Tifosi nuovamente allo stadio? Al momento è un'utopia ma si accende una piccola speranza. Il calcio in Serie A riprenderà senza tifosi, con massimo 300 persone allo stadio (si parla 'addirittura' di 10 giornalisti) e nessun tifoso. Secondo il Corriere dello Sport però c'è una piccola speranza per rivedere lo stadio, almeno in parte, con dei tifosi. L'appello è arrivato da Andrea Agnelli in Assemblea di Lega: "Mi aspetto che a luglio - si legge sul quotidiano - il governo ci dia una prima apertura parziale degli stadi", le parole del presidente della Juventus. Ma come è possibile? L'obiettivo è seguire l'esempio di Ungheria e Polonia che riapriranno gli stadi, con capienza limitata.

La Serie A ha lo stesso obiettivo. Ovviamente la scienza predica cautela, ma in questi giorni sembrano tutti più ottimisti. Tutto dipenderà dalla curva dei contagi, quindi sarà sempre il Coronavirus a dettare legge. "Da metà luglio una piccola fetta di spettatori negli stadi? È possibile, ma bisogna procedere gradualmente" ha detto ai microfoni di Radio Punto Nuovo il virologo Fabrizio Pregliasco, docente di igiene e medicina preventiva all’Università Statale di Milano e direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi. Forse ridurre la capienza e tifare al proprio posto, senza abbracciarsi col vicino di seggiolino, può diventare un compromesso accettabile. Questo scenario poggia su alcuni dogmi, ovvero il distanziamento sociale, la disinfezione e la sanificazione degli stadi. Ne conseguono capienza ridotta e l'accesso termo-regolato. Per ritrovare quella normalità di cui abbiamo tanto bisogno.

Sezione: Non solo Sasol / Data: Dom 31 maggio 2020 alle 16:24
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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