Pedro Felipe è già stato protagonista al Mapei Stadium. Il brasiliano ha deciso di lasciare il segno in modo inaspettato, prendendosi la scena per qualche istante in Sassuolo-Juventus dello scorso 6 gennaio, in una scena che rimarrà impressa tra i ricordi più curiosi della stagione, e scherzo del destino, lo ha visto protagonista proprio contro i neroverdi, sua nuova squadra.

Ancora prima di aver avuto l’opportunità di esordire ufficialmente con la Juventus — la sua presenza in panchina contro il Sassuolo rappresentava appena la sua 13ª volta in questa veste — il giovane difensore brasiliano, classe 2004, si è reso protagonista di un episodio che ha scatenato il sorriso sui volti dei tifosi e degli addetti ai lavori.

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Era il 63’ quando Jonathan David ha insaccato il suo secondo goal personale in stagione, sigillando il tris dei bianconeri e scatenando un’esplosione di gioia tra i compagni. La squadra si è subito catapultata sul canadese per festeggiare il suo riscatto dopo il rigore sbagliato contro il Lecce. Tra abbracci, calcetti e pacche sulla testa, anche l’allenatore Luciano Spalletti è stato coinvolto nel clima di festa. E, in un gesto di pura spontaneità, è finito nelle mani di Pedro Felipe anche il cappellino di Spalletti, che nel trambusto ha visto il suo accessorio volar via, proprio per 'colpa' del giovane difensore.

Un episodio che, più di ogni altra cosa, ha evidenziato la personalità e il carattere di un ragazzo che, nonostante la giovane età, si sta facendo strada nel mondo del calcio professionistico. Pedro Felipe, difensore centrale di strutture fisiche robuste e abile anche nella fase di costruzione del gioco, è arrivato alla Juventus nel gennaio 2022, dapprima in prestito dal Palmeiras e successivamente a titolo definitivo. La sua avventura bianconera, tuttavia, non è stata priva di ostacoli: nel corso del 2023-24 ha disputato otto partite con la squadra Primavera (Next Gen), ma un grave infortunio al legamento crociato del ginocchio destro ha interrotto bruscamente il suo percorso di crescita.

Proprio in quegli stessi mesi, un altro brasiliano della rosa, Bremer, ha subito un infortunio simile, evidenziando le difficoltà di un reparto difensivo in emergenza. Dopo aver superato l’operazione e un intenso percorso di riabilitazione, Pedro Felipe è tornato in campo in Serie C e, dall’inizio di questa stagione, è stato quasi costantemente aggregato alla prima squadra, prima sotto la guida di Tudor e poi di Spalletti, che lo ha portato anche in panchina contro il Milan.

Il suo debutto ufficiale in Serie A, però, tarda ad arrivare. Nel frattempo, il giovane difensore ha già fatto parlare di sé in modo più legato a un episodio di spontaneità e simpatia. Con il “furto” del cappellino di Spalletti, Pedro Felipe si è guadagnato un piccolo, ma significativo, momento di notorietà tra i tifosi e gli appassionati di calcio. E ora, con la cessione in prestito al Sassuolo, con diritto di riscatto e controriscatto, l’avventura di Pedro Felipe prosegue tra nuove sfide e opportunità.

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Sezione: News / Data: Ven 06 febbraio 2026 alle 11:49
Autore: Sarah G. Comotto
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