Ci sono gol che valgono uno sul tabellino e molto di più nella storia di un calciatore. Quello segnato da Sebastiano Esposito alla Juventus appartiene alla seconda categoria: primo centro con il Sassuolo, 33ª rete della carriera tra i professionisti e soprattutto un piccolo tabù personale finalmente cancellato. Perché Esposito, nonostante una carriera cominciata quando molti suoi coetanei stavano ancora aspettando la patente, non aveva mai segnato così presto in un campionato di Serie A. Al Mapei Stadium gli sono bastati 65 minuti della sua prima presenza stagionale nel massimo campionato con la maglia neroverde per riscrivere anche questa statistica.

La fotografia resta quella del minuto 65 di Sassuolo-Juventus. Nemanja Matic vede il corridoio, Esposito lo attacca con i tempi giusti e conclude di prima intenzione battendo Vicario. È il gol che rompe una partita rimasta bloccata sullo 0-0 e accende la folle mezz'ora finale che porterà al 3-2 firmato al 94' da Vasilije Adzic. Per Esposito, però, quella rete ha un peso statistico particolare.

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Il 33° gol tra i professionisti

Quello realizzato contro la Juventus è stato infatti il 33° gol di Sebastiano Esposito tra i professionisti. Un numero che racconta bene una carriera che sembra molto più lunga dei 24 anni dell'attaccante. Esposito ha cominciato prestissimo: settore giovanile dell'Inter, debutto europeo a 16 anni, poi la prima squadra nerazzurra e un percorso che lo ha portato a indossare numerose maglie tra Italia ed estero.

Spal, Venezia, Basilea, Anderlecht, Bari, Sampdoria, Empoli, Cagliari e adesso Sassuolo. Esperienze differenti, campionati differenti, momenti esaltanti e altri più complicati.

Il Sassuolo lo ha scelto nell'ultima parte del mercato estivo prelevandolo dal Cagliari in prestito con diritto di opzione fino al 30 giugno 2027, affidandogli un'altra occasione per trovare quella continuità che spesso è mancata nel corso della sua carriera. E il primo pallone mandato in rete in neroverde è arrivato contro un avversario che non ha bisogno di presentazioni.

Mai un gol così presto in Serie A

Esposito non aveva mai segnato prima della quinta giornata di un campionato di Serie A. Il precedente record personale apparteneva alla stagione 2024/25, quella vissuta con la maglia dell'Empoli. Anche allora il suo primo centro in campionato arrivò proprio alla quinta giornata, il 20 settembre 2024, nella trasferta contro il Cagliari.

L'Empoli vinse 2-0 all'Unipol Domus: Lorenzo Colombo sbloccò la partita al 33', poi Esposito chiuse i conti al 49'. Dopo una prima conclusione respinta da Scuffet, l'attaccante recuperò il pallone, si liberò nello stretto e con il sinistro trovò l'angolo per il raddoppio.

Quel gol aveva avuto a sua volta un significato particolare: era appena la sua seconda rete in Serie A e la prima su azione. La precedente risaliva addirittura al 21 dicembre 2019, quando il giovanissimo Esposito aveva segnato su rigore con l'Inter contro il Genoa. Tra le due reti erano trascorsi 1.735 giorni.

Dall'Empoli al Sassuolo, due anni dopo

Anche il calendario sembra divertirsi. Il primo gol in campionato con l'Empoli arrivò il 20 settembre 2024. Quello con il Sassuolo è arrivato il 13 settembre 2026, quasi esattamente due anni dopo ma con una settimana d'anticipo rispetto a quel precedente personale.

Allora c'erano il Cagliari e Scuffet. Stavolta Juventus e Vicario. Nel 2024 Esposito era ancora alla ricerca di una vera dimensione in Serie A dopo anni trascorsi tra prestiti e cambi di maglia. Quella stagione con l'Empoli gli avrebbe permesso di trovare finalmente continuità realizzativa: otto reti in 33 presenze di campionato, dieci considerando tutte le competizioni. Da lì il Cagliari e quindi, durante l'ultima estate, l'arrivo al Sassuolo.

Il riscatto dopo un'estate difficile

Il gol alla Juventus racconta anche perché Alberto Aquilani abbia deciso di puntare su Esposito. Il tecnico neroverde non lo considera semplicemente un centravanti d'area. Lo vede come un giocatore capace di interpretare più zone offensive, un "9" ma anche un "10", in grado di muoversi tra le linee senza perdere la propria capacità di finalizzare.

Contro la Juventus se n'è avuta una dimostrazione. Esposito ha lavorato lontano dalla porta, si è abbassato per legare il gioco, ha combattuto con i centrali bianconeri e poi, quando Matic ha trovato lo spazio, ha fatto la cosa che resta indispensabile per qualsiasi attaccante: attaccare l'area e segnare. Non ha avuto bisogno di un secondo controllo.

C'è infine il lato meno statistico della storia. L'estate di Esposito era stata tutt'altro che semplice. Il trasferimento dal Cagliari era arrivato dopo settimane complicate e lo stesso attaccante, dopo la Juventus, non aveva provato a nasconderlo parlando di "un mese e mezzo di sofferenza" e spiegando quanto quell'emozione fosse riuscita a cancellare le difficoltà precedenti.

Adesso Aquilani proverà a trasformare quell'esperienza precoce in continuità. Esposito, intanto, ha cominciato prima del solito. Nel 2024 aveva dovuto aspettare la quinta giornata per sbloccarsi con l'Empoli. Nel 2026 gli è bastata la quarta, e soprattutto la prima partita giocata in Serie A con il Sassuolo. Gol numero 33 tra i professionisti, primo in neroverde e Juventus battuta 3-2. Per uno che negli ultimi anni ha spesso dovuto rincorrere il proprio tempo, forse la notizia più importante è proprio questa: stavolta Sebastiano Esposito è arrivato in anticipo.

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Sezione: News / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 12:43
Autore: Manuel Rizzo
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