L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Viminale ha ufficialmente disposto il divieto di trasferte per i tifosi di Roma e Fiorentina fino alla conclusione della stagione in corso. La decisione, annunciata nelle ultime ore, rappresenta un intervento deciso nel quadro delle misure di tutela della sicurezza pubblica, e si basa sui gravi precedenti sia in Italia che all’estero delle due tifoserie.

Il provvedimento si rende necessario a seguito di una serie di eventi che hanno scosso l’opinione pubblica e messo in crisi l’immagine del calcio italiano. In particolare, si fa riferimento ai violenti scontri verificatisi in autostrada a margine di due incontri di cartello: Bologna-Fiorentina e Torino-Roma. Incidenti che hanno visto protagonisti gruppi di tifosi incrociarsi in episodi di una violenza ingiustificabile su un tratto di autostrada A1.

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Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha spiegato che si tratta di un segnale forte e di un intervento immediato volto a interrompere il fenomeno degli scontri tra tifoserie, che spesso degenerano anche in situazioni di pericolo per le persone coinvolte, anche fuori dai contesti sportivi ufficiali. “Vogliamo dare un chiaro messaggio: la sicurezza e l’ordine pubblico sono priorità assolute, e non tollereremo comportamenti violenti che minacciano la tranquillità dei cittadini e la credibilità del calcio italiano”, ha affermato Piantedosi.

La misura si inserisce in un quadro di interventi più ampi, che ha già visto il divieto di trasferta per i tifosi di Pisa e Verona, deciso lo scorso ottobre e poi sospeso nell’ultimo mese. Ricordiamo che tale sospensione è stata decisa dall’allora ministro Piantedosi l’11 dicembre, su richiesta della Lega Serie A, che aveva evidenziato come i comportamenti delle tifoserie andassero monitorati con attenzione, e come la collaborazione tra le istituzioni e le società sportive fosse fondamentale per promuovere un ambiente più sicuro.

A tal proposito, Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, ha espresso il suo sostegno alle recenti decisioni, sottolineando la gravità degli episodi verificatisi sulle autostrade e fuori dagli stadi. “Quello che è successo in autostrada, con gli scontri tra tifosi, è un fatto molto grave. Stiamo facendo tantissimo per costruire un’immagine positiva del calcio e queste situazioni non fanno che danneggiare gli sforzi fatti finora. Voglio rinnovare la mia solidarietà alla Polizia e ai servizi di ordine pubblico, che lavorano incessantemente per garantire la sicurezza di tutti”, ha dichiarato Simonelli.

Il presidente ha anche evidenziato che si terranno nelle prossime ore riunioni dedicate a questa emergenza, affinché si possano mettere in atto provvedimenti ancora più efficaci. “Il calcio italiano non può permettersi di mischiare lo sport con questioni delinquenziali e scontri che mettono a rischio la salute e la vita delle persone. La sicurezza deve essere prioritaria assoluta”, ha concluso.

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Sezione: Non solo Sasol / Data: Gio 22 gennaio 2026 alle 19:38
Autore: Sarah G. Comotto
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