Il mercato gli aveva preparato una valigia, ma a poche ore dal gong Laurs Skjellerup sembra destinato a rimetterla nell'armadio. L'attaccante danese dovrebbe infatti restare al Sassuolo almeno fino alla prossima finestra di mercato, completando un reparto offensivo profondamente cambiato durante l'estate. La partenza di Andrea Pinamonti e l'arrivo di Sebastiano Esposito hanno ridisegnato le gerarchie di Alberto Aquilani: davanti, nelle intenzioni iniziali, saranno soprattutto Esposito e Kieron Bowie a contendersi spazio e minuti. Per Skjellerup si profila invece il ruolo di terza punta, con prospettive di impiego inevitabilmente limitate. A meno che una sorpresa dell'ultimissimo minuto non cambi ancora lo scenario.

Il Sassuolo entra nel vortice finale del Deadline Day con gran parte del proprio mercato ormai definito. Dopo settimane nelle quali anche la posizione di Laurs Skjellerup era stata considerata tra quelle potenzialmente in uscita, l'orientamento delle ultime ore porta invece verso la permanenza del centravanti danese. Non sembra esserci, al momento, una destinazione abbastanza concreta da far pensare a una partenza imminente. E con il tempo che corre verso la chiusura delle 20, la soluzione più probabile è che Skjellerup rimanga a disposizione di Alberto Aquilani.

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Esposito e Bowie davanti nelle gerarchie

Il problema per il danese sarà soprattutto trovare spazio. Il Sassuolo ha cambiato volto al proprio attacco dopo la partenza di Andrea Pinamonti, ceduto alla Lazio. Per sostituirlo, la società neroverde ha scelto di puntare su Sebastiano Esposito, prelevato dal Cagliari. Il movimento per l'attaccante era stato avviato proprio dopo l'accelerazione della trattativa Pinamonti-Lazio.

Esposito rappresenta uno degli investimenti più importanti effettuati dal club nel finale della sessione e partirà inevitabilmente con ambizioni importanti nelle gerarchie offensive. Accanto a lui c'è Kieron Bowie, già utilizzato da Aquilani come centravanti nelle prime giornate di campionato. Lo scozzese ha guidato l'attacco sia a Bergamo contro l'Atalanta sia nella vittoria casalinga contro il Torino, dimostrando di avere la fiducia dell'allenatore. La conseguenza è abbastanza evidente: Skjellerup partirebbe dietro entrambi.

Skjellerup, il rischio è giocare poco

Per il classe 2002 si prospetta dunque una prima parte di stagione non semplice. Restare a Sassuolo significa avere la possibilità di allenarsi quotidianamente in un gruppo di Serie A e provare a convincere Aquilani, ma anche accettare una concorrenza che, almeno sulla carta, gli lascia poche possibilità di partire titolare.

Esposito e Bowie offrono caratteristiche differenti e rappresentano attualmente le prime due soluzioni per il ruolo di centravanti. Skjellerup dovrà quindi provare a sfruttare gli spazi che potranno aprirsi tra turnover, Coppa Italia, squalifiche o eventuali problemi fisici dei compagni. La sua potrebbe diventare una stagione vissuta soprattutto da alternativa, almeno nella prima parte. Ecco perché durante il mercato era stata valutata anche la possibilità di una partenza: per un attaccante giovane, la continuità resta un elemento fondamentale per completare il percorso di crescita.

Aquilani avrà comunque tre centravanti

Dal punto di vista del Sassuolo, però, la permanenza del danese offre un vantaggio. Aquilani potrà contare su tre giocatori per un solo posto, evitando di affrontare una stagione lunga con soltanto due centravanti di ruolo.

Le gerarchie iniziali sembrano abbastanza delineate: Esposito e Bowie davanti, Skjellerup alle loro spalle. Ma il calcio, soprattutto nell'arco di un'intera stagione, può modificare rapidamente equilibri che a settembre sembrano definitivi. Il danese dovrà quindi avere pazienza e soprattutto farsi trovare pronto quando arriverà la sua occasione.

Una permanenza che conferma un Sassuolo ormai completo

La situazione Skjellerup racconta anche qualcosa del mercato costruito da Palmieri. Il Sassuolo arriva alle ultime ore della sessione senza particolari necessità. La rosa di Aquilani è stata completata progressivamente e il Deadline Day servirà soprattutto per formalizzare gli ultimi affari e sistemare qualche uscita. Proprio per questo non esiste neppure l'urgenza di cedere Skjellerup a qualsiasi condizione. Se non arriverà una proposta capace di garantire al giocatore una soluzione realmente utile e al Sassuolo un'operazione soddisfacente, il danese rimarrà in Emilia.

Naturalmente il mercato insegna che fino alle 20 nulla può essere considerato completamente definitivo. Una telefonata può ancora cambiare lo scenario, soprattutto nell'ultima giornata. Ma al momento la direzione appare tracciata.

Laurs Skjellerup dovrebbe restare al Sassuolo. Esposito e Bowie partiranno davanti nelle gerarchie, mentre il danese dovrà accettare il ruolo di terza punta e provare a trasformare le poche occasioni che arriveranno nella possibilità di riscrivere le gerarchie. Una missione non semplice. Perché la valigia può anche tornare nell'armadio, ma adesso per Skjellerup comincia un'altra sfida: convincere Aquilani a tirarlo fuori dalla panchina.

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Sezione: Esclusive / Data: Mar 01 settembre 2026 alle 15:13
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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