A pochi giorni dal tanto sognato ritorno in campo, Lega e FIGC cercano di fare un altro passo verso il ritorno alla normalità. Infatti il campionato ricomincerà, ma stando alle condizioni attuali, a porte chiuse e con l'ingresso del minor numero di addetti ai lavori possibile. L’idea invece, che verrà proposta nel Consiglio Federale dell’8 giugno o alla prossima assemblea di Lega, è quella di aprire gli stadi ai tifosi al 25% della capienza totale.

Si cercherà di fare leva sul fatto che se il governo permetterà di assistere, seppur con ingressi contingentati, a spettacoli nei cinema o nei teatri, non c’è motivo per cui si debba vietare l’ingresso al pubblico in occasione di un evento all’aria aperta. Intanto verrà proposto di aprire i cancelli per riempire soltanto un quarto dell’impianto, per poi magari allentare le misure se la curva dei contagi dovesse continuare a calare. Andrea Agnelli, anche in qualità di presidente dell'Eca, aveva già proposto il tema all’assemblea di Lega di venerdì scorso, e ad oggi sono sempre di più i dirigenti che la pensano come il bianconero, anche perché in diversi paesi europei sono già stati emanati ordinamenti per regolare la presenza dei tifosi durante le partite.

A tal proposito si è espresso anche l’ad del Sassuolo Giovanni Carnevali: "I tifosi sono la parte più importante per una società di calcio, giocare senza ci dispiace ma in questo momento siamo costretti. Penso però che sia un problema che dobbiamo affrontare velocemente, ragionare su una parziale riapertura degli stadi rispettando le regole del distanziamento. Dobbiamo pensarci, non possiamo sempre arrivare in ritardo: serve programmazione, managerialità e buon senso, ma non la paura". In seguito bisognerebbe stabilire chi potrà entrare allo stadio, magari dando la precedenza agli
abbonati e avvalendosi dei sorteggi, ma siamo ancora nel campo delle ipotesi.

Sezione: Non solo Sasol / Data: Mar 02 giugno 2020 alle 14:44
Autore: Giovanni Fiori
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