La Juventus voleva vincerla e ha finito per perderla. Luciano Spalletti non cerca alibi dopo il rocambolesco 3-2 incassato contro il Sassuolo al Mapei Stadium, ma individua proprio nell'eccessiva voglia di completare la rimonta il peccato originale dell'ultima, decisiva azione. Dopo essere tornati per due volte in parità grazie alla doppietta di Zhegrova, i bianconeri hanno provato a prendersi anche il terzo gol, si sono sbilanciati e hanno spalancato il campo alla ripartenza di Adzic. Una beffa ancora più dolorosa perché, pochi secondi prima, la Juve aveva avuto la possibilità di completare il ribaltone.

Intervenuto ai microfoni di DAZN nel dopopartita, Spalletti non nasconde la delusione: "Brucia eccessivamente perché avremmo potuto anche vincere, avevamo meritato di averla ribaltata", ha spiegato il tecnico juventino.

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Spalletti: "Abbiamo attaccato in otto"

Il punto centrale dell'analisi è proprio il finale. Dopo il 2-2 di Zhegrova, la Juventus non si è accontentata e ha continuato ad attaccare alla ricerca del 3-2.

Una scelta che Spalletti rivendica almeno nelle intenzioni. "Abbiamo perso degli equilibri, andando ad attaccare in otto, però nella situazione prima avremmo potuto segnare noi il gol del 3-2. I giocatori hanno provato a vincerla e sono stato io a stimolare i giocatori".

Il problema, semmai, è stato prendere quell'indicazione persino troppo alla lettera: "Forse hanno eseguito troppo alla lettera, andando in troppi in area di rigore per ribaltare la partita. Secondo me si erano anche scavati la posizione per poterla ribaltare totalmente. Poi è chiaro che se perdi palla così, andando in troppi sopra la linea della palla, c'è sicuramente una colpa nostra. Nasce tutto dalla voglia di andare a chiuderla".

"Sul gol di Esposito responsabilità nostre"

Spalletti non limita però l'analisi all'ultimo contropiede. La Juventus, secondo il tecnico, aveva mostrato qualche crepa già nell'azione che aveva consentito a Sebastiano Esposito di portare avanti il Sassuolo al 65'. "Sul gol di Esposito non siamo stati aggressivi nell'andare a riprendere la palla. Abbiamo lasciato degli spazi dove abbiamo delle responsabilità e delle colpe, dobbiamo migliorare".

Parole che si inseriscono in una lettura più generale della prestazione bianconera. La Juve è riuscita per due volte a rimettere in piedi una partita complicata, ma proprio nel momento in cui sembrava averla definitivamente indirizzata verso il pareggio ha perso le distanze necessarie per proteggerlo.

Zhegrova trascina la Juve: "In una partita offensiva è incredibile"

Se c'è un giocatore uscito rafforzato dalla serata del Mapei è certamente Edon Zhegrova. Entrato dalla panchina, il kosovaro ha segnato entrambi i gol della Juventus e ha mostrato tutta la propria pericolosità quando può puntare l'avversario.

Spalletti ne descrive pregi e limiti senza troppi giri di parole: "Diventa imprendibile e imprevedibile quando crea questi uno contro uno nello stretto. Poi magari perde un pallone facile e non ha la qualità di rincorrere sulla fascia. Ma se fai una partita offensiva è un giocatore incredibile". La doppietta non è bastata per evitare la sconfitta, ma rappresenta una delle indicazioni positive che il tecnico bianconero porta via da Reggio Emilia.

Spalletti elogia Aquilani: "La sua qualità si riconosce nel Sassuolo"

Infine un pensiero per Alberto Aquilani, suo giocatore ai tempi della Roma e ieri avversario in panchina. Spalletti aveva già speso parole importanti per lui alla vigilia e, dopo la partita, ha riconosciuto l'impronta dell'ex centrocampista sulla formazione neroverde: "Aveva qualità quando giocava e ora si riescono a riconoscere nella squadra. Loro sono stati avvantaggiati dalle nostre perdite di equilibrio".

Una frase che contiene insieme l'elogio per il Sassuolo e il rimpianto juventino. Per Spalletti, infatti, il 3-2 non nasce da una Juventus rinunciataria. Quasi il contrario: la Juve ha perso perché ha voluto vincere fino all'ultimo, finendo per oltrepassare il confine tra coraggio e squilibrio. Il Sassuolo aspettava soltanto che quella porta si aprisse. Al 94' Adzic ci è passato dentro.

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Sezione: News / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 14:41
Autore: Manuel Rizzo
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