Il Sassuolo ridisegna un altro tassello del proprio vertice societario e lo fa scegliendo un uomo che il mondo neroverde lo conosce già molto bene. Andrea Fabris è il nuovo amministratore delegato dell’U.S. Sassuolo Calcio. La nomina è arrivata nel corso del Consiglio di Amministrazione tenutosi nella giornata di ieri e rappresenta un altro passaggio importante nella riorganizzazione del club dopo un’estate caratterizzata da profondi cambiamenti. Non una rivoluzione che cancella il passato, piuttosto una nuova distribuzione delle responsabilità nel segno della continuità: Veronica Squinzi resta infatti amministratrice delegata e punto di riferimento della società, mentre Fabris entra anche nel Consiglio di Amministrazione.

Una scelta che rafforza ulteriormente la struttura dirigenziale neroverde dopo l’uscita di Giovanni Carnevali e che riporta al centro del progetto una figura cresciuta professionalmente proprio all’interno del Sassuolo. Fabris, già direttore generale del club e reduce dall’esperienza all’Atalanta, non ha nascosto l’emozione per il nuovo incarico. Ma ha anche indicato immediatamente quale sarà il suo stile: poche apparizioni e molto lavoro.

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Sassuolo, Andrea Fabris è il nuovo amministratore delegato

L’U.S. Sassuolo Calcio ha ufficializzato la nomina attraverso una nota societaria. Nel corso del CDA, l’avvocato Andrea Fabris, già direttore generale neroverde, ha assunto la carica di amministratore delegato. Allo stesso tempo la società ha voluto precisare un aspetto importante del nuovo assetto: Veronica Squinzi mantiene la carica di amministratrice delegata.

Fabris entra inoltre a far parte del Consiglio di Amministrazione del Sassuolo, composto dalla stessa Veronica Squinzi, dal presidente Carlo Rossi e da Marco Squinzi. Una struttura che conferma quindi il ruolo centrale della famiglia Squinzi e di Mapei nella gestione del club, affiancando a questa continuità una figura operativa che conosce profondamente ambiente, dinamiche e filosofia neroverde.

Fabris: “Veronica Squinzi resterà un riferimento fondamentale”

Nelle sue prime parole dopo la nomina, Fabris ha voluto partire proprio dal ruolo di Veronica Squinzi, chiarendo immediatamente come la nuova carica non modifichi la centralità dell’amministratrice delegata.

"Ringrazio il presidente e ringrazio Veronica Squinzi in particolar modo. Ci tengo a precisare che Veronica mantiene il ruolo di amministratrice delegata e sarà un riferimento importante perché, se il club ha funzionato e continuerà a farlo, la sua figura e quella di tutta Mapei sono per noi fondamentali".

Un concetto ribadito più volte dal nuovo AD, che ha sottolineato il peso avuto dalla proprietà nella costruzione di quello che negli anni è diventato uno dei modelli societari più riconoscibili del calcio italiano. "Se il Sassuolo è ritenuto un club modello è anche grazie a Veronica", ha aggiunto Fabris.

“Parlerò molto poco, voglio essere presente nel lavoro”

Il nuovo amministratore delegato ha poi tracciato immediatamente anche il profilo con il quale intende interpretare l’incarico. Niente ricerca della ribalta o necessità di occupare quotidianamente la scena pubblica. Fabris vuole lasciare che sia soprattutto il lavoro a parlare: "Per me è motivo di grandissimo orgoglio poter rivestire questo ruolo. Mi sentirete parlare molto poco perché voglio essere molto presente dal punto di vista del lavoro. Cercherò di apparire il meno possibile perché è giusto che ognuno faccia le sue cose".

Parole che rappresentano quasi un manifesto programmatico della nuova fase societaria. Il Sassuolo cambia alcuni interpreti ai vertici, ma vuole conservare uno dei principi che ne hanno accompagnato la crescita: ruoli definiti, programmazione e lavoro quotidiano lontano dai riflettori.

Il saluto a Carnevali: “Dodici anni fondamentali per la mia crescita”

Inevitabile anche il riferimento a Giovanni Carnevali, figura centrale della storia recente del Sassuolo e uomo con il quale Fabris ha condiviso una parte molto importante del proprio percorso professionale: "Questa estate è stata un’estate di grandi cambiamenti. Saluto Giovanni Carnevali, con cui ho avuto 12 anni fondamentali di lavoro e di crescita e che mi ha dato l’opportunità di fare un’esperienza molto formativa all’Atalanta".

Un passaggio tutt’altro che formale. Fabris riconosce infatti a Carnevali un ruolo decisivo nella propria crescita professionale, senza dimenticare l’esperienza successiva maturata a Bergamo: "Ci tengo a ringraziare il club di Bergamo e l’amministratore delegato Percassi, ma quando si è creata questa opportunità è stato per me motivo di grande gioia poter ritornare". Un ritorno, dunque, prima ancora che una nuova avventura.

Fabris promuove Palmieri: “Lavoro di grandissimo livello”

Tra i ringraziamenti e le riflessioni sulla nuova organizzazione, Fabris ha voluto spendere parole importanti anche per il direttore sportivo Francesco Palmieri, protagonista della costruzione della rosa durante un mercato particolarmente intenso: "Quest’estate soprattutto Palmieri ha fatto un lavoro di grandissimo livello e speriamo che il campo continui a darci soddisfazioni".

Un riconoscimento significativo, soprattutto alla luce delle numerose operazioni effettuate durante la sessione estiva e del profondo rinnovamento vissuto dalla squadra affidata ad Alberto Aquilani.

Diversi nuovi acquisti hanno già trovato spazio nelle prime giornate e alcuni, come Vasilije Adzic e Fedde Leysen, hanno avuto un impatto immediato. Ma Fabris preferisce non fermarsi alle prime indicazioni positive: "Per noi conta soprattutto lavorare con grandissima applicazione ed è quello che cercheremo di fare".

Sassuolo, prende forma la nuova struttura societaria

La nomina di Fabris aggiunge così un altro tassello alla nuova organizzazione del Sassuolo. Dopo un’estate che ha segnato la fine di un ciclo importante, il club ha scelto di ripartire mantenendo salde le proprie radici. Carlo Rossi resta presidente, Veronica Squinzi amministratrice delegata, Marco Squinzi fa parte del CDA e Andrea Fabris entra nel Consiglio assumendo a sua volta la carica di amministratore delegato, mentre sul fronte sportivo la responsabilità resta affidata al direttore Francesco Palmieri.

Un nuovo equilibrio nel quale la presenza della famiglia Squinzi e di Mapei continua a rappresentare il filo conduttore. E forse le prime parole di Fabris raccontano meglio di qualsiasi organigramma ciò che il Sassuolo vuole essere anche nella sua nuova fase: meno proclami, più lavoro.

“Mi sentirete parlare molto poco”, ha promesso il nuovo amministratore delegato. Dopo un’estate di grandi cambiamenti, il Sassuolo ha scelto un uomo che conosce già perfettamente la casa. Ora Fabris torna per contribuire a costruirne il nuovo capitolo.

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Sezione: News / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 15:29
Autore: Sarah G. Comotto
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