Sette gol erano il suo record. Adesso Vasilije Adzic ha già cominciato a metterlo nel mirino. Il talento montenegrino si è preso il Sassuolo in appena cinque partite, con tre reti e un assist, ma soprattutto si è preso la copertina con il gol più rumoroso possibile: quello del 3-2 al 94' contro la Juventus, la società proprietaria del suo cartellino. Una partenza che può sorprendere chi lo sta scoprendo adesso, molto meno Mladin Milinkovic, l'allenatore che lo ha guidato al Buducnost Podgorica nella stagione 2023/24 e che già allora aveva capito di avere davanti un ragazzo diverso dagli altri. 

Intervistato da TuttoMercatoWeb a due giorni dall'impresa del Mapei Stadium, Milinkovic ha raccontato il giovane Adzic prima del trasferimento in Italia: non soltanto il talento, ma soprattutto la fame di migliorarsi che lo accompagnava già a 17 anni.

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Milinkovic racconta Adzic: «Non si accontentava mai»

Milinkovic e Adzic hanno condiviso la stagione 2023/24 al Buducnost. Il tecnico lo utilizzava soprattutto sulla trequarti, pur considerandolo anche un possibile centrocampista centrale. Il risultato fu la migliore annata realizzativa della giovane carriera del montenegrino: 29 presenze, 7 gol e 4 assist. 

Ma i numeri, secondo il suo ex allenatore, raccontavano soltanto una parte del giocatore: "Era un ragazzo con una grandissima voglia di migliorarsi", ha spiegato Milinkovic, ricordando come Adzic fosse uno di quelli che, terminata la seduta, avrebbero voluto continuare ad allenarsi. Una predisposizione al lavoro accompagnata da una maturità che il tecnico considerava superiore alla media per un ragazzo di appena 17 anni.

Tre gol e un assist: il vecchio record è già nel mirino

Adzic ha impiegato pochissimo per diventare protagonista in neroverde. Tre gol e un assist nelle prime cinque presenze stagionali, numeri che hanno spinto Milinkovic a fissargli immediatamente un nuovo traguardo.

L'ex tecnico spera infatti che il suo vecchio allievo possa raggiungere la doppia cifra e superare già quest'anno quei sette gol realizzati insieme al Buducnost.  L'avvio autorizza almeno a provarci.

Adzic ha portato a Sassuolo una combinazione particolarmente preziosa per il calcio di Alberto Aquilani: qualità tecnica, capacità di inserirsi, tiro dalla distanza e libertà di muoversi tra centrocampo e trequarti. Il gol alla Juventus ha rappresentato soltanto l'immagine più potente di un inserimento che era già cominciato molto bene.

"Sassuolo scelta migliore, adesso deve giocare"

C'è poi inevitabilmente il tema Juventus. Dopo aver visto Adzic decidere proprio lo scontro diretto contro i bianconeri, la domanda è diventata quasi inevitabile: alla Continassa potrebbero essersi già pentiti di averlo lasciato partire?

Milinkovic evita di entrare nelle decisioni di Spalletti. Anzi, riconosce al tecnico juventino la possibilità di valutare meglio di chiunque altro se il montenegrino fosse già pronto per trovare spazio nella Juventus.

Ma sulla scelta di Sassuolo il giudizio è molto chiaro. Secondo l'allenatore, il prestito rappresentava "la soluzione migliore", perché in questa fase della carriera Adzic ha soprattutto bisogno di giocare. E il Sassuolo di Aquilani viene considerato l'ambiente ideale per garantirgli minuti, responsabilità e la possibilità di continuare il proprio sviluppo. Una scelta che, aggiunge Milinkovic, può tornare utile in prospettiva anche alla stessa Juventus. 

Dal Buducnost al gol contro la Juventus

A Sassuolo Adzic non deve dimostrare di poter stare seduto sulla panchina di una grande. Deve imparare a essere protagonista in Serie A. Giocare, sbagliare, riprovare, assumersi responsabilità e attraversare tutti quei passaggi che nessun allenamento può sostituire. Aquilani gli sta concedendo questa possibilità e il montenegrino sta rispondendo molto più velocemente di quanto fosse lecito pretendere.

Milinkovic, però, guarda già oltre: "Se continuerà a lavorare e a giocare in questo modo, sono sicuro che Vasilije in futuro diventerà un giocatore importante. Per i bianconeri e non solo".

La Juventus lo ha mandato a Sassuolo perché aveva bisogno di giocare. Il Sassuolo gli ha dato il campo. Adzic, per ora, sta facendo il resto. E c'è una certa ironia nel fatto che la dimostrazione più rumorosa sia arrivata proprio contro chi lo ha mandato a crescere altrove: al 94', davanti alla Juventus, con un gol che ha fatto capire quanto velocemente stia crescendo.

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Sezione: News / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 13:36
Autore: Manuel Rizzo
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