Non bastava la deplorevole storia dello Scansuolo. Ora anche la teoria del complotto dall'estero. Insomma, quando c'è Sassuolo-Juventus è sempre tempo di X Files. Anche quando il Sassuolo vince.

Il 3-2 maturato domenica sera al Mapei Stadium non ha evidentemente chiuso Sassuolo-Juventus al triplice fischio. Anzi. Dopo una partita folle, decisa al 94' da Vasilije Adzic, sui social è comparsa una ricostruzione quantomeno fantasiosa dell'azione che ha consegnato i tre punti alla squadra di Alberto Aquilani: secondo alcuni utenti stranieri, il montenegrino avrebbe quasi cercato di non segnare contro la Juventus, club che ancora possiede il suo cartellino.

Una teoria nata da pochi secondi di esitazione prima della conclusione vincente. Abbastanza, nell'epoca del fermo immagine e delle analisi social al microscopio, per trasformare una normale lettura offensiva in un piccolo caso internazionale.

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Adzic, il gol più amaro possibile per la Juventus

La beffa per i bianconeri, naturalmente, esiste. Ma è molto più semplice e calcistica di qualsiasi complotto. Adzic appartiene ancora alla Juventus, che lo ha ceduto al Sassuolo in prestito oneroso durante l'estate per consentirgli di giocare con maggiore continuità. Il talento montenegrino ha così trovato spazio nel progetto di Aquilani e domenica sera si è ritrovato dall'altra parte del campo proprio contro la società che continua a immaginarlo nel proprio futuro.

Entrato nella ripresa al posto di Thorstvedt, Adzic ha avuto un impatto notevole sulla partita, arrivando infine all'appuntamento più importante al 94', appena tre minuti dopo il secondo pareggio juventino firmato da Zhegrova. La Juventus aveva recuperato per la seconda volta e, spinta dalla voglia di completare la rimonta, si era proiettata in avanti. Il Sassuolo, però, non aveva alcuna intenzione di accontentarsi del 2-2. Da lì è nata l'ultima transizione.

Matic accende il contropiede, Adzic lo chiude

Perso il pallone dalla Juventus nella metà campo neroverde, Matic ha dato immediatamente il via alla ripartenza, permettendo al Sassuolo di attaccare una formazione bianconera ormai molto allungata. Laurienté ha portato avanti l'azione e servito Adzic sulla corsa.

A quel punto il montenegrino ha rallentato per qualche istante. Ed è proprio qui che internet ha cominciato a vedere fantasmi. In realtà Adzic aveva diverse possibilità davanti a sé: con Bowie e Dominguez ad accompagnare l'azione centralmente, il centrocampista doveva decidere se cercare il passaggio oppure assumersi la responsabilità della conclusione. Ha osservato lo sviluppo dell'azione, ha visto che Douglas Luiz non riusciva a chiudere efficacemente lo spazio e alla fine ha scelto la porta. Destro e Vicario battuto. Sassuolo 3, Juventus 2.

"Non voleva segnare": la teoria diventa virale

Come raccontato da Fanpage, quei pochi istanti prima del tiro sono però diventati materiale perfetto per X. "Adzic non voleva segnare, stava aspettando che qualcuno gli portasse via il pallone", ha scritto un utente. Altri hanno insistito sullo stesso concetto, ricordando come il giocatore sia soltanto in prestito al Sassuolo e ironizzando sul fatto che avrebbe tentato di "risparmiare" la Juventus prima di arrendersi davanti alla possibilità di segnare.

Naturalmente non esiste alcun elemento concreto per sostenere una simile ricostruzione. Basta osservare l'azione con criteri calcistici per trovare una spiegazione molto meno cinematografica: Adzic stava semplicemente leggendo una situazione di superiorità potenziale, valutando passaggio e conclusione prima di scegliere quest'ultima.

E soprattutto c'è il risultato finale a rendere piuttosto surreale l'intera teoria: se davvero avesse voluto evitare di fare male alla Juventus, segnare il gol decisivo al 94' non sembra esattamente il metodo migliore.

Douglas Luiz finisce nel mirino

C'è poi l'altro protagonista dell'azione, questa volta involontario: Douglas Luiz.

La mancata aggressione immediata su Adzic ha attirato molte più critiche della presunta esitazione del montenegrino. Il brasiliano non è riuscito ad accorciare con decisione sul portatore di palla, permettendogli di prendere la misura della situazione e preparare il destro.

Un dettaglio diventato inevitabilmente oggetto di discussione tra i sostenitori juventini, soprattutto dopo le parole con cui Spalletti aveva difeso e rilanciato il centrocampista alla vigilia della gara.

Ma qui almeno siamo dentro il calcio: marcature preventive, transizioni negative, distanze, letture individuali e responsabilità.

Il resto appartiene alla fantasia social. D'altronde Sassuolo-Juventus sembra avere una curiosa capacità di produrre dietrologie. Per anni ai neroverdi è stata appiccicata con troppa facilità l'etichetta dello "Scansuolo" ogni volta che contro la Juventus arrivava una sconfitta larga o una prestazione negativa.

Adesso il Sassuolo la Juventus l'ha battuta. E allora il copione è cambiato: non più il Sassuolo che non vuole fermare la Juve, ma un giocatore del Sassuolo che non vorrebbe segnare alla Juve. Solo che Adzic, alla fine, ha segnato davvero. Il problema delle teorie del complotto è sempre lo stesso: prima o poi arriva la realtà a rovinare la trama.

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Sezione: News / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 14:08
Autore: Sarah G. Comotto
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