Una mattinata di confronto e condivisione quella vissuta da Edoardo Pieragnolo al Cinema Victoria di Modena, dove il terzino del Sassuolo è stato protagonista di un incontro con circa 250 studenti e studentesse dell’Istituto Superiore “Guarino Guarini”, in occasione dell’assemblea organizzata dagli stessi ragazzi.

L’evento, moderato dal giornalista Stefano Aravecchia, ha rappresentato un momento di dialogo autentico tra il calciatore e i giovani presenti, che hanno partecipato attivamente ponendo numerose domande sui temi della carriera sportiva, della crescita personale e della gestione dei momenti più complessi. Pieragnolo si è raccontato con grande sincerità, ripercorrendo il proprio percorso e soffermandosi sull’importanza delle opportunità ricevute: “Ho ancora tanta strada da fare. Ho avuto la fortuna di arrivare in un club che mi ha dato e mi sta dando la possibilità di crescere e migliorare. L’infortunio mi ha buttato un po’ giù, ma ora sto recuperando e spero di tornare quanto prima a disposizione della squadra”. Il difensore ha poi sottolineato quanto il contesto dello spogliatoio sia fondamentale nel processo di maturazione di un giovane calciatore: “Condividere lo spogliatoio con giocatori come Berardi e Matic è qualcosa di unico. Sono prima grandi uomini e poi grandissimi professionisti, e questo aiuta tantissimo la crescita di tutti”. Tra i temi affrontati, anche il rapporto con i social network, soprattutto nei momenti più delicati: “Non vi nego che i social hanno influito nel mio modo di approcciare alcune situazioni. Dopo l’infortunio ho sentito il bisogno di isolarmi un po’ dal mondo digitale, vivere il presente e leggere meno possibile di calcio, perché non mi faceva stare bene”.

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Carnevali: "Sassuolo, non ci poniamo limiti. Difficile trattenere Muharemovic e Koné. Bakola top"

Muric, portiere spericolato. Con le sue uscite sta cambiando il ruolo. Ma che rischi!

Berardi: "Passato un mesetto di difficoltà. Sogno la Nazionale, ringrazierò a vita gli Squinzi"

Spazio anche al ruolo centrale della famiglia, punto di riferimento costante nel suo percorso: “Credo che la famiglia sia fondamentale, soprattutto in alcune fasi della crescita. Io mi fido ciecamente di mio papà, mi appoggio molto a lui e seguo i suoi consigli. Posso dire che è il mio idolo nella vita quotidiana. In campo, invece, mi piace molto Robertson del Liverpool”. Nel corso dell’incontro, Pieragnolo ha affrontato senza filtri anche il tema delle ansie e delle pressioni legate alla competizione, raccontando di aver sofferto in passato il peso della gara e di essere riuscito a superare queste difficoltà grazie al supporto di uno psicologo.

Un confronto aperto e profondo, che ha permesso agli studenti di conoscere da vicino non solo il calciatore, ma soprattutto la persona, in una mattinata che ha lasciato spazio a riflessioni importanti sullo sport, sulla crescita e sull’equilibrio personale.

Tutti gli AGGIORNAMENTI sul Sassuolo Calcio in TEMPO REALE!
Aggiungi SassuoloNews.net tra i tuoi canali WhatsApp: clicca qui

Sezione: News / Data: Ven 06 febbraio 2026 alle 18:58
Autore: Manuel Rizzo
vedi letture
Print