Tredici anni non si cancellano cambiando giacca, scrivania e società. Giovanni Carnevali è tornato al Mapei Stadium da amministratore delegato della Juventus e ne è uscito sconfitto 3-2 dal suo Sassuolo, ma per una sera il risultato si è inevitabilmente mescolato ai ricordi. Collaboratori, amici, la famiglia Squinzi e soprattutto Giorgio Squinzi: nel giorno del ritorno a Reggio Emilia da avversario, l'ex dirigente neroverde ha vissuto una partita molto diversa dalle altre. E il gol di Adzic al 94' l'ha resa ancora più difficile da dimenticare.

Intervenuto a Radio Anch'Io Sport su Radio Rai, Carnevali è ripartito proprio dalle emozioni provate tornando in quello che per tredici anni è stato il suo mondo: "Un qualcosa di speciale, a Sassuolo sono stato 13 anni. Un percorso importante, in cui c'è stata una crescita della società ed è stato emozionante tornare", ha raccontato l'attuale amministratore delegato juventino.

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Carnevali e il pensiero alla famiglia Squinzi

Il passaggio più sentito riguarda inevitabilmente le persone con le quali Carnevali ha condiviso la lunga costruzione del progetto neroverde. "Penso ai collaboratori, a tanti amici e alla proprietà Squinzi che mi ha aiutato nel mio percorso di crescita. I ricordi vanno al dottor Squinzi, alla moglie e ai figli che sono persone straordinarie".

Parole importanti anche per il Sassuolo di oggi, che Carnevali continua a osservare con grande considerazione nonostante il cambio di società: "Il Sassuolo è una grande società con un grande allenatore che anche ieri ha fatto vedere le sue qualità. Una giornata speciale al di là del risultato, che non ci voleva".

Quel risultato, naturalmente, rappresenta l'altra faccia della serata. La Juventus è stata capace di recuperare due volte lo svantaggio, ma dopo il 2-2 di Zhegrova al 91' ha continuato a cercare la vittoria, perdendo gli equilibri e offrendo al Sassuolo la possibilità di colpire con Adzic al 94'.

"Abbiamo voluto vincerla a tutti i costi"

Carnevali non nasconde gli errori commessi dalla squadra di Luciano Spalletti: "Il risultato di ieri è negativo, è vero. Abbiamo commesso vari errori anche se abbiamo creato delle occasioni. Fa parte del percorso di crescita, inutile nascondere che siano stati fatti degli errori".

L'amministratore delegato juventino individua soprattutto nella frenesia del finale uno dei problemi principali: "Probabilmente questi sono stati fatti anche perché, dopo averla recuperata per due volte, abbiamo cercato di vincerla a tutti i costi. Così facendo abbiamo lasciato occasioni al Sassuolo, che è comunque una squadra forte".

Una lettura molto simile a quella fornita da Spalletti nel dopopartita. Carnevali, però, prova a trovare anche un elemento positivo nella voglia mostrata dalla Juventus: "Abbiamo perso equilibrio per cercare di vincere la partita, io di positivo ci trovo questo spirito. Spero che questa sconfitta ci possa servire di insegnamento. Guardiamo gli errori fatti per cercare di non ripeterli. Le colpe sono di tutta la squadra".

Spalletti non si tocca: "Serve tempo e pazienza"

La sconfitta ha inevitabilmente riacceso anche le prime voci sul futuro della panchina juventina e su un possibile ritorno di Antonio Conte. Carnevali, però, chiude immediatamente la porta a qualsiasi ipotesi di ribaltone: "Il mio spirito non è quello di cambiare frequentemente allenatori, non ci penso assolutamente. Qua dobbiamo programmare, se si cambia non si costruisce niente".

La Juventus, secondo il suo amministratore delegato, è dentro un percorso che richiederà anche la capacità di attraversare momenti complicati: "Serve tempo e pazienza, dovremo ingoiare bocconi amari ma poi ci toglieremo anche delle soddisfazioni. Col tempo le squadre diventano più competitive. Non possiamo pensare che la Juventus sia diventata una società di livello più basso di quello che è. Siamo in un ciclo, ci saranno difficoltà e anche possibilità di tornare all'apice".

E sull'obiettivo non esistono interpretazioni: "L'obiettivo della Juventus è vincere. Faremo il massimo, ma serve lavorare. Le chiacchiere contano poco e nulla".

Carnevali promuove Sacchi e il nuovo corso arbitrale

Infine Carnevali ha espresso un giudizio molto positivo sulla direzione di Juan Luca Sacchi in Sassuolo-Juventus e, più in generale, sull'indirizzo che il mondo arbitrale sta provando a seguire: "Ieri Sacchi ha fatto un'ottima gara, direi molto bene. Sono felice del metodo di lavoro che sta portando avanti Orsato. Il calcio è diventato più veloce e c'è meno perdita di tempo. Questo aiuta lo spettacolo, il campionato è più divertente e competitivo".

Positivo anche il tentativo di ridurre interruzioni e rigori assegnati per episodi marginali, pur senza trasformare il “lasciar giocare” in una regola assoluta: "A volte il gioco va fermato se il fallo c'è. Se questo aiuta lo spettacolo ben venga, anche sul discorso dei rigori e dei falli di mano che a volte erano ridicoli. Noi dobbiamo accettare, come società, le decisioni del mondo arbitrale perché a volte saremo danneggiati noi e a volte gli avversari".

Carnevali riparte dunque da Sassuolo con zero punti e molti ricordi. Per tredici anni aveva lavorato perché al Mapei Stadium fossero gli altri a uscire con l'amaro in bocca. Domenica sera, per la prima volta davvero dall'altra parte, è toccato a lui.

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Sezione: News / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 19:35
Autore: Sarah G. Comotto
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