Marco Schenardi, doppio ex di Sassuolo-Cremonese, ha parlato a La Provicia di Cremona, raccontando le sue sensazioni in vista della gara di domani. Due maglie, due epoche, due capitoli di una carriera iniziata da giovanissimo in grigiorosso, nel cuore degli anni Ottanta, quando la Cremonese viveva la Serie B come una palestra di uomini prima ancora che di calciatori, e proseguita poi a fine decennio al Sassuolo, in C2, nel primo vero salto lontano da casa.

Oggi Schenardi è assessore allo sport a Terni: "Non è stata una decisione 'consapevole'. Non avevo mai pensato di entrare in politica. Lavoravo come allenatore nel settore giovanile della Ternana e con la squadra femminile, poi il presidente Bandecchi è diventato sindaco e mi ha chiesto se potevo dare una mano alla collettività. Ho detto di no per due mesi, poi mi sono convinto. Abbiamo vinto le elezioni e oggi mi ritrovo in un ruolo nuovo, diverso, ma estremamente impegnativo".

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Su Sassuolo-Cremonese ha detto: "Mi aspetto una partita equilibrata e molto aperta. Sono due squadre che stanno vivendo un campionato simile e, soprattutto, due neopromosse. Quando si ritorna in Serie A, il primo anno è sempre il più complicato. Ve lo dice uno che ha vissuto cinque promozioni dalla B alla A: l’impatto con la categoria è la cosa più difficile in assoluto".

L’analisi è lucida e senza bandiere: "Il Sassuolo ha alternato momenti molto buoni ad altri meno positivi, così come la Cremonese. Forse la squadra di Grosso può avere un leggero vantaggio giocando in casa, ma io auguro il meglio a entrambe. La Cremonese ha una parte enorme del mio cuore: sono cresciuto lì e non lo dimenticherò mai".

Il Sassuolo rappresenta invece il primo vero salto nel calcio dei grandi: "È stata la mia prima esperienza da professionista lontano da casa. Bellissima e molto formativa. Lì ho incontrato il direttore sportivo Giorgio Mariani, che ha cambiato la mia carriera. Io ero centravanti fin da bambino, ma non vedevo molto la porta. Fu lui a dirmi: 'Tu hai dribbling, devi giocare esterno destro'. Non ne ero convintissimo, ma aveva ragione e da quel momento tutto è cambiato".

Oggi Schenardi guarda Sassuolo e Cremonese con l’occhio di chi conosce il calcio e le sue difficoltà: "Stanno facendo un campionato di livello, forse anche oltre le aspettative iniziali. Non è mai scontato restare lontani dalla zona rischio. Sono squadre ben costruite, con valori importanti e società solide alle spalle. Questo fa sempre la differenza. Sono convinto che sarà una partita vera, intensa, come piacciono a chi ama il calcio. Mando un grande abbraccio a mister Nicola, persona stupenda e grande allenatore che ha giocato con me ai tempi della Ternana".

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Sezione: News / Data: Sab 24 gennaio 2026 alle 17:48
Autore: Manuel Rizzo
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