La classifica comincia a fare rumore, anche se il calendario dice appena quinta giornata. Un punto conquistato, nessuna vittoria e soprattutto undici gol incassati in quattro partite: il Monza di Ivan Juric arriva alla sfida contro il Sassuolo con la sensazione di aver raccolto molto meno di quanto prodotto, ma anche con la necessità di smettere in fretta di consolarsi con le buone prestazioni. Venerdì 18 settembre, alle 20.45 al Brianteo, i biancorossi si troveranno davanti la squadra di Alberto Aquilani, galvanizzata dal 3-2 alla Juventus. E per il Monza sarà già una partita dal peso specifico superiore ai tre punti.

La sconfitta per 3-2 sul campo del Lecce ha lasciato scorie pesanti. Non tanto per quello che il Monza è riuscito a costruire, quanto per la facilità con cui ha compromesso la gara: tre reti subite nel primo tempo e poi un tentativo di rimonta rimasto incompleto nonostante il gol di Zeballos all'89' e l'assalto finale. Il club brianzolo ha sottolineato nel proprio resoconto le numerose occasioni create, ma alla fine dal Via del Mare è tornato senza punti.

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Un punto che sta stretto, ma adesso servono risultati

Il paradosso del Monza è tutto qui. La squadra gioca, produce e in diverse occasioni ha mostrato una qualità superiore a quanto racconti la graduatoria. Eppure dopo quattro giornate il bottino rimane fermo a un solo punto, conquistato con l'1-1 di Parma. Per il resto sono arrivate le sconfitte contro Inter, Udinese e Lecce.

Anche Juric, dopo il ko in Salento, ha evidenziato questa contraddizione: secondo il tecnico la squadra ha creato molto e si è espressa bene, ma gli errori individuali e la mancanza di cattiveria stanno cancellando quanto di positivo viene costruito. "Contano i punti", ha ammesso l'allenatore, andando direttamente al cuore del problema. 

Secondo Forza Monza, la gara di venerdì rappresenterà una sorta di “crash test”: trovare la prima vittoria permetterebbe ai brianzoli di alleggerire la pressione e dare sostanza al lavoro svolto nelle prime settimane; un'altra battuta d'arresto, invece, renderebbe inevitabilmente più pesante il clima attorno alla squadra e al suo allenatore.

Juric, il problema è soprattutto dietro

Più del singolo punto in classifica, preoccupa un numero: 11. Sono i gol subiti dal Monza nelle prime quattro giornate. Nessuna squadra ha fatto peggio: i brianzoli condividono il dato negativo con Venezia e Fiorentina. Dall'altra parte, però, il Monza ha già realizzato sei reti, segnale di una produzione offensiva che non è riuscita finora a compensare le difficoltà della fase difensiva. 

È il grande cortocircuito della squadra di Juric. Il Monza riesce ad arrivare nella metà campo avversaria, costruisce occasioni e dispone di talento davanti, ma concede troppo. A Lecce il problema è diventato evidente soprattutto sui calci piazzati e nelle letture individuali. Lo stesso Juric ha parlato senza giri di parole della necessità di aggiungere maggiore cattiveria al gioco dei suoi ragazzi. 

Anche la porta è diventata un caso: Törnqvist scalpita

Tra i reparti finiti sotto osservazione c'è inevitabilmente anche la porta. Dopo gli errori delle ultime partite, potrebbe infatti arrivare il momento di Noel Törnqvist, acquistato dal Monza con l'idea di affidargli un ruolo importante. La posizione di Demba Thiam è diventata più incerta dopo la prestazione contro il Lecce e l'ipotesi di un cambio già contro il Sassuolo sta prendendo consistenza.

Sarebbe una delle mosse attraverso le quali Juric potrebbe cercare di dare maggiore sicurezza a un reparto che ne ha tremendamente bisogno, perché contro il Sassuolo gli errori rischiano di costare ancora più cari. La squadra di Aquilani arriva infatti al Brianteo dopo aver segnato tre volte alla Juventus e dispone di giocatori capaci di attaccare in modi differenti: dalla qualità negli spazi di Berardi e Laurienté ai movimenti di Esposito e Bowie, senza dimenticare un Adzic che ha appena deciso la sfida contro i bianconeri.

Sassuolo nel momento opposto

Se il Monza arriva alla partita con l'urgenza di vincere, il Sassuolo vive praticamente il momento opposto. I neroverdi hanno sette punti dopo quattro giornate e sono reduci dalla notte più esaltante di questo inizio di stagione: il 3-2 alla Juventus, deciso al 94' da Vasilije Adzic. Aquilani sta riuscendo a dare rapidamente un'identità alla squadra e proprio l'entusiasmo degli emiliani rappresenta un ulteriore elemento di difficoltà per Juric.

Il Monza non potrà permettersi di aspettare passivamente, ma nemmeno di concedere campo con leggerezza. Ed è un equilibrio particolarmente delicato per una formazione che ha già pagato undici volte i propri errori difensivi.

Il Brianteo come primo vero spartiacque

Definire decisiva una partita alla quinta giornata sarebbe eccessivo. Considerarla importante, invece, è inevitabile. Il Monza ha bisogno soprattutto di trasformare le sensazioni in punti. Perché il buon gioco può rappresentare una base sulla quale lavorare, ma nella corsa salvezza non esistono classifiche alternative. Juric lo sa.

Venerdì sera avrà davanti un Sassuolo che viaggia sulle ali dell'entusiasmo e che, per caratteristiche, potrebbe mettere alla prova proprio il settore nel quale i brianzoli hanno sofferto maggiormente. La prima vittoria cambierebbe immediatamente la prospettiva di questo avvio. Un'altra sconfitta, invece, porterebbe il Monza alla sosta ancora senza successi e con interrogativi inevitabilmente più pesanti. È ancora settembre, ma al Brianteo comincia già il tempo delle risposte.

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Sezione: News / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 13:45
Autore: Sarah G. Comotto
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