Due partite stagionali e due sconfitte. Certamente non il miglior approccio alla stagione per il Sassuolo Calcio di mister Dionisi. Se il ko con la Juve, in un certo senso, poteva anche essere messo in preventivo (sulla carta), a far male è ancora quello con il Modena in Coppa Italia, ma ormai è un discorso chiuso e dunque bisogna iniziare a cambiare pagina. Per utilizzare una citazione di mister Dionisi in conferenza stampa alla vigilia di Juve-Sassuolo, l'inizio del nuovo libro è sicuramente da rivedere, forse da riscrivere, ma purtroppo non si può tornare indietro. Il tecnico infatti aveva detto: "Si apre un nuovo libro. Chi vuole vivere di ricordi vada ad aprire i libri precedenti, a me non piace vivere di ricordi, mi piace aprire un nuovo libro, sta a noi decidere come iniziarlo. Ovvio che non siamo da soli perché la prima pagina la iniziamo con la Juve a Torino. Siamo sfavoriti ma le motivazioni non mancheranno. Sappiamo la forza della Juve, la volontà della Juve, in casa, dovremo essere bravi".

Non era facile contro la Juventus, si sapeva già in partenza. L'approccio, se consideriamo il contatto Muldur-Alex Sandro dopo i primi secondi di gioco, è stato il 'solito', cioè distratto. Dopo qualche affanno però il Sassuolo è uscito fuori, giocando bene per 20-25 minuti, in sostanza fino al cooling break. La prima occasione è stata di marca neroverde con Defrel. Poi dopo la ripresa, la Juve ha trovato il gol dell'1-0 che ha tagliato le gambe ai neroverdi. Paradossalmente, Perin ha compiuto più parate rispetto a Consigli (nessun miracolo ma è stato più impegnato) ma alla fine contano i 3 palloni in saccoccia raccolti dal portiere neroverde. Resta l'amaro in bocca per aver creato diversi pericoli e per non averne concretizzato nessuno perché prima del vantaggio bianconero, come giustamente sottolineato da Dionisi, lo Stadium mugugnava, il Sassuolo spadroneggiava. Però tutto questo sembra un po' la storia della partita di "Tre Uomini e una gamba", film cult di Aldo, Giovanni e Giacomo. "Ti ricordi la rovesciata? E Marina che ha parato il rigore?" Tutto bello, ma come abbiamo fatto a perdere 10-3 (3-0 nel caso del Sassuolo)?

Perché poi, è vero che il Sassuolo ha creato tante occasioni, è vero che siamo alla prima di campionato, è vero che alla fine del primo tempo il Sassuolo aveva calciato di più in porta rispetto alla Juve, ma il risultato finale, l'unica cosa che conta come da motto Bonipertiano, è il 3-0 per i bianconeri. E a contare deve essere anche il secondo tempo, incolore, dei neroverdi. A parte la fiammata di Pinamonti e qualche inserimento di Frattesi, si è vista una Juve in netto controllo della sfida e che aveva abbassato i ritmi, con un Sassuolo poco vivace. Non tutto è da buttare. Si deve ripartire da quei primi 20 minuti, sistemare la fase difensiva che purtroppo ancora non va e non convince nemmeno con il nuovo 4-3-3 (la fascia destra non convince, Kaan Ayhan è 'autem diabolicum' perché ripete gli stessi errori, alla lunga Erlic diventerà titolare, serve un po' di apprendistato, ieri è stato schierato Kyriakopoulos esterno avanzato anche per contrastare Di Maria ma non è servito a granché visti i risultati).

Ora arrivano Lecce e Spezia, due sfide sulla carta alla portata, ma se il Sassuolo confermerà il trend dello scorso anno, due sfide molto ma molto difficili da superare. Le due gare, con il mercato aperto (sperando che la situazione Raspadori si risolva prima del fischio d'inizio della gara con i giallorossi) non saranno semplici. Però il Sassuolo in questa stagione deve fare lo step proprio con le 'piccole'. Arriva una neopromossa e poi la trasferta a La Spezia, sicuramente non agevole ma alla portata. Ecco, fare 6 punti non è importante, è l'unica cosa che conta. Altrimenti sai che risate, proprio come in Tre Uomini e una gamba...

Tre uomini e una gamba
Sezione: Editoriali / Data: Mar 16 agosto 2022 alle 11:00
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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