L'ex giocatore del Sassuolo Sergio Floccari è intervenuto ai microfoni di Nero&Verde per parlare della stagione del club neroverde. Ecco le sue parole: "Ora sono a casa con la mia famiglia, negli ultimi 2 anni sono stato a Monza ed ero un po' meno presente, anche se in realtà non sono fermo perché si gira sempre per aggiornarsi".

Ti piace il Sassuolo di quest'anno?
"Sì, mi piace il Sassuolo perché nei momenti difficili reagisce. In una stagione la cosa più importante e anche più difficile è quella di riuscire a gestire le difficoltà. Prima della vittoria con la Cremonese il Sassuolo veniva da un momento complicato e ha fatto la prestazione giusta contro i grigiorossi. La qualità e la profondità della rosa è importante, dalla trequarti in su il Sassuolo ha gente forte, ma anche dietro, ha una rosa competitiva e profonda".

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Che ricordi hai in neroverde?
"Sono stati due anni belli. Ho avuto la fortuna di vivere quell'ambiente che è molto genuino. Sono arrivato in un momento complicato, io arrivato da un club importante come la Lazio, e l'inizio è stato complicato. Io sono arrivato quando ci fu l'esonero di Di Francesco e in quelle partite non siamo riusciti a ottenere punti, poi è tornato Di Francesco. Quell'annata lì è stata fondamentale. Io arrivavo dalla Lazio e c'erano tante aspettative ma ho capito magari come qualche altro ragazzo bisogna anche mettersi a disposizione per raggiungere un obiettivo che sembrava veramente difficile e invece ci siamo salvati alla penultima giornata. Quella è stata la vittoria del gruppo. L'esperienza di Sassuolo è stata un'esperienza bella, che mi ha permesso di divertirmi con un gruppo giovane, una società forte che sin da quegli anni sapeva già cosa voleva. Proprio in quel periodo la società aveva acquisito lo stadio, anche se erano momenti difficili di classifica, la società investiva pensando al futuro e noi lo percepivamo".

Pinamonti spesso non viene apprezzato, perché?
"Non lo so, sono quei giocatori che al di là dei numeri, dei gol, che Pinamonti sa fare, è un giocatore che quando non ce l'hai poi ti accorgi dell'assenza. Pinamonti è un giocatore che è un riferimento importante per una squadra, ti dà la possibilità anche in quelle gare sporche, sofferte, avere quel riferimento davanti è una garanzia, non so perché non viene apprezzato per il giocatore che è ma sono quei profili che hanno spessore e io apprezzo molto".

Il filo conduttore è Berardi...
"Quando c'ero io Domenico era molto giovane ma erano gli anni dove lui cominciava a rendersi conto che al di là delle qualità che aveva in campo cominciava a rendersi conto, anche commettendo qualche errore, era molto istintivo in campo, ma si rendeva conto che aveva una responsabilità che andava otlre la giocata, ed era quella dell'essere un riferimento. Ha completato questa trasformazione, è un uomo che ha completato questo processo, e oggi in campo rincarna tutto questo, l'aspetto tecnico che è più clamoroso perché quando c'è Berardi la sensazione è che la squadra è più in fiducia ed è anche capitano. Domenico è un profilo top".

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Sezione: News / Data: Ven 06 febbraio 2026 alle 20:02
Autore: Manuel Rizzo
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