Gianni Bugno è un uomo forte. È stato un grande campione di ciclismo, ora guida il sindacato mondiale dei corridori ed è un esperto pilota di elicotteri. Il monzese non spreca mai una parola, però l’emozione lo conquista quando deve ricordare il suo rapporto con Giorgio Squinzi. La voce del due volte iridato, dalla base di Brindisi dove è di turno come pilota, si incrina, ha delle pause. Gianni piange. "Mi dispiace tanto di averlo incontrato soltanto alla fine della mia carriera ciclistica — spiega Bugno alla Gazzetta dello Sport, 55 anni, vincitore del Giro 1990, campione del mondo 1991 e 1992 -. Ho finito la mia carriera con la sua Mapei nel 1997 e 1998. E da allora tra noi due c’è stata una amicizia forte. Non ci sarà mai un altro come lui". Racconta, Gianni: "L’ho visto un mese fa, nel suo ufficio a Milano. Mi aveva invitato a prendere un caffè. Come tante altre volte. Lui pedalava la domenica in Brianza e io tante volte sono andato con lui, come quando scalavamo insieme lo Stelvio. Un caffè. Il dottor Squinzi era positivo come sempre, abbiamo parlato dei Mondiali di ciclismo, della vita. Sempre con quel sorriso che ti spiazzava. Era la sua positività. Il sorriso era la sua semplicità. Il dottore riusciva sempre a dare un senso positivo a quello che ti girava attorno".

Squinzi entra nel ciclismo nel 1993 con la Eldor di Giovannetti, poi nel 1994 debutta il marchio Mapei: fino al 2002 vince tutto, tranne il Tour. "Il dottore è stata una persona molto lungimirante. Il ciclismo di oggi lui l’aveva già fatto vent’anni fa, con la nascita della Mapei giovani, per far crescere i talenti. La Mapei era all’avanguardia come squadra e struttura, è stata un punto di riferimento per tutte le squadre successive. E poi Squinzi aveva una passione, una preparazione e una cultura incredibili. Con lui non c’era lo sponsor, ma contava solo la persona che c’era dietro. Uno sguardo, una stretta di mano, e basta. No, non c’era bisogno di altro".

Sezione: Non solo Sasol / Data: Lun 7 Ottobre 2019 alle 10:18 / Fonte: La Gazzetta dello Sport
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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