Quattro giornate possono essere pochissime per giudicare un progetto, ma a Bologna potrebbero essere state sufficienti per chiuderlo. L'avventura di Domenico Tedesco sulla panchina rossoblù sembra infatti arrivata già ai titoli di coda: un punto conquistato nelle prime quattro partite, una squadra che fatica a trovare gioco e identità e, soprattutto, un confronto con la società che non avrebbe prodotto le rassicurazioni attese. L'esonero appare ormai praticamente certo e, salvo improvvisi ribaltoni, potrebbe essere ufficializzato nelle prossime ore. Per la successione il nome che prende quota con decisione è quello di Raffaele Palladino.

Il Bologna, dunque, sembra intenzionato a intervenire immediatamente, senza aspettare neppure la prossima partita di campionato, in programma sabato alle ore 15 contro il Torino.

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Tedesco-Bologna, il confronto che ha aperto alla separazione

La giornata decisiva sarebbe stata quella di oggi. Intorno all'ora di pranzo Tedesco e i vertici del club si sono incontrati per analizzare una partenza decisamente lontana dalle aspettative. Il bilancio è pesante: un pareggio e tre sconfitte nelle prime quattro giornate, appena un punto in classifica e cinque lunghezze in meno rispetto allo stesso momento della passata stagione.

Ma a preoccupare il Bologna non sarebbero soltanto i risultati. La società avrebbe manifestato al tecnico soprattutto i propri dubbi sulla mancanza di una crescita evidente dal punto di vista del gioco. Dopo quattro turni, il club non avrebbe individuato quei segnali necessari per convincersi che la strada intrapresa possa rapidamente portare a un'inversione di tendenza. Tedesco, dal canto suo, avrebbe assunto su di sé le responsabilità della situazione, senza nascondere le difficoltà incontrate in queste prime settimane. Proprio l'incertezza sulle possibili soluzioni per uscire dalla crisi avrebbe però finito per aumentare le perplessità della dirigenza.

Esonero praticamente deciso, manca l'ufficialità

Il Bologna sembra quindi orientato verso una decisione drastica: esonerare Tedesco senza concedergli la possibilità di giocarsi la panchina contro il Torino. Se confermata, sarebbe una separazione rapidissima. L'ex commissario tecnico del Belgio era arrivato in estate firmando un contratto biennale da circa 2 milioni di euro a stagione, ma il matrimonio potrebbe terminare dopo appena quattro giornate di Serie A.

Tedesco, secondo quanto emerso, non avrebbe preso in considerazione l'ipotesi delle dimissioni. Toccherebbe quindi al Bologna interrompere unilateralmente il rapporto. L'annuncio potrebbe arrivare già nelle prossime ore, probabilmente nella mattinata di domani, salvo ripensamenti dell'ultimo momento.

Palladino davanti a Pioli, Tudor e D'Aversa

Parallelamente alla riflessione su Tedesco, il Bologna si sarebbe già mosso per individuare il possibile successore. Sul tavolo sarebbero finiti diversi profili, compresi quelli di Stefano Pioli, Igor Tudor e Roberto D'Aversa, ma la pista che in questo momento conduce con maggiore decisione alla panchina rossoblù porta a Raffaele Palladino.

Non si tratterebbe nemmeno di un interesse nato nelle ultime ore. Tra le parti ci sarebbe infatti già stato un contatto precedente alla riunione decisiva con Tedesco, elemento che rende ancora più concreta la candidatura dell'ex allenatore di Fiorentina e Atalanta.

Palladino sarebbe considerato un profilo adatto per provare a riaccendere una squadra che in questo primo mese di campionato è apparsa lontana dalle aspettative. Idee offensive, capacità di lavorare sui giovani e conoscenza della Serie A sono alcuni degli elementi che avrebbero spinto il Bologna a indirizzare la propria scelta verso di lui.

Il Torino potrebbe già trovare Palladino

I tempi, a questo punto, potrebbero essere molto stretti. Il Bologna non sembra voler trascinare la situazione fino al fine settimana. L'obiettivo sarebbe chiudere rapidamente il rapporto con Tedesco e consegnare il prima possibile la squadra al nuovo allenatore, permettendogli almeno qualche seduta prima della gara contro il Torino.

Quattro partite, un punto e un progetto che rischia di essere già arrivato al capolinea. Tedesco era stato scelto in estate per aprire un nuovo ciclo. Poco più di un mese dopo, Bologna sembra già pronta a voltare pagina. E sulla porta di Casteldebole, salvo sorprese, il nome scritto più grande è quello di Raffaele Palladino.

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Sezione: News / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 09:36
Autore: Manuel Rizzo
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