Friday, è terminato. Basta sconti!

Sezione: Editoriali / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 13:20
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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