"Se arrivasse un’offerta da un club che gioca per lo scudetto, mi renderebbe orgoglioso perché sarebbe un riconoscimento al mio lavoro, ma sarei in difficoltà perché al Sassuolo sto benissimo. Martedì, a mercato chiuso, ho incontrato la famiglia Squinzi: erano curiosi di sapere come fossero stati scelti i giocatori e come si fosse arrivati al prezzo d’acquisto. Non ho limiti di spesa oltre cui serve un’autorizzazione, ma poi devo far quadrare i conti. Sento grande fiducia e cerco di ripagarla": così Giovanni Carnevali, amministratore delegato e direttore generale del Sassuolo, intervistato dalla Gazzetta dello Sport.

Carnevali, a febbraio la salvezza è quasi in tasca. Si aspettava un ritorno in A così convincente?
"Ero fiducioso perché sapevamo di aver allestito una squadra competitiva e di avere un ottimo allenatore. Gran parte del merito è di Grosso: è destinato a finire in un top club".

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Qual è l’obiettivo a medio termine?
"Portare avanti la nostra filosofia. Cioè mantenere la categoria, crescere i giovani, venderli, rispettare la sostenibilità. Detto ciò, non ci poniamo limiti".

Siete stati a lungo la rampa di lancio di tanti italiani. Adesso i titolari sono tutti stranieri, tranne Berardi e Pinamonti. Perché?
"C’è la concorrenza delle seconde squadre: chi ha un prospetto di buon livello può testarlo in quel contesto. E per un giovane interessante vengono chieste cifre assurde. Un ragazzo discreto della Primavera può costare 5-6milioni. Per il corrispettivo italiano di Bakola mica mi bastano 10 milioni".

Ecco, Bakola: un investimento importante per un 2007. Avete scovato l’ennesimo gioiello?
"Crediamo sia davvero forte: è molto giovane ma ha già una discreta esperienza. L’idea è che maturi in questi mesi e sia già utile dalla prossima stagione".

Come funziona il sistema Sassuolo? Come arrivate a un Bakola?
"Con un lavoro di gruppo ai cui vertici ci sono, oltre a me, il ds FrancescoPalmieri e il responsabile scouting Davide Cangini. Un osservatore ci ha segnalato questo ragazzo, siamo andati a vederlo dal vivo alcune volte. Abbiamo studiato le sue prestazioni pure con i match analyst. E poi sono partito per la Francia perché volevo parlare direttamente con lui.Valutiamo anche la persona, non solo il calciatore".

A gennaio ha anticipato una parte del mercato estivo. Pedro Felipe è il nuovo Muharemovic?
"Speriamo. Quest’operazione è stata un’opportunità per il Sassuolo, per la Juve e per Pedro Felipe. Muharemovic ha la testa da grande squadra, non solo le qualità. È serio e ambizioso".

A luglio sarà più difficile trattenere lui o Koné?
"Entrambi. Io spero che restino per proseguire il percorso di crescita e aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi. Ma sarà difficile. Già adesso ho rifiutato alcune offerte, ma era deciso che a metà stagione non sarebbe partito nessuno".

Domenica il Sassuolo sfida l’Inter di Marotta, grande amico di Carnevali.
"Lo considero uno dei migliori dirigenti di sempre del calcio. E sarebbe un ottimo presidente di Federcalcio o Lega. A proposito della partita, sono contento che sia stato riaperto il settore ospiti: non si può bloccare tanta gente onesta e responsabile per colpa di qualche deficiente".

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Sezione: News / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 09:02
Autore: Manuel Rizzo
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