Ci sono maglie che si indossano e altre che, anche dopo averle tolte, continuano a viaggiare insieme a un calciatore. Per Marlon Santos quella del Sassuolo appartiene alla seconda categoria. Il difensore brasiliano si prepara a vivere nuovamente le notti della Champions League con lo Shakhtar Donetsk, ma alla vigilia del ritorno sul grande palcoscenico europeo ha riaperto anche l'album dei ricordi italiani. E quando si parla di neroverde, le parole diventano immediatamente affettuose: “Ho dei ricordi incredibili del periodo al Sassuolo”.

Intervistato dal Corriere dello Sport, Marlon ha ripercorso alcune delle tappe più importanti della propria carriera. Dal Barcellona di Messi, Neymar e Suarez allo Shakhtar, passando inevitabilmente per l'Italia e per quell'esperienza al Sassuolo che lo ha legato profondamente anche a Modena, dove sono nati due dei suoi figli.

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Marlon: “Al Sassuolo ho conosciuto un calcio molto bello”

Quando gli viene chiesto delle esperienze italiane con Sassuolo e Monza, il brasiliano non ha dubbi: “Ho dei ricordi incredibili del periodo al Sassuolo. Perché ho conosciuto un calcio molto bello. E poi mi trovavo benissimo con la società, molto seria, e con De Zerbi: porterò tutto nel mio cuore. Anche del Monza ho bei ricordi, devo ammettere”.

Parole importanti per il club neroverde, dove Marlon ha vissuto gli anni del Sassuolo di Roberto De Zerbi, una delle squadre più riconoscibili e apprezzate della recente storia della società emiliana. Proprio il tecnico bresciano occupa un posto particolare nei suoi ricordi. Alla domanda su cosa abbia rappresentato lavorare con lui, Marlon risponde senza esitazioni: “Incredibile: sia lui sia il suo staff mi hanno insegnato tanto”.

“Due miei figli sono nati a Modena”

Ma il rapporto con l'Italia supera il calcio. Per Marlon arrivare nel nostro Paese significava realizzare un desiderio coltivato da tempo e Sassuolo è diventata anche una parte della sua storia familiare. “Per me era un sogno giocare in Italia, lo è sempre stato. Due miei figli sono nati a Modena, ecco perché sono legatissimo al vostro Paese”, ha raccontato.

Un legame che spiega perché, nonostante le successive esperienze all'estero e il ritorno in Serie A con il Monza, il periodo neroverde continui a occupare uno spazio particolare nella memoria del brasiliano.

Messi, Neymar e Suarez: “Da loro ho imparato l'umiltà”

Prima di arrivare a Sassuolo, Marlon aveva avuto la possibilità di frequentare uno degli spogliatoi più prestigiosi del calcio mondiale. A Barcellona ha condiviso il campo con Lionel Messi, Neymar e Luis Suarez, lavorando anche con Luis Enrique.

“Giocare con loro è stato un privilegio”, racconta Marlon, che ricorda soprattutto la disponibilità di Neymar nei suoi confronti. Anche Luis Enrique gli ha lasciato qualcosa di profondo: già allora, secondo il difensore, erano chiaramente riconoscibili filosofia e linguaggio dell'allenatore oggi considerato dal brasiliano “il migliore al mondo”. Ma la lezione principale ricevuta accanto a tanti campioni può essere racchiusa in pochissime parole: “L'umiltà. Più sei grande e più sei umile”.

Ora un'altra Champions con lo Shakhtar

Il presente si chiama nuovamente Shakhtar Donetsk. Marlon si prepara al debutto europeo contro il PSV e non nasconde l'emozione: “Per me è tutto. Da piccolo la sognavo, per cui adesso avere un'altra volta l'opportunità di farlo con la maglia dello Shakhtar è un piacere”.

La situazione del club ucraino rimane inevitabilmente condizionata dalla guerra. Il brasiliano sottolinea gli sforzi della società per garantire sicurezza e continuità alla squadra e rivolge soprattutto un pensiero alla popolazione: “Noi stranieri proviamo dolore per tutto il popolo ucraino, speriamo che tutto possa finire presto”. Anche la Champions sarà particolare, con le partite casalinghe da disputare a Londra: trasferte lunghe e un ulteriore carico fisico da amministrare. Marlon, però, preferisce concentrarsi sull'opportunità: lo Shakhtar parte con “umiltà e ambizione”, senza fissare un traguardo preciso.

Napoli e Roma? Marlon dribbla: “Non ci fu nulla di concreto”

Nel corso dell'intervista c'è spazio anche per un retroscena di mercato. Un paio di anni fa il brasiliano era stato accostato a Napoli e Roma. La prima risposta è accompagnata da un sorriso: “Ho una pessima memoria...”. Poi arriva la precisazione: “Se qualcosa c'è stato, c'è stato qualche interessamento attraverso qualche agente. Sono due grandissimi club ma non ci sono state cose concrete”.

Adesso Marlon guarda alla Champions e allo Shakhtar, ma quando il discorso torna indietro negli anni non serve scavare troppo. Può anche scherzare sulla memoria quando gli chiedono di Napoli e Roma; Sassuolo, invece, lo ricorda benissimo. E dopo tanto calcio attraversato, dal Barcellona all'Ucraina, sentirgli dire che porterà quel periodo “nel cuore” è forse il riconoscimento più bello per quegli anni neroverdi.

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Sezione: News / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 17:58
Autore: Sarah G. Comotto
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