Il Sassuolo brucia ancora, ma il calendario non concede nemmeno il tempo di medicare le ferite. Quattro giorni dopo il rocambolesco 3-2 del Mapei Stadium, deciso da Vasilije Adzic al 94', la Juventus deve già cambiare pagina e cercare in Europa League le risposte che Luciano Spalletti pretende dalla sua squadra. Prima il NEC, poi l'Atalanta di Sarri in campionato: due appuntamenti ravvicinati per capire se la notte di Reggio Emilia sia stata soltanto un incidente oppure il campanello d'allarme di problemi più profondi. Il tecnico bianconero, alla vigilia della sfida europea, non scappa dall'ultima sconfitta. Anzi, parte proprio da lì: "Contro il Sassuolo abbiamo sbattuto il naso".

Una partita che la Juventus era riuscita a riprendere due volte grazie alla doppietta di Zhegrova e che, dopo il 2-2 al 91', sembrava destinata almeno al pareggio. Invece i bianconeri hanno continuato ad attaccare, perso gli equilibri e concesso al Sassuolo la transizione trasformata da Adzic nel gol del definitivo 3-2. Spalletti aveva già sottolineato nell'immediato post partita quanto la voglia di vincere avesse finito paradossalmente per condannare la sua squadra. Adesso, a mente più fredda, l'analisi si sposta sui dettagli.

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Spalletti: "Abbiamo analizzato in profondità quanto accaduto"

Nessuna intenzione di archiviare Sassuolo-Juventus con una semplice alzata di spalle. "Siamo consapevoli che ci siano cose da migliorare e abbiamo analizzato in profondità quanto accaduto, tracciando ciò che vogliamo fare e ciò che va corretto perché non succeda di nuovo", ha spiegato Spalletti. Il concetto centrale introdotto dal tecnico è quello del ritmo mentale.

"Contro il Sassuolo abbiamo sbattuto il naso. Domani il ritmo mentale sarà importante, è la vera qualità che può farti andare oltre i problemi in campo. Chi pensa prima, gioca prima e difende prima, fa tutto prima". Per Spalletti il calcio passa proprio da questi frammenti: "Il gioco dipende dalle micro-decisioni dei calciatori, che devono anticipare delle situazioni e saperle gestire".

Spalletti risponde alle critiche: "Stiamo parlando di una sconfitta. Una"

La battuta d'arresto contro il Sassuolo ha inevitabilmente riaperto discussioni e critiche attorno alla Juventus. Il tecnico, però, non sembra intenzionato a lasciarsi trascinare dal rumore esterno. "Non mi stupisco che dopo quattro giornate siano cambiati due allenatori. Noi dobbiamo far vedere che siamo la Juventus, fa tutto parte della posizione in cui siamo e che ci siamo guadagnati con il passato".

Spalletti alza poi i toni quando il discorso si sposta sui giudizi provenienti dall'esterno e soprattutto dai social. "Vogliamo far cambiare idea agli altri, ai tiratori scelti o a chi dice ciò che vuole sui social, chi vomita le sue debolezze addosso agli altri". Poi la frase con la quale prova a ricondurre tutto alle proporzioni reali di questo momento: "Stiamo parlando di una sconfitta, una".

La fiducia di Carnevali: "Non lo deluderò"

Spalletti ha parlato anche di Giovanni Carnevali, amministratore delegato della Juventus e protagonista domenica scorsa di un ritorno particolarmente emozionante al Mapei Stadium dopo i lunghi anni trascorsi alla guida del Sassuolo. Carnevali aveva ribadito pubblicamente la fiducia nell'allenatore, sottolineando la necessità di concedere tempo e continuità a un progetto tecnico.

Parole apprezzate da Spalletti. "Giovanni è un uomo di calcio, esperto ed equilibrato e sa bene cosa fare, ovvero trasferire serenità all'ambiente". Il tecnico risponde con una sorta di promessa: "Non lo deluderò e diventerò ciò che vuole, migliorerò".

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Sezione: News / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 11:12
Autore: Sarah G. Comotto
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