Il Pisa crolla sotto i colpi del Sassuolo perdendo per 1-3 uno scontro diretto importante che è costato poi la panchina al tecnico Alberto Gilardino. I dati statistici riportati da SestaPorta.news, evidenziano come i neroverdi abbiano dominato il gioco fin dalle prime battute, con un volume di conclusioni impressionante: 18 tiri totali, di cui 16 arrivati in area, contro i soli 15 tentativi dei nerazzurri. Il confronto tra le occasioni da gol chiarisce la differenza tra quantità e qualità: il Pisa ha prodotto un’unica opportunità nitida, mentre il Sassuolo ha mostrato una costante pressione offensiva.

Il possesso palla racconta un’altra storia: il Sassuolo controlla il 61,59% del gioco, rispetto al 38,41% del Pisa. Nonostante questo, i nerazzurri hanno mantenuto un numero superiore di passaggi riusciti (363 contro 306), segnale che il giro palla dei padroni di casa è stato spesso sterile o troppo laterale, senza riuscire a creare continuità nelle zone decisive, e che i neroverdi hanno in parte sofferto il pressing del Pisa, soprattutto nella prima fase di gara. La differenza emerge chiaramente anche nell’ultimo terzo di campo: 60 passaggi riusciti del Pisa contro gli 83 del Sassuolo, un dato che si traduce in poche occasioni da gol generate dalla squadra di casa e in ottime azioni finalizzate per i neroverdi di Fagio Grosso.

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Da oggi chiamatela Arena GariBerardi! Ma col Pisa qualcosa è andato anche storto

UFFICIALE - Sassuolo, il primo colpo di gennaio è M'Bala Nzola: la formula

Pisa-Sassuolo 1-3, pagelle quotidiani: Pinamonti sufficiente, Muric incerto

Le zone di tiro e le conclusioni dall’interno dell’area evidenziano una sostanziale predominanza degli ospiti, rafforzata dai piazzati: 5 corner battuti dal Sassuolo contro i 2 del Pisa, ulteriore indicatore di una pressione costante nella metà campo nerazzurra. Il baricentro dei due tempi si capisce anche analizzando il posizionamento: nel primo tempo, il Pisa si mantiene più alto (53,86 metri contro 45,46), mentre nel secondo si abbassa, permettendo al Sassuolo di prendere il sopravvento (52,76 contro 46,81). Questo cambio di paradigma, dopo l’intervallo, ha impedito ai nerazzurri di trovare spazi offensivi efficaci.

Sul fronte offensivo, il Pisa prova a macinare tiri, arrivando a 6 nello specchio, uno in più rispetto al Sassuolo, ma la qualità delle conclusioni dei nerazzurri rimane molto bassa. La vera questione riguarda la costruzione del gioco: una sola occasione decisiva e un attacco che, complessivamente, ha prodotto appena 118 azioni offensive contro le 146 degli ospiti. Tra i giocatori più sotto pressione, Henrik Meister si distingue come il giocatore con più pressione dalla difesa avversaria (77,92% di pressione ricevuta in 48 minuti), seguito dal suo sostituto Rafiu Durosinmi oltre il 72%. Questi numeri dipingono un attacco spesso schiacciato e con pochi appoggi vicini, con gli attaccanti costretti a ricevere palloni spalle alla porta.

Sulle fasce, i tentativi di cross sono numerosi ma poco efficaci: 22 per il Pisa con soli 6 completamenti (27%), e 29 tentativi del Sassuolo con altrettanti 6 successi (21%). Un volume di gioco elevato, ma con scarsa resa sotto porta. La costruzione degli ospiti, infatti, si sviluppa spesso dentro il campo, evitando di affidarsi esclusivamente ai cross.

Di fatto, la partita del Pisa si conferma come un mix di iniziativa sporadica e poca continuità, mentre il Sassuolo ha saputo sfruttare al meglio le occasioni create, portando a casa una vittoria meritata e confermando la propria superiorità in termini di pressione e capacità offensiva.

Tutti gli AGGIORNAMENTI sul Sassuolo Calcio in TEMPO REALE!
Aggiungi SassuoloNews.net tra i tuoi canali WhatsApp: clicca qui

Sezione: News / Data: Dom 01 febbraio 2026 alle 18:33
Autore: Sarah G. Comotto
vedi letture
Print