Dodici gol, sette firme diverse e soprattutto nessuna partita trascorsa a guardare lo zero sul tabellone. Il Sassuolo di Alberto Aquilani ha già trovato una propria identità offensiva e il dato forse più interessante non riguarda soltanto quanto segna, ma chi segna. Dal difensore Cas Odenthal al terzino Josh Doig, passando per Cristian Volpato, Domenico Berardi, Benja Dominguez, Sebastiano Esposito, Kieron Bowie e soprattutto Vasilije Adzic, unico neroverde capace finora di ripetersi in Serie A: il gol non ha ancora un proprietario unico. È patrimonio della squadra. E conoscendo il precedente dell'allenatore romano a Catanzaro, forse non è nemmeno una coincidenza.

Il Sassuolo ha disputato sei partite ufficiali nella stagione 2026/27 e ha sempre segnato. Il totale è di 12 reti, esattamente due di media a incontro considerando anche la Coppa Italia e la serie dei rigori contro il Frosinone.

Ma il dato più curioso emerge restringendo il campo alla Serie A: dopo quattro giornate il Sassuolo ha mandato a segno sette calciatori differenti, più di qualsiasi altra squadra del campionato. Una piccola cooperativa del gol che porta già la firma di Aquilani.

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Sassuolo, sette marcatori diversi in quattro giornate

Odenthal, Volpato, Berardi, Doig, Adzic, Esposito e Bowie. Sette marcatori differenti nelle prime quattro giornate. Il campionato neroverde era cominciato con una sconfitta, ma già a Bergamo era arrivato il primo indizio. Il 23 agosto, alla prima giornata, il difensore olandese aveva realizzato al 55' il momentaneo 1-1 prima della rete decisiva di Krstovic.

Una settimana più tardi il Sassuolo aveva cambiato risultato e raddoppiato le firme. Volpato aveva aperto la partita al 32', Berardi l'aveva chiusa al 78' firmando il gol della vittoria. Due reti, due giocatori completamente differenti per età, caratteristiche e storia neroverde. Poi Bologna.

Al Dall'Ara il terzino scozzese aveva portato avanti il Sassuolo dopo 19 minuti, mentre Adzic aveva realizzato il momentaneo 2-1 nella ripresa. Il pareggio di Dovbyk al 91' aveva tolto due punti alla squadra di Aquilani, ma non un'altra indicazione offensiva: altri due marcatori differenti.

Tre gol e tre storie. Esposito per l'1-0, Bowie per il 2-1 all'89' e Adzic per il definitivo 3-2 al 94'. Il montenegrino è diventato così il primo calciatore del Sassuolo a segnare più di una rete in questo campionato: due gol per lui, uno a testa per altri sei compagni.

In Coppa si aggiunge Dominguez

Allargando lo sguardo alle competizioni ufficiali compare un altro nome: Benja Dominguez. L'argentino ha segnato al 36' in Sassuolo-Frosinone di Coppa Italia, terminata 1-1 nei tempi regolamentari prima della qualificazione neroverde ai calci di rigore.

Significa che considerando le reti realizzate durante il gioco, Aquilani ha già mandato a segno otto calciatori differenti in questo avvio di stagione. E non è un dettaglio secondario perché racconta una squadra che non dipende esclusivamente dai gol di Berardi, Laurienté o dal proprio centravanti. Finora hanno segnato un difensore centrale, un terzino, centrocampisti, esterni offensivi e attaccanti. Il gol può arrivare praticamente da qualsiasi zona del campo.

Sei partite ufficiali, Sassuolo sempre in gol

C'è poi un'altra statistica che fotografa bene l'avvio offensivo della formazione di Aquilani. Il Sassuolo ha trovato almeno una rete in tutte le sei gare ufficiali disputate nel 2026/27. Considerando i quattro incontri di Serie A e la Coppa Italia, con la serie dal dischetto contro il Frosinone compresa nel computo complessivo indicato, sono 12 le marcature neroverdi: media esatta di 2 a partita.

Ma persino lasciando da parte la particolarità statistica dei rigori, rimane un dato molto più significativo dal punto di vista tecnico: il Sassuolo non è ancora rimasto a secco. Ha segnato nella sconfitta di Bergamo, nella vittoria contro il Torino, in Coppa Italia, nel pareggio di Bologna e tre volte contro la Juventus.

Aquilani aveva fatto lo stesso a Catanzaro

Basta tornare indietro di qualche mese per trovare un precedente quasi identico nella precedente squadra allenata da Aquilani. Nella Serie B 2025/26 il Catanzaro aveva chiuso la stagione con 20 marcatori differenti, il numero più alto dell'intero campionato cadetto a pari merito proprio con il Monza, prossimo avversario del Sassuolo.

Per il Catanzaro si trattò inoltre di un record nella storia del club: mai, in qualsiasi categoria, così tanti giocatori differenti erano riusciti a segnare nella stessa stagione. Adesso Aquilani sembra aver portato con sé quella stessa idea a Sassuolo.

Non soltanto il centravanti: il gol deve arrivare da tutti

Il calcio di Aquilani non sembra costruito per produrre necessariamente un unico bomber da venti reti. L'obiettivo è creare situazioni nelle quali possano diventare pericolosi giocatori diversi. Le mezzali entrano in area. I terzini accompagnano. Gli esterni stringono. Il centravanti può venire incontro e liberare spazio per gli inserimenti. I difensori diventano un'arma sui piazzati. Il risultato, almeno per ora, è evidente.

Adzic è il miglior realizzatore neroverde in Serie A con due reti, ma alle sue spalle non c'è un secondo bomber: ci sono sei giocatori appaiati a quota uno.E c'è persino un dato curioso dentro il dato: Armand Laurienté non ha ancora segnato in campionato. Uno degli uomini tradizionalmente più pericolosi del Sassuolo è ancora a zero, eppure la squadra ha trovato otto reti nelle prime quattro giornate. Significa che esistono ancora margini offensivi importanti.

E adesso proprio il Monza

Il calendario, quasi divertendosi con le statistiche, propone adesso Monza-Sassuolo. Da una parte Aquilani, che nella scorsa Serie B ha portato il Catanzaro a quota 20 marcatori differenti. Dall'altra proprio quel Monza che aveva condiviso con i giallorossi il primato. Ma soprattutto c'è un Sassuolo che arriva al Brianteo con una certezza interessante.

Puoi provare a togliere spazio a Berardi. Puoi controllare Laurienté. Puoi battagliare con Esposito o Bowie. Poi magari arriva Doig. Oppure si inserisce Adzic. Oppure segna Volpato. Oppure, come a Bergamo, sbuca persino Odenthal.

Sette marcatori differenti in quattro giornate di Serie A, otto considerando la Coppa Italia. Aquilani aveva già costruito una cooperativa del gol a Catanzaro e sembra intenzionato a fare lo stesso a Sassuolo. Perché quando non sai da chi arriverà il gol, per l'avversario diventa molto più complicato capire da dove difendersi.

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Sezione: News / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 19:59
Autore: Manuel Rizzo
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