Cinque gol in Serie A, due contro la Juventus. Se esistono avversari capaci di tirare fuori qualcosa di particolare da un attaccante, Kieron Bowie sembra aver già trovato il suo. Prima lo Stadium con la maglia del Verona, adesso il Mapei Stadium vestito di neroverde: cambia la squadra, non cambia la vittima. E il gol dell'89' nel folle 3-2 del Sassuolo sui bianconeri porta con sé anche un'altra piccola prima volta nella carriera italiana dello scozzese: Bowie non aveva mai segnato in casa da quando è arrivato nel nostro calcio.

Quella contro la Juventus è stata la quinta rete di Bowie in Serie A, la prima con il Sassuolo dopo il trasferimento estivo dal Verona. Un gol pesante anche per il momento nel quale è arrivato: il numero 9 neroverde era entrato al 71' al posto di Sebastiano Esposito e diciotto minuti più tardi ha riportato avanti la squadra di Alberto Aquilani.

Darryl Bakola ha saltato Bremer e servito il pallone verso il centro, Bowie si è fatto trovare nel posto giusto e con il sinistro ha battuto Vicario per il momentaneo 2-1. Sembrava il gol della vittoria. Non lo sarebbe stato soltanto perché Sassuolo-Juventus aveva ancora deciso di regalare qualche minuto di follia: Zhegrova ha trovato il 2-2 al 91', poi Adzic al 94' ha definitivamente consegnato i tre punti ai neroverdi.

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Bowie e quella strana abitudine contro la Juventus

Per Bowie, però, la rete dell'89' ha confermato un feeling particolare. Dei suoi cinque gol realizzati in Serie A, due sono arrivati contro la Juventus. Il precedente risale alla scorsa stagione e anche in quel caso Bowie indossava una maglia diversa da quella attuale. Era il 3 maggio 2026, Juventus-Verona all'Allianz Stadium. Al 34' Bradaric approfittò di un errore bianconero e mise il pallone in mezzo. Bowie anticipò tutti con una rapida girata di mancino e batté Di Gregorio, portando sorprendentemente avanti l'Hellas.

La Juventus riuscì poi a evitare la sconfitta grazie alla punizione di Dusan Vlahovic al 62'. Il risultato finale fu 1-1, ma il nome di Bowie era già finito sul tabellino di una partita contro i bianconeri.

Dallo Stadium al Mapei, sempre col mancino

C'è persino una curiosità dentro la curiosità: entrambi i gol contro la Juventus sono arrivati con il piede sinistro. A Torino una girata rapida dentro l'area. A Reggio Emilia un rasoterra preciso dopo il lavoro di Bakola. Due reti differenti nella costruzione ma simili nell'esecuzione: Bowie non ha avuto bisogno di molti tocchi per trasformare l'occasione in gol.

È una delle caratteristiche più interessanti dell'attaccante scozzese, giocatore che vive soprattutto di intensità, attacco della profondità e presenza dentro l'area. Aquilani gli sta chiedendo di aggiungere qualcosa anche nella partecipazione al gioco, senza però snaturare quelle qualità che lo hanno portato in Serie A. Contro la Juventus gli sono bastati diciotto minuti per lasciare il segno.

Il quinto gol in Serie A

Quello segnato a Vicario porta Bowie a quota cinque reti complessive nel massimo campionato italiano. Le prime quattro erano arrivate durante l'esperienza al Verona, dove lo scozzese aveva cominciato a prendere confidenza con un calcio completamente diverso rispetto a quello britannico.

Adesso è arrivato il primo centro con il Sassuolo. Ed è arrivato in una partita nella quale Aquilani aveva inizialmente preferito Sebastiano Esposito. Una scelta premiata dal campo, perché proprio Esposito aveva realizzato al 65' la rete dell'1-0. Quando il tecnico ha deciso di sostituirlo con Bowie, anche lo scozzese ha risposto segnando.  Per un allenatore è probabilmente il miglior problema possibile: scegliere tra due centravanti e vederli segnare entrambi nella stessa partita.

Prima volta in casa nel calcio italiano

Il gol contro la Juventus contiene inoltre un altro primato personale. Bowie non aveva mai segnato in casa nelle competizioni italiane. Le sue precedenti reti erano infatti arrivate tutte lontano dallo stadio della squadra per la quale giocava. Una statistica particolare per un centravanti e che lo scozzese ha cancellato proprio nella serata più importante vissuta finora con la maglia del Sassuolo.

Il Mapei Stadium diventa così il primo impianto italiano nel quale Bowie ha potuto festeggiare un proprio gol davanti al pubblico di casa. E non avrebbe potuto scegliere un'occasione molto più rumorosa.

Aquilani adesso ha due centravanti che segnano

Il dato assume valore anche pensando alle prossime scelte di Alberto Aquilani. Esposito e Bowie rappresentano due interpretazioni differenti del ruolo. Il primo ama venire incontro, dialogare con i centrocampisti e muoversi tra il nove e il dieci. Lo scozzese porta invece maggiore profondità, fisicità e aggressività nell'attacco dello spazio.

Contro la Juventus hanno segnato entrambi. E alla vigilia della trasferta di Monza il ballottaggio per il centro dell'attacco è diventato inevitabilmente uno dei più interessanti della formazione neroverde.

Bowie ha dalla sua anche un momento particolarmente positivo: oltre al gol ai bianconeri, è arrivata la convocazione nella Scozia del nuovo commissario tecnico Sébastien Pocognoli. Il Sassuolo porterà in nazionale sia lui sia Josh Doig.

La Juventus come filo rosso della sua Serie A

Resta infine quella statistica difficile da ignorare. Cinque gol in Serie A, due contro la Juventus: il 40% delle reti italiane di Bowie nel massimo campionato porta la stessa vittima. Il primo non era bastato per vincere: Juventus-Verona terminò 1-1. Il secondo sembrava poter bastare, poi Zhegrova aveva nuovamente rimesso tutto in discussione prima della conclusione di Adzic che ha fatto esplodere il Mapei Stadium.

Ma nella notte del 3-2 rimane anche la firma dello scozzese. Prima rete con il Sassuolo, prima rete casalinga da quando gioca in Italia, quinta in Serie A e seconda contro la Juventus. Kieron Bowie non ha ancora segnato abbastanza nel calcio italiano per parlare di una vittima preferita. Però due gol su cinque contro la stessa squadra cominciano almeno a essere un indizio. E se quella squadra si chiama Juventus, è anche un indizio che fa parecchio rumore.

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Sezione: News / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 15:10
Autore: Sarah G. Comotto
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