Tre mesi fa giocava in Serie C, oggi è il terzino destro del Sassuolo in Serie A. In mezzo c’è stata un’estate che ha cambiato completamente la traiettoria di Simone Cinquegrano, passato dalla necessità di conquistarsi un posto in rosa alle quattro maglie consecutive da titolare contro Atalanta, Torino, Bologna e Juventus. Una scalata rapidissima che adesso ha anche un nuovo orizzonte: il classe 2004 ha prolungato il contratto con il Sassuolo fino al 30 giugno 2032.

L’annuncio è arrivato attraverso una breve nota ufficiale del club: "L’U.S. Sassuolo Calcio comunica di aver prolungato il contratto del calciatore Simone Cinquegrano fino al 30 giugno 2032. La società augura a Simone un grande in bocca al lupo per il prosieguo della carriera in neroverde". Poche righe per certificare una delle storie più sorprendenti di questo primo scorcio di stagione.

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Cinquegrano, la scalata in pochi mesi

Cinquegrano, nato il 25 giugno 2004, Sassuolo lo conosce da tempo. È cresciuto nel settore giovanile neroverde e con la Primavera ha conquistato anche lo Scudetto, andando a segno nella finale contro la Roma. Poi, come accade spesso ai ragazzi che arrivano al confine tra calcio giovanile e professionismo, è iniziato il viaggio alla ricerca dei minuti.

Prima il Rimini, poi l’Inter U23. Due esperienze in Serie C che gli hanno permesso di confrontarsi con un calcio differente, più fisico e meno indulgente rispetto a quello delle giovanili. Quando è tornato a Sassuolo durante l’estate, però, il salto sembrava comunque enorme.

Dalla Serie C alla Serie A senza fermate intermedie. Aquilani lo ha osservato durante la preparazione e alla prima giornata ha compiuto una scelta tutt’altro che conservativa: Cinquegrano titolare a Bergamo contro l’Atalanta. Non è rimasto un esperimento.

Quattro partite, sempre dall’inizio

Dopo Bergamo sono arrivate Torino, Bologna e Juventus. Quattro giornate di campionato, quattro presenze dal primo minuto. Contro il Bologna è arrivato anche il primo assist in Serie A, con la giocata che ha permesso a Josh Doig di firmare il vantaggio neroverde. Domenica contro la Juventus ha invece vissuto una partita differente: qualche difficoltà iniziale, poi la crescita con il passare dei minuti dentro una serata conclusa con il clamoroso 3-2 di Adzic al 94’.

Esperienze che fino a pochi mesi fa appartenevano quasi a un altro mondo. Cinquegrano era in Serie C e doveva ancora capire quale sarebbe stato il passaggio successivo della propria carriera. Oggi affronta gli esterni della Juventus al Mapei Stadium.

Quella trasformazione da attaccante a terzino

E pensare che il terzino destro del Sassuolo, inizialmente, terzino non era. Cinquegrano è cresciuto giocando molto più avanti. La svolta arrivò nel settore giovanile neroverde grazie a Emmanuel Cascione, che nell’Under 18 decise di arretrarlo intuendo come velocità, struttura fisica e capacità di corsa potessero essere sfruttate sulla fascia. Un’intuizione che gli ha cambiato la carriera.

Lo stesso Cascione ha raccontato di aver dovuto convincere anche Francesco Palmieri, inizialmente sorpreso dall’idea di trasformare un attaccante in un laterale difensivo.

Cinquegrano ha progressivamente imparato il nuovo mestiere senza perdere completamente gli istinti costruiti negli anni trascorsi più vicino alla porta. E ancora oggi una delle sue caratteristiche più evidenti rimane proprio la capacità di accompagnare l’azione e attaccare lo spazio.

Un’altra storia costruita in casa

La vicenda di Cinquegrano racconta anche una delle strade che il Sassuolo continua a percorrere. Non soltanto acquistare giovani talenti, ma provare a portarli dalla propria academy fino alla prima squadra, accettando che il percorso possa prevedere anche qualche deviazione.

Cinquegrano è dovuto uscire da Sassuolo per tornarci più pronto. Rimini gli ha consegnato il primo vero impatto con il professionismo. L’Inter U23 gli ha permesso di accumulare un’altra stagione importante. Poi è arrivato Aquilani e quella che poteva essere semplicemente un’estate di valutazioni si è trasformata nell’occasione che aspettava.

Sassuolo-Cinquegrano, insieme fino al 2032

Il nuovo accordo porta la scadenza al 30 giugno 2032 e permette al Sassuolo di mettere al sicuro uno dei calciatori che maggiormente hanno approfittato del cambio tecnico e delle opportunità offerte in questo avvio di stagione. Ma soprattutto cambia definitivamente la prospettiva sulla sua storia.

Cinquegrano non è più soltanto il ragazzo della Primavera mandato in Serie C per fare esperienza. È un calciatore che sta provando a costruirsi un posto nel Sassuolo dei grandi.

La strada, naturalmente, è appena cominciata. Quattro giornate non fanno una carriera e la Serie A presenterà inevitabilmente difficoltà, momenti negativi e avversari che impareranno a conoscerne caratteristiche e punti debol ma la prima parte della scalata è già stata completata. Tre mesi fa Cinquegrano giocava in Serie C. Oggi è titolare in Serie A. Il Sassuolo, evidentemente, pensa che il viaggio possa essere ancora molto lungo.

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Sezione: Calciomercato Sassuolo / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 16:52
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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