Eusebio Di Francesco, Domenico Berardi, Lorenzo Pellegrini, il Sassuolo: tanti gli argomenti sviscerati da Antonio Floro Flores a ilbianconero.com: "Di Francesco? Io l'ho conosciuto a giocare a Piacenza, quando non ce la faceva più dopo essere stato spompato da Zeman nelle stagioni precedenti. E' un allenatore molto particolare, anche lui come tutti ha le sue paturnie. E' molto socievole, sempre aperto alla discussione se ci sono eventuali problemi. In campo è un insegnante di calcio, quando le sue squadre scendono in campo sanno quello che devono fare. Molto preparato tatticamente, gioca con un 4-3-3 alla Zeman ma a differenza del boemo cura molto la fase difensiva. E' uno Zeman più quadrato e più attento alla fase difensiva. Quando ero con lui al Sassuolo avevamo un preparatore che si dedicava esclusivamente alla fase difensiva. Di Francesco sa di avere un gioco molto votato all'attacco, per questo cerca di sistemare dietro".

Erano gli anni in cui Berardi era spesso accostato alla Juve.
"Si può dire che ha perso il treno? Marotta e Allegri lo chiamavano e lui aveva paura di rispondere, non si faceva trovare. Ha scelto di rimanere perché era legatissimo al Sassuolo e alla famigia Squinzi. Io avrei scelto la Juventus perché sono cose che capitano una sola volta nella vita, ma in questi anni sta scrivendo la storia del Sassuolo".

In quel Sassuolo c'era anche Lorenzo Pellegrini, altro giocatore nel mirino dei bianconeri che l'avevano già cercato. E' pronto per il grande salto?
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Sì, secondo me è pronto per la Juve. Già all'epoca si vedeva che era un giocatore di qualità e quantità. In squadra c'era Biondini che era spaventoso per quanto correva, Pellegrini era l'unico che riusciva a stargli dietro. E rispetto a Davide aveva più qualità. E' un ragazzo molto legato a Roma e alla Roma, bisogna capire se è disposto a lasciare la capitale".

Sezione: Non solo Sasol / Data: Ven 20 novembre 2020 alle 20:36
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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