"È stato un anno ricco di grandi soddisfazioni per il Sassuolo. Siamo ritornati in massima serie che era l'ambizione della nostra società e abbiamo terminato l'anno solare in maniera meravigliosa, con ottimi risultati, con una classifica che in questo momento ci fa sorridere": così Francesco Palmieri, direttore sportivo del Sassuolo, ai microfoni di Nero&Verde su TRC.

Sul 2025 neroverde: "Nel calcio di scontato c'è veramente ben poco. Siamo consapevoli di avere la possibilità di lavorare in una grande società con una proprietà forte e tenendo sempre i piedi per terra c'è l'ambizione di voler fare le cose per bene come sono sempre state fatte in questi anni. Il Sassuolo ha sempre partecipato alla Serie A negli ultimi 12-13 anni, tranne l'anno scorso. Noi l'anno scorso siamo ripartiti con la stessa determinazione e voglia di voler tornare in A e quest'anno abbiamo dimostrato di voler fare un buon campionato fermo restando che l'obiettivo primario era ed è la salvezza perché era importante tornare in A ma ancora più importante mantenere la categoria per cercare di programmare e tornare alle vecchie idee della società. Fino ad ora abbiamo fatto un ottimo campionato ma le insidie sono sempre dietro l'angolo, siamo consapevoli di questo, ma siamo anche soddisfatti di quanto fatto e cerchiamo di andare avanti così".

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Sul suo percorso a Sassuolo: "Questo è il mio undicesimo anno a Sassuolo e penso di essere parte integrante di questa società. Ero partito con i grandi a Bari poi ho fatto per quasi 20 anni il responsabile del settore giovanile sempre stando attaccato alla prima squadra. Dall'anno scorso invece ricopro un ruolo che mi riempie di orgoglio e di responsabilità ma mi fa enormemente piacere perché ho la fortuna di lavorare con gente che mi dà grande fiducia e supporto. Noi cerchiamo di far continuare a fare un percorso importante al Sassuolo perché con una proprietà del genere si può avere l'ambizione di voler fare bene, senza dimenticarci che siamo in una città con non tantissimi abitanti ma un buon seguito sotto l'aspetto calcistico e sappiamo che c'è voglia di volersi migliorare e vuol dire che c'è l'attenzione per cercare di far crescere il modello Sassuolo. Non c'era da ricostruire, c'era da ritornare a fare le cose per bene. Un anno uno scivolone ci può stare. Siamo ripartiti con determinazione per cercare di tornare in A e per cercare di lavorare in una certa maniera sperando di poter portare dei buoni risultati come in passato".

Su Grosso e il mix tra giovani ed esperti in squadra: "L'allenatore è stato scelto in base a dei parametri che sapevamo poter portare grandissime qualità e idee e poteva far crescere questa squadra come sta facendo vedere dall'anno scorso. L'anno scorso è stata raggiunta la promozione con tanti sforzi e quest'anno con il giusto mix stiamo dimostrando che si possono fare le cose per bene cercando di dare continuità a un lavoro intrapreso tempo addietro. Abbiamo giovani interessanti, abbiamo dei campioni, è stato fatto il giusto mix per presentarci in Serie A nella giusta maniera, con la consapevolezza che il campionato è durissimo".

Sulle prospettive neroverdi: "Io penso che l'essere umano debba essere ambizioso. L'obiettivo principale è la permanenza in Serie A, poi se e quando si può raggiungere quella soglia si può anche spostare un pochettino l'obiettivo per cercare di raggiungere una posizione che può dare valore a quanto fatto. Noi siamo al lavoro per cercare di dare il meglio, per dare tutto quello che si può per cercare di far vedere che il Sassuolo ha voglia di fare, per cercare di raggiungere degli obiettivi che si era prefissato in passato. Il tempo sarà galantuomo come sempre con la convinzione che possiamo fare bene con la consapevolezza che possiamo fare bene, sapendo che abbiamo la voglia di poter fare le cose in una certa maniera".

Sul mercato di gennaio: "Questo è un periodo difficile perché quando c'è il mercato se ne sentono di tutti i colori. Noi dobbiamo cercare di essere sereni e di essere focalizzati sugli obiettivi perché non solo si va alla ricerca di migliorare il nostro dubbio ma si va anche alla ricerca di mantenere il nostro gruppo perché abbiamo 4-5 giocatori ambiti da grandi club e ci fa piacere perché gratifica il nostro lavoro. Le difficoltà le conosciamo, sul mercato vedremo, quello che sarà possibile fare in entrata e in uscita faremo, ma noi vogliamo cercare di rinforzare la squadra e non indebolirla per cercare di essere competitivi fino alla fine".

Sui big rischiesti: "I ragazzi più ambiti hanno la possibilità di mettersi in mostra perché c'è un progetto di farli crescere e farli ambire a qualcosa di diverso in futuro qualora ci fossero le possibilità. Ci fa piacere avere dei giocatori attenzionati ma dobbiamo cercare di essere bravi se c'è la possibilità di migliorare e non a indebolire. Siamo convinti che stiamo facendo bene ma vogliamo cercare di dimostrare di essere competitivi per toglierci delle soddisfazioni".

Su Grosso: "Fabio sotto l'aspetto del lavoro è molto meticoloso, ci sta mettendo tanto per cercare di raggiungere anche lui degli ottimi risultati, ha dato un'identità ben precisa alla squadra, ha dato convinzione, ha dato consapevolezza, sono convinto che in futuro possa ambire anche lui a sedersi su panchine importanti, penso che abbia trovato un ambiente perfetto per lui".

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Sezione: News / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 14:21
Autore: Manuel Rizzo
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