Darryl Bakola entra dalla panchina e gli bastano pochi minuti per ricordare alla Juventus perché il suo nome era già finito sui taccuini bianconeri durante l'estate. Nel folle 3-2 del Mapei Stadium c'è anche la firma del classe 2007 del Sassuolo: non compare nel tabellino dei marcatori, ma è sua la giocata che spalanca a Kieron Bowie la strada del momentaneo 2-1.

Accelerazione, personalità, lucidità nell'ultimo passaggio. Tutto davanti agli occhi di quella Juve che aveva già provato ad avvicinarsi al talento neroverde nelle ultime battute del mercato. Il Sassuolo aveva detto no. E domenica sera Bakola ha spiegato sul campo perché.

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Bakola entra e cambia ritmo

Aquilani lo utilizza nella ripresa, quando la partita comincia progressivamente ad allungarsi e gli spazi diventano più ampi. È esattamente il contesto nel quale le caratteristiche di Bakola possono diventare devastanti.

Il momento decisivo arriva dopo il primo pareggio di Zhegrova. La Juventus vuole completare la rimonta e aumenta la propria pressione, ma nel tentativo di portare tanti uomini nella metà campo avversaria perde equilibrio.

Il Sassuolo recupera il pallone e Bakola capisce immediatamente quello che sta succedendo. Non rallenta, non permette alla Juventus di ricompattarsi: punta lo spazio e accelera. La conduzione porta il Sassuolo rapidamente dall'altra parte del campo, quindi arriva la scelta corretta nell'ultimo passaggio. Bakola serve Bowie, lo scozzese completa il lavoro e all'89' firma il 2-1.

Un vantaggio che durerà pochissimo, perché Zhegrova troverà nuovamente il pareggio al 91', prima del definitivo 3-2 di Adzic. Ma la giocata del giovane centrocampista resta una delle fotografie più interessanti della notte neroverde.

Non corre soltanto: vede prima lo spazio

Il particolare che impressiona maggiormente non è semplicemente la velocità. Bakola riconosce la possibilità di attaccare prima che la Juventus riesca a organizzare la transizione difensiva. E nel calcio ad alto livello sono spesso quei secondi a fare la differenza.

La tecnica in conduzione gli permette poi di mantenere il controllo del pallone anche aumentando il ritmo, mentre la lucidità nell'ultimo passaggio evita di trasformare una buona ripartenza in un'occasione sprecata. Contro una squadra come la Juventus, e soprattutto in un finale nel quale ogni pallone pesa il doppio, non è un dettaglio per un ragazzo nato nel 2007.

La Juventus lo conosce già

La Juventus Bakola naturalmente non l'ha scoperto domenica sera. Il club bianconero aveva già manifestato interesse per il centrocampista durante l'ultima parte del mercato estivo, provando a capire se esistessero margini per un'operazione. Il Sassuolo ha però scelto di trattenerlo, considerandolo uno dei giovani sui quali investire nel presente e soprattutto nel futuro.

Una decisione comprensibile anche alla luce del percorso del ragazzo. Arrivato dall'Olympique Marsiglia nel gennaio 2026, Bakola è stato uno degli ultimi investimenti effettuati dal Sassuolo durante la gestione Carnevali e il club ha individuato in questa stagione quella della possibile consacrazione. La notte contro la Juventus potrebbe aver accelerato ulteriormente il processo.

Aquilani, l'ambiente ideale per crescere

C'è poi Alberto Aquilani. Per un centrocampista con le caratteristiche di Bakola, il calcio proposto dal tecnico neroverde sembra costruito apposta per favorirne lo sviluppo. Aquilani chiede ai suoi giocatori di assumersi rischi, ricevere anche sotto pressione e soprattutto riconoscere velocemente quando palleggiare e quando invece attaccare lo spazio.

Bakola possiede entrambe le dimensioni. Ha qualità tecnica, cambio di passo e capacità di trasformare una riconquista in una transizione offensiva nel giro di pochi secondi. Naturalmente deve ancora crescere nella continuità, nelle letture e nella gestione dei diversi momenti della partita. A diciannove anni sarebbe strano il contrario. Ma il materiale sul quale lavorare è evidente.

Il Sassuolo se lo gode, la Juve continua a guardare

Una prestazione non costruisce una carriera e sarebbe prematuro trasformare la serata del Mapei in un'imminente operazione di mercato. Ma il collegamento tra Bakola e la Juventus non nasce oggi: l'interesse bianconero c'era già stato e la risposta del Sassuolo era stata chiara. Adesso la Juve ha potuto osservarlo da una prospettiva decisamente meno piacevole.

Prima Adzic, giocatore di proprietà bianconera, ha segnato il gol del definitivo 3-2. Poco prima Bakola, uno dei giovani che la Juventus aveva provato ad avvicinare, aveva costruito quello di Bowie. Per una sera il futuro ha deciso di vestirsi di neroverde. E Bakola, con un'accelerazione, ha ricordato a tutti perché il Sassuolo non aveva alcuna intenzione di lasciarlo partire.

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Sezione: Calciomercato Sassuolo / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 18:02
Autore: Manuel Rizzo
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