Sembrava essersi finalmente lasciato alle spalle il periodo più difficile della carriera. Mattia Felici aveva passato mesi tra operazione, fisioterapia, palestra e lavoro sul campo per tornare a fare quello che aveva dovuto improvvisamente interrompere lo scorso dicembre. Adesso dovrà ricominciare quasi tutto da capo. Gli esami effettuati a Villa Stuart hanno confermato la diagnosi più temuta dopo l'infortunio subito contro il Lecce: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Per l'esterno del Cagliari è il secondo crociato rotto in meno di un anno, con la differenza – amarissima – che questa volta a cedere è stato l'altro ginocchio.

Il Cagliari ha comunicato ufficialmente l'esito degli accertamenti ai quali si è sottoposto il classe 2001 dopo il trauma distorsivo riportato nell'ultima gara di campionato contro il Lecce. Felici ha raggiunto nella mattinata di mercoledì Villa Stuart a Roma, dove gli esami diagnostici e strumentali hanno evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore. Il giocatore verrà sottoposto a intervento chirurgico nei prossimi giorni.

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Felici, secondo crociato rotto in nove mesi

La notizia diventa ancora più difficile da digerire osservando il recente passato del giocatore. Felici aveva infatti già riportato la rottura del legamento crociato anteriore nel dicembre 2025. In quel caso, però, si trattava del ginocchio sinistro: l'infortunio era arrivato durante la partita di Coppa Italia contro il Napoli al Maradona e aveva richiesto la ricostruzione del legamento e la sutura del menisco mediale.

Un episodio per certi versi incredibile, perché Felici, nonostante il problema accusato nei minuti conclusivi, era riuscito persino a presentarsi sul dischetto durante la successiva serie dei rigori. Soltanto gli accertamenti del giorno seguente avevano mostrato la reale gravità dell'infortunio.

Da quel momento era cominciata una lunga riabilitazione durata praticamente per tutto il resto della stagione. Il ritorno in gruppo era arrivato a maggio, quasi sei mesi dopo l'operazione, con la possibilità di tornare a respirare anche l'aria della partita nell'ultimo scorcio di campionato. Adesso un'altra mazzata, questa volta al ginocchio destro.

Giulini aveva già temuto il peggio

Che il problema potesse essere serio lo si era intuito già nelle ore successive a Cagliari-Lecce. Il presidente rossoblù Tommaso Giulini aveva espresso pubblicamente tutta la propria preoccupazione, sperando che gli accertamenti potessero escludere un nuovo interessamento del crociato. Gli esami di Villa Stuart hanno purtroppo trasformato quel timore in una diagnosi.

Anche all'interno dello spogliatoio la notizia ha avuto un peso notevole. Roberto Gagliardini, durante la conferenza stampa di presentazione insieme ad Aurelio e Ciervo, ha voluto dedicare subito un pensiero al compagno, sottolineando quanto la sua assenza sarà importante non soltanto dal punto di vista tecnico ma anche umano.

Quanto starà fuori Felici?

Il Cagliari non ha indicato ufficialmente i tempi di recupero e sarà necessario attendere innanzitutto l'intervento chirurgico e successivamente verificare la risposta del ginocchio durante la riabilitazione. Per un infortunio di questo tipo, tuttavia, si parla normalmente di diversi mesi di stop. Le prime stime indicano almeno sei mesi, con la possibilità che il percorso si estenda ulteriormente.

Fare oggi una previsione precisa sarebbe prematuro. Una finestra di sei-sette mesi porterebbe teoricamente il possibile rientro tra marzo e aprile 2027, ma soltanto l'evoluzione della riabilitazione potrà stabilire quando Felici sarà realmente pronto per tornare in campo. E dopo due infortuni così importanti a distanza ravvicinata è facilmente immaginabile che Cagliari e giocatore non abbiano alcuna intenzione di accelerare i tempi.

Quel nome accostato anche al Sassuolo

La storia di Felici aveva incrociato indirettamente anche il Sassuolo. L'esterno offensivo era infatti finito in passato tra i profili accostati al club neroverde sul mercato, prima che la sua carriera proseguisse con la maglia del Cagliari.

Il classe 2001 aveva cominciato a trovare continuità in Serie A prima che il grave infortunio del dicembre scorso interrompesse la sua crescita. Il primo stop per il crociato lo aveva tenuto lontano dai campi per 170 giorni e 24 partite.

Questa stagione avrebbe dovuto rappresentare quella della ripartenza definitiva. Invece, dopo pochi mesi dal ritorno, è arrivato un altro ostacolo ancora più crudele. Due ginocchia diverse, lo stesso verdetto nel giro di nove mesi. Per Mattia Felici ricomincia un percorso che conosce fin troppo bene. Questa volta la partita più importante non avrà novanta minuti né una data già segnata sul calendario: sarà quella quotidiana della riabilitazione, con un solo obiettivo davanti, tornare ancora una volta su un campo da calcio.

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Sezione: News / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 19:11
Autore: Manuel Rizzo
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