Fabio Grosso a Firenze è durato pochissimo, ma per Ciccio Graziani sarebbe sbagliato utilizzare il fallimento dell'esperienza viola per cancellare quanto costruito prima a Sassuolo. L'ex attaccante della Fiorentina è tornato sulla scelta estiva di Fabio Paratici e ha difeso le credenziali con cui Grosso si era presentato al Franchi: una Serie B vinta e, soprattutto, un Sassuolo capace di proporre un calcio piacevole e riconoscibile. Poi Firenze ha raccontato un'altra storia, conclusa dopo appena tre giornate di campionato con l'esonero e il ritorno di Paolo Vanoli.

Intervenuto a Radio Bruno, Graziani ha analizzato il momento della Fiorentina soffermandosi soprattutto su quello che considera il vero punto debole della squadra: gli esterni difensivi. Ma nel corso del suo intervento c'è stato spazio anche per una riflessione su Grosso e sulla precedente esperienza neroverde. 

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Graziani: "Vincere la B col Sassuolo non era scontato"

Graziani parte da un concetto semplice: vincere non è mai automatico, nemmeno quando si dispone di una squadra costruita per stare davanti. "Ha vinto il campionato di B al Sassuolo, non è mai facile e scontato", ha ricordato l'ex campione del mondo.

Ma il giudizio non si ferma al risultato. Graziani sottolinea anche la qualità espressa dalla formazione allenata da Grosso: "Lo scorso anno il Sassuolo era una delle squadre più belle da vedere, ma aveva calciatori completamente diversi". Un riconoscimento importante per l'ex allenatore neroverde, soprattutto alla luce di quanto accaduto successivamente a Firenze.

Grosso era arrivato alla Fiorentina a giugno proprio dopo la positiva esperienza al Sassuolo, scelto da Paratici per iniziare un nuovo progetto tecnico. L'avventura, però, si è interrotta già all'inizio di settembre dopo tre sconfitte nelle prime tre giornate di Serie A e nove reti incassate.

"Grosso voleva migliorarsi, ma le cose non sono andate bene"

Per Graziani la scelta estiva aveva comunque una propria logica. Grosso arrivava da un percorso positivo e cercava un ulteriore salto nella propria carriera. "Lui si voleva migliorare, le cose non sono andate bene", ha spiegato.

In un altro passaggio dell'intervento, Graziani ha definito Grosso un tecnico giovane e ambizioso e ha ribadito che, considerando ciò che aveva mostrato sulla panchina neroverde, la decisione della Fiorentina poteva essere comprensibile. Poi il calcio ha preso un'altra direzione. La Fiorentina ha deciso di interrompere quasi immediatamente il rapporto e di tornare proprio su Paolo Vanoli, l'allenatore che aveva guidato la squadra nella stagione precedente e che in estate non era stato confermato: "Paratici ha valutato bene Vanoli per cinque mesi, ricredersi è sinonimo di intelligenza".

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Sezione: News / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 17:41
Autore: Manuel Rizzo
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