Nicola Sansone, ospite di Nero&Verde su TRC, ha riavvolto il nastro dei ricordi e ha parlato della sua esperienza in neroverde, soffermandosi anche sul presente e sul momento del Sassuolo. Ecco le sue parole: "In questo momento sto facendo il padre. È un anno transitorio, sabbatico, sono tranquillo, mi sto rilassando".

Ti aspettavi un girone d'andata così del Sassuolo considerando che parliamo di una neopromossa?
"Non mi aspettavo un girone d'andata così, mi sta piacendo come affrontano le partite e come giocano anche se ultimamente non hanno raccolto molto ma se consideriamo il ritorno dalla B stanno andando bene".

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Tante vittorie importanti per la salvezza sin qui...
"È importante vincere, è chiaro, soprattutto per allontanarsi dalla zona retrocessione, ti dà sempre una tranquillità maggiore".

Il tridente un marchio di fabbrica del Sassuolo...
"Il marchio del Sassuolo è il 4-3-3 con tre giocatori offensivi molto forti e penso che anche oggi, soprattutto Berardi e Laurienté sono molto forti, ma anche Pinamonti come attaccante centrale".

Qual è il ricordo più bello in neroverde?
"Ce ne sono tantissimi, diciamo che iniziando dalla prima mezza stagione quando sono arrivato in prestito al Parma, dal primo gol contro il Catania alla doppietta con l'Atalanta, il gol con la Fiorentina e poi nello spareggio salvezza con il Genoa ci sono stati tanti momenti belli. Poi il secondo e il terzo anno soprattutto quando siamo andati in Europa League ci sono stati tanti momenti bellissimi come la punizione con la Juve, il gol al Milan e al Napoli, l'eurogol con il Chievo".

Il 4-3 di Firenze al primo anno è stato decisivo, la svolta nella storia del Sassuolo...
"Avevamo tanta paura che ci facessero il pareggio, io sono stato sostituito verso la fine e soffrivo con i miei compagni in panchina. Esultavamo a ogni miracolo di Pegolo come dei pazzi. Senza quella salvezza sarebbe stato impossibile tutto quello che abbiamo costruito negli anni successivi, quella salvezza è stata fondamentale".

Tornando al presente. Come vedi il Sassuolo oggi e che partita ti aspetti contro la Cremonese?
"La posizione in classifica permette di avere una certa tranquillità però se vieni da tre sconfitte consecutive stai all'erta, devi per forza fare un risultato positivo. Non sarà facile perché la Cremonese è una squadra ostica, è una squadra che in trasferta si esalta, e faccio il tifo per il Sassuolo".

Cosa ha fatto la differenza sin qui?
"Sono sincero: non mi metto più lì a guardare lì tutte le gare per 90 minuti. Negli highlights vedo che è una squadra offensiva, con Berardi è una squadra più pericolosa, ma con Grosso è una squadra che cerca di fare sempre un gol in più".

La conquista dell'Europa League con il Sassuolo forse è anche uno dei punti più importanti della tua carriera...
"Sì, sono molto orgoglioso di questo perché anche negli anni successivi il Sassuolo non è più riuscito a centrare l'obiettivo anche se ci è andato qualche volta vicino e sono fiero di aver scritto la storia con i miei compagni di allora".

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Sezione: News / Data: Sab 24 gennaio 2026 alle 10:37
Autore: Manuel Rizzo
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