Cinque gol, continui ribaltamenti e una Juventus che, soprattutto quando il Sassuolo riusciva a superare la prima pressione, dava la sensazione di poter essere attaccata. Il rocambolesco 3-2 del Mapei Stadium ha messo in evidenza le qualità della squadra di Alberto Aquilani, ma anche qualche crepa inattesa nella formazione di Luciano Spalletti. E secondo Alessandro Matri il problema principale dei bianconeri è stato proprio quello che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto rappresentare una delle loro certezze: la fase difensiva.

Dagli studi di DAZN, l'ex attaccante di entrambe le squadre ha analizzato il ko della Juventus soffermandosi in particolare sulla difficoltà dei bianconeri nel mantenere equilibrio tra i reparti e nel gestire le transizioni del Sassuolo. Un problema diventato evidente soprattutto quando la squadra di Aquilani riusciva a recuperare il pallone e ad attaccare rapidamente gli spazi lasciati dalla Juventus.

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Matri: "La fase difensiva ha fatto male male"

Matri non ha utilizzato troppi giri di parole per descrivere ciò che non ha funzionato al Mapei Stadium. "Quello che poteva essere il punto di forza della Juventus, la fase difensiva, ha fatto male male con il Sassuolo", ha spiegato l'ex centravanti.

Secondo Matri, una delle chiavi della prestazione va individuata nell'assenza di Manuel Locatelli, giocatore fondamentale non soltanto per la costruzione della manovra juventina, ma anche per il lavoro svolto quando la squadra perde il possesso. "Probabilmente è lì che si vede l'importanza di Locatelli in questa squadra, soprattutto nelle ripartenze: faceva sempre da diga nei due reparti. Ieri è mancato e la Juve è stata completamente ribaltata dal contropiede del Sassuolo", ha aggiunto.

Il gol di Adzic è la fotografia dei problemi juventini

Al 91' Zhegrova aveva appena trovato il 2-2 e la Juventus, invece di accontentarsi del pareggio, ha provato a completare la rimonta. Una scelta comprensibile, ma che ha finito per esporre la squadra di Spalletti alla qualità in transizione dei neroverdi.

Tre minuti più tardi il Sassuolo ha recuperato il pallone ed è ripartito velocemente. Matic ha dato il via all'azione, Laurienté l'ha accompagnata e Adzic ha completato il contropiede battendo Vicario per il 3-2. È esattamente il genere di situazione indicato da Matri: troppa distanza tra chi attacca e chi deve proteggere la squadra in caso di perdita del possesso. E contro un Sassuolo che per tutta la partita aveva mostrato la volontà di attirare la pressione juventina per poi attaccarne gli spazi, concedere campo aperto è diventato un rischio enorme.

"Locatelli dava equilibrio alla squadra"

Matri ha insistito proprio sulla capacità del centrocampista italiano di leggere preventivamente queste situazioni. "È quello che dava equilibrio, capiva il momento", ha sottolineato l'ex attaccante, evidenziando poi un'altra criticità osservata contro il Sassuolo: "A volte i due centrocampisti andavano tutti e due davanti lasciando troppo spazio tra i reparti".

Non è dunque soltanto una questione di singoli difensori. Il problema evidenziato dall'ex bianconero riguarda l'intera struttura della squadra e la protezione garantita davanti alla linea arretrata. Se entrambi i centrocampisti accompagnano contemporaneamente l'azione e il pallone viene perso, chi rimane dietro può trovarsi costretto a difendere molti metri di campo correndo verso la propria porta.

Il Sassuolo ha colpito dove la Juve concedeva spazio

La squadra di Aquilani ha avuto il merito di riconoscere quelle situazioni e sfruttarle. I neroverdi hanno cercato per tutta la gara di superare la prima pressione bianconera e, una volta riusciti nell'operazione, hanno trovato spesso una Juventus meno compatta. La partita è diventata progressivamente più lunga, condizione ideale per giocatori capaci di attaccare lo spazio e accelerare in campo aperto. Matri chiude così la propria analisi con un giudizio netto: "Tanti, tanti segnali negativi da parte della fase difensiva della Juve".

Per Spalletti sarà uno degli aspetti sui quali intervenire. Per Aquilani, invece, un'altra conferma di quanto il suo Sassuolo sappia essere pericoloso quando la partita si apre, perché lasciare campo ai neroverdi, domenica sera, ha significato lasciare loro esattamente la partita che volevano giocare.

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Sezione: News / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 16:58
Autore: Manuel Rizzo
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