Devo essere onesto: speravo ed ero certo in una bella prestazione del Sassuolo Calcio in quel di Benevento ma dopo Roma e Inter credevo che potesse esserci una piccola frenata. Che per fortuna non c'è stata. In parte quindi sono sorpreso dalla vittoria e anche dalla bella prova dei neroverdi che solitamente fanno fatica contro questo tipo di squadre ma ieri hanno trovato varchi a sufficienza per vincere ampiamente e meritatamente la gara. La lettura della sfida è semplice: se Maxime Lopez sullo 0-0, Djuricic e Raspadori sull'1-0 avessero avuto maggiore cinismo, se fosse entrata la traversa di Boga, staremmo parlando di una grandissima vittoria, sicuramente larga nel punteggio. E' vero che la prima vera occasione del match è capitata a Depaoli ma è sembrata più un caso. L'intento di Inzaghi era chiaro: abbassarsi, chiudere gli spazi e provare a ripartire ("Se lo ha fatto l'Inter" ha detto dopo la gara il tecnico. P.s. Ma non ditelo a Conte). Il Sassuolo però è stato bravo ad evitare le ripartenze e Consigli, inquadrato poche volte nel primo tempo, è stato avvistato con la sdraio nella speranza di una tintarella anticipata con le luci artificiali dello stadio Vigorito.

Nei 20 minuti finali, con l'ingresso di giocatori di qualità come Caprari, Lapadula (la presenza di Sau per scaramanzia non ha pagato), Viola, ecc., ha dato un altro significato alla partita con Consigli che è diventato nuovamente protagonista prima su Lapadula e poi con una doppia parata nel finale su Glik che ha evitato una beffa clamorosa perché, caro Pippo, il Benevento non avrebbe meritato il pari. Gli dei del calcio hanno sorriso ai neroverdi, non li hanno puniti per gli errori in zona gol e il Sassuolo è tornato a casa anche con uno 0 nella casella dei gol subiti, un evento epocale che non si verificava da...Sassuolo-Benevento dell'andata. Merito di Consigli, come all'andata, ma anche di una ritrovata voglia di difendersi assieme. E le parole di Andrea, in questo senso, sono inequivocabili: "Serve difendere in 11 perché a volte impostiamo in 11 ma difendiamo in 5-6". Parole che dovrebbero risuonare ogni giorno nella testa di tutti i calciatori del Sassuolo. E probabilmente anche dei tifosi.

Si critica spesso il gioco di De Zerbi, si criticano spesso i difensori. Rileggete la frase di Consigli: colpa del gioco o di chi non ha voglia di difendere? E infine mi sento di muovere una critica ai tifosi. Si parla troppo spesso di Sassuolo come ambiente tranquillo. Non vi dà fastidio? A me tanto! De Zerbi ha parlato più volte della necessità di dover trovare gli stimoli dentro di sé, dei giovani che non sempre riescono a trovare gli stimoli giusti. Nei vari commenti sui social in questi giorni si è parlato anche dell'ottavo posto del Sassuolo, ormai divenuto l'obiettivo (minimo o massimo) della stagione. Tra i diversi commenti si leggeva: ottavi o decimi non cambia niente. No. E invece deve cambiare. Da qui si parte per migliorare. La gente deve chiedere il massimo non deve accontentarsi. E' vero che qualsiasi cosa oltre la salvezza è oro colato per una squadra che è da 8 anni in Serie A e lo sarà anche per la nona l'anno prossimo ma bisogna iniziare a cambiare mentalità. Chiudere ottavi o chiudere noni deve fare tutta la differenza del mondo! E' ora di finirla con questo atteggiamento che non fa bene a nessuno. Onde evitare fraintendimenti, non si sa mai visti i tempi, con questo non voglio dire che bisogna andare in piazza a fare casino, diventare scurrili e pessimi esempi, ma si può cambiare iniziando a pensare e ad agire - sempre rispettando tutto e tutti, da persone civili come i tifosi del Sassuolo hanno sempre dimostrato di essere sin qui - diversamente.

Sezione: Editoriali / Data: Mar 13 aprile 2021 alle 14:15
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
Vedi letture
Print