Un mese e mezzo a ingoiare tutto. Le critiche, l'attesa, le parole degli altri e quella sensazione fastidiosa di dover dimostrare qualcosa ancora prima di avere realmente avuto la possibilità di farlo. Poi arriva la Juventus, arriva la prima presenza in Serie A con il Sassuolo e arriva soprattutto il pallone giusto. Sebastiano Esposito non poteva scegliere un modo migliore per cominciare davvero la sua avventura neroverde: debutto nel campionato 2026/27, primo gol con il Sassuolo e 1-0 alla Juventus nella notte del clamoroso 3-2 del Mapei Stadium. E dietro quella rete c'è molto più di un semplice numero nelle statistiche.

Perché quando Esposito si presenta davanti ai microfoni dopo la partita non prova nemmeno a nascondere quello che ha vissuto nelle settimane precedenti. Parla di sofferenza, delle critiche ricevute e usa parole forti. Poi guarda il risultato e sembra quasi liberarsi di tutto insieme: «Una serata come questa cancella tutto quello che è stato detto».

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Esposito, primo gol alla prima in Serie A col Sassuolo

Alberto Aquilani decide di affidargli una maglia da titolare proprio contro la Juventus. Una scelta importante anche perché per Esposito si tratta dell'esordio in questa Serie A con il Sassuolo, dopo aver trovato spazio soltanto in Coppa Italia nelle settimane precedenti. La risposta arriva al 65'.

Nemanja Matic vede il movimento dell'attaccante e trova il corridoio. Esposito attacca perfettamente lo spazio alle spalle della linea juventina, parte sul filo del fuorigioco e, una volta davanti a Vicario, non si lascia prendere dalla fretta: conclusione sul secondo palo e pallone in rete. È l'1-0. Ed è soprattutto il primo gol di Sebastiano Esposito con la maglia del Sassuolo.

La partita poi diventerà completamente folle: Zhegrova pareggerà, Bowie riporterà avanti i neroverdi all'89', ancora Zhegrova firmerà il 2-2 al 91' e Adzic chiuderà tutto al 94' con il definitivo 3-2. Ma ad aprire la porta di una delle notti più belle degli ultimi anni neroverdi è proprio Esposito.

Aquilani: "Il gol è qualcosa che lui ha"

Nel dopopartita Alberto Aquilani non si limita a elogiare la rete. La parte che interessa maggiormente all'allenatore è tutto ciò che Esposito ha fatto intorno al gol. "Il gol è qualcosa che lui ha, questo fatto di venire tra le linee, un po' 9 e un po' 10, è quello che gli abbiamo chiesto", ha spiegato il tecnico neroverde in conferenza stampa.

Esposito non è un centravanti statico che aspetta il pallone dentro l'area. Tende ad abbassarsi, cerca il dialogo con i centrocampisti e gli esterni, prova a cucire il gioco e poi attacca lo spazio quando riconosce il momento giusto. Contro la Juventus lo ha fatto esattamente nell'azione dell'1-0.

Aquilani insiste però soprattutto sulla disponibilità mostrata dal giocatore: "Lui è un generoso che a volte corre anche più di quello che dovrebbe correre e ha fatto una gara incredibile a prescindere dal gol. Ora deve continuare perché è un altro giocatore che può avere un futuro molto importante". Una promozione piena, dunque. Non per il tabellino, ma per la prestazione.

Nove squadre dal 2020: adesso cerca finalmente casa

La storia recente di Esposito aiuta a capire anche il peso di quella corsa dopo il gol.

A 24 anni, il Sassuolo rappresenta infatti la nona squadra nella quale ha giocato dal 2020, all'interno di una carriera cominciata prestissimo e trascorsa a lungo tra prestiti, cambi di maglia e continue ripartenze. Inter, SPAL, Venezia, Basilea, Anderlecht, Bari, Sampdoria, Empoli e ora Sassuolo: tante esperienze, campionati differenti e la sensazione di essere rimasto per anni uno di quei talenti ai quali viene continuamente chiesto quale sarà il momento della definitiva esplosione.

Il talento, del resto, non è mai stato realmente in discussione. È la continuità che Esposito sta ancora cercando. E Sassuolo potrebbe rappresentare proprio l'ambiente nel quale provare a trovarla. Aquilani gli chiede di essere contemporaneamente un po' 9 e un po' 10, sfruttando quella capacità di muoversi tra le linee che può renderlo diverso dagli altri attaccanti a disposizione.

"Dentro ho un mese e mezzo di sofferenza"

Poi ci sono le parole di Esposito. Quelle che raccontano la parte invisibile della serata. "Sono contentissimo per la vittoria ottenuta contro una grandissima squadra, dentro ho un mese e mezzo di sofferenza. È stata dura, ho ricevuto tanta merda ma fa parte del calcio e sono contento così", ha raccontato l'attaccante nel dopopartita.

Non servono grandi interpretazioni. Esposito racconta direttamente il peso delle ultime settimane, vissute aspettando il proprio momento e convivendo con giudizi che evidentemente gli sono rimasti addosso.

Poi arriva la frase che riassume tutto: "Una serata come questa cancella tutto quello che è stato detto". Forse non cancella davvero tutto. Nel calcio non funziona mai così. Una partita può cambiare le sensazioni, non una carriera. E lo sa anche Aquilani, che infatti dopo averlo elogiato gli indica immediatamente il passo successivo: "Ora deve continuare". È lì che si gioca la vera partita di Esposito.

Il gol come punto di partenza

Il 3-2 contro la Juventus resterà inevitabilmente associato al destro di Adzic al 94', ma dentro quella notte il Sassuolo potrebbe aver trovato qualcosa di altrettanto importante per il proprio futuro. Un altro attaccante. Non semplicemente una soluzione alternativa a Kieron Bowie, ma un giocatore con caratteristiche differenti, capace di legare centrocampo e attacco e di trasformarsi in finalizzatore quando trova lo spazio.

Aquilani sembra crederci. Esposito, dopo settimane complicate, ha finalmente trovato la sua risposta. Prima partita in Serie A con il Sassuolo. Primo gol. Contro la Juventus. Vittoria 3-2. Difficile immaginare un debutto migliore.

Ma il messaggio più importante arriva proprio dalle parole del suo allenatore. Il gol, dice Aquilani, Esposito ce l'ha dentro. Adesso bisogna trovare tutto il resto con continuità, perché dopo nove squadre dal 2020, forse Sebastiano non ha bisogno dell'ennesima ripartenza. Ha bisogno di un posto nel quale fermarsi abbastanza a lungo da diventare finalmente il giocatore che tutti aspettano da anni. E la notte della Juventus potrebbe essere stata un ottimo modo per cominciare.

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Sezione: News / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 14:17
Autore: Manuel Rizzo
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