Un punto in quattro giornate, undici gol subiti e una classifica che comincia inevitabilmente a pesare. Ivan Juric, però, non vede un Monza da buttare giù e ricostruire: vede una squadra che gioca, crea più degli avversari e che, secondo lui, sta facendo persino meglio di quanto immaginasse. Il problema è un altro, ed è concentrato in pochi metri di campo: le due aree di rigore. Alla vigilia di Monza-Sassuolo, anticipo della quinta giornata di Serie A in programma venerdì 18 settembre alle 20.45 al Brianteo, il tecnico croato difende con forza il lavoro dei suoi, annuncia Noel Törnqvist titolare tra i pali, recupera Ricardo Mangas e chiede soprattutto una trasformazione caratteriale: il Monza deve diventare "più bastardo". Dall'altra parte, però, arriverà un Sassuolo che Juric non sottovaluta affatto. Anzi: "È una signora squadra, hanno tutto".

La vittoria per 3-2 sulla Juventus non ha tranquillizzato i neroverdi secondo l'allenatore biancorosso. Semmai potrebbe aver prodotto l'effetto contrario. Alla domanda su quale Sassuolo si aspetti dopo la notte del Mapei Stadium, Juric non ha dubbi: un successo del genere, soprattutto per il modo in cui è maturato, porta entusiasmo. Per questo immagina una formazione di Alberto Aquilani «carica, con grande entusiasmo» e pronta a presentarsi al Brianteo senza alcun senso di appagamento.

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Juric difende il suo Monza: "Il lavoro è eccellente"

La classifica racconta un solo punto. Juric racconta un'altra partita. Il tecnico non nega i problemi, ma rifiuta l'idea di una squadra in crisi dal punto di vista del gioco. La sua analisi parte dalla produzione offensiva e dalle occasioni concesse: secondo Juric il Monza crea molto più degli avversari e concede complessivamente poco, salvo poi essere punito con una frequenza quasi sproporzionata rispetto a quanto accade sul campo.

"Per me il Monza è andato oltre, ma molto oltre quello che mi aspettavo. Gioca molto meglio di quello che pensavo potesse giocare". Juric insiste sui numeri: in sei partite, considerando anche gli altri impegni ufficiali, ritiene che la squadra non abbia sbagliato realmente una prestazione. Il problema è l'efficacia degli avversari: "Abbiamo preso 17 tiri nello specchio e 11 gol". Da qui una valutazione che separa nettamente risultati e lavoro quotidiano: "Se devo dare un voto fino adesso come lavoro, togliendo i punti, il lavoro è proprio eccellente".

"Quando fai male, male, male, allora dici che non va bene niente", è in sostanza il suo ragionamento. Ma non è questa la situazione che vede quotidianamente a Monzello.

"Dobbiamo ripetere il 90% e migliorare quel 10%"

La ricetta è quasi matematica. Secondo Juric il Monza non deve stravolgersi. Deve conservare gran parte di quello che sta facendo e intervenire precisamente sui dettagli che gli stanno costando punti. "Ripetere il 90% delle cose e migliorare quel 10%", spiega.

Pressare, giocare, mantenere il possesso, costruire occasioni: il tecnico vuole continuare su questa strada. Quello che pretende è una maggiore solidità dentro la propria area di rigore. Se il Monza riuscirà ad aggiungerla alle prestazioni offerte finora, Juric è convinto che arriveranno anche le vittorie.

È il grande paradosso dell'avvio brianzolo. Il Monza ha incassato undici reti nelle prime quattro giornate di Serie A, ma Juric difende apertamente l'organizzazione della fase difensiva. Per lui il problema non sta nella struttura collettiva, quanto nella gestione delle singole situazioni decisive.

"La fase difensiva l'abbiamo fatta in modo eccellente"

Alla domanda sugli undici gol subiti, il tecnico risponde quasi ribaltando il ragionamento: "La fase difensiva fino adesso l'abbiamo fatta in modo eccellente". Cita i pochi tiri concessi contro Parma e Lecce, ricorda le gare nelle quali gli avversari hanno prodotto pochissimo e sottolinea il buon funzionamento di pressing e coperture.

Juric chiede un Monza "più bastardo"

La parola torna più volte. Cattiveria, agonistica naturalmente. Quella mentalità per cui un difensore considera ogni pallone dentro l'area quasi una questione personale. Juric cita addirittura due simboli del calcio italiano: Giorgio Chiellini e Fabio Cannavaro. "Devono diventare più bastardi", dice dei suoi difensori, spiegando che bisogna imparare "l'arte di difendere, di non prendere gol". E aggiunge un concetto ancora più interessante: dopo una sconfitta come quella di Lecce, nella quale secondo il tecnico il Monza ha prodotto molto più dell'avversario, i giocatori devono provare "un dolore profondo nel cuore".

Perché Juric sa benissimo che non tutto sarà controllabile. E qui torna nuovamente il Sassuolo: "Anche altre squadre, incluso il Sassuolo, hanno giocatori favolosi e ti faranno gol anche se fai tutto bene".

Cambio in porta: "Domani gioca Noel"

Alla domanda diretta su chi difenderà la porta del Monza contro il Sassuolo, Juric non utilizza giri di parole: "Domani giocherà Noel". Spazio dunque a Noel Törnqvist, con Demba Thiam destinato alla panchina.

Un'altra indicazione importante riguarda Ricardo Mangas. L'esterno aveva lasciato il campo nell'intervallo della partita contro il Lecce per un problema fisico e la sua presenza contro il Sassuolo era diventata uno dei principali interrogativi della settimana. Juric scioglie il dubbio: "Mangas ci sarà. Per noi è fondamentale la sua spinta, la voglia, la grinta".

Zeballos, niente fretta: "È ancora lontano dal suo massimo"

Più prudente la gestione di Exequiel Zeballos. L'argentino ha trovato il gol contro il Lecce entrando dalla panchina e inevitabilmente si è candidato per una maglia dal primo minuto. Juric, però, frena. Secondo l'allenatore Zeballos è ancora distante dalla propria condizione ideale, pur lavorando molto bene. L'intenzione è inserirlo gradualmente, concedendogli probabilmente altri minuti contro il Sassuolo senza sottoporlo immediatamente a carichi eccessivi.

"Dobbiamo stare molto attenti, inserirlo piano piano", spiega Juric, convinto che le settimane successive potranno servire per portarlo definitivamente al livello fisico necessario. Le indicazioni della vigilia lo vedono comunque in concorrenza con Robinson nel reparto offensivo, mentre il Monza dovrebbe riproporre il 3-4-2-1.

"Il Sassuolo è una signora squadra"

Poi si torna alla partita. E Juric non nasconde la considerazione per l'avversario. "Il Sassuolo è una signora squadra", dice. Il tecnico sottolinea la grande prestazione offerta contro la Juventus, la qualità degli uomini a disposizione di Aquilani e soprattutto la profondità della rosa: "Hanno tutto, hanno cambi, hanno giocatori forti da anni".

"Spero di vincere, sinceramente. "Spero che i miei ragazzi ripetano le prestazioni, che alzino ancora il livello e che domani riusciamo a portarla a casa" ha concluso.

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Sezione: News / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 14:50
Autore: Manuel Rizzo
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