Segnare, attaccare, rischiare. E soprattutto dimenticare lo 0-0. Il calcio italiano ha cominciato la nuova stagione regalando un dato tanto curioso quanto significativo: per la prima volta nella storia, considerando contemporaneamente Serie A e Serie B, nessuna partita delle prime quattro giornate dei due campionati è terminata senza reti. Un piccolo record che racconta un avvio di stagione nel quale, almeno finora, lo spettacolo non è certamente mancato.

Quattro turni senza nemmeno uno 0-0 sia nel massimo campionato sia in Serie B rappresentano infatti una novità assoluta. E l'ultima giornata di Serie A ha contribuito parecchio a rafforzare questa sensazione. Il Sassuolo ha battuto 3-2 la Juventus al termine di una partita decisa da Adzic al 94', l'Inter ha superato l'Udinese addirittura 5-3, mentre Lecce-Monza si è conclusa 3-2 e Lazio-Milan 2-2. Anche nelle partite meno ricche di reti, il gol è comunque arrivato: il Napoli, ad esempio, ha piegato il Bologna 1-0.

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Naturalmente quattro giornate rappresentano un campione ancora troppo ridotto per parlare di rivoluzione tattica. Sarebbe prematuro sostenere che il tradizionale equilibrio del calcio italiano sia improvvisamente scomparso.

Il dato, però, resta interessante. Le squadre stanno mostrando una maggiore propensione alla pressione alta, alla costruzione dal basso e alla ricerca di un calcio più aggressivo. Strategie che possono produrre occasioni ma anche aumentare il rischio di concederne.

Sassuolo-Juventus ne è stata una fotografia perfetta. Sul 2-2 al 91' entrambe avrebbero potuto rallentare e proteggere il punto. È successo l'opposto: la Juventus ha provato a vincere, ha perso equilibrio e il Sassuolo ha sfruttato gli spazi per segnare il 3-2 al 94'. Rischiare per vincere, insomma. Qualche volta significa perdere, ma quasi sempre significa allontanarsi dallo 0-0.

E almeno per le prime quattro giornate della stagione 2026/27, Serie A e Serie B hanno deciso di mettere il risultato più antico del calcio italiano in soffitta.

Lo 0-0 può aspettare. Per ora, si segna.

Sezione: News / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 19:27
Autore: Sarah G. Comotto
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