Tre partite, tre vittorie, cinque gol segnati e appena uno subito. Se qualcuno cercava la sorpresa della Serie A Women's Cup 2026/27, può smettere di cercare: veste neroverde. Il Sassuolo Femminile ha cominciato la stagione come meglio non avrebbe potuto, vincendo un girone che comprendeva Roma e Fiorentina e conquistando per la prima volta nella propria storia l'accesso alle Final Four della competizione. Adesso il livello si alza ancora: insieme alle ragazze di Salvatore Colantuono sono rimaste Juventus, Inter e Roma, tre squadre abituate a frequentare i piani alti del calcio italiano. Il Sassuolo parte dietro nelle gerarchie. Ed è proprio questo, forse, il bello: non ha nulla da perdere e ha già dimostrato di poter battere chi, sulla carta, dovrebbe essergli superiore.
Il percorso della prima fase racconta molto più dei nove punti conquistati. Il Sassuolo ha battuto Fiorentina 2-1, Roma 1-0 e Ternana Women 2-0, chiudendo il Girone B a punteggio pieno. Cinque reti realizzate, una soltanto incassata e qualificazione matematica ottenuta addirittura con una giornata d'anticipo.
Un inizio perfetto che assume ancora più valore pensando a come si presentava la nuova stagione. Una squadra giovane, diversi cambiamenti, nuovi equilibri da costruire e un allenatore chiamato a proseguire il proprio lavoro puntando sulla crescita del gruppo. Non c'erano proclami né l'obbligo di arrivare fino in fondo. C'era però la possibilità di sorprendere e il Sassuolo l'ha sfruttata fino in fondo.
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Prima Firenze, poi l'impresa di Roma
Il primo segnale era arrivato già il 23 agosto contro la Fiorentina. Il Sassuolo si era imposto 2-1 grazie al rigore trasformato da Katja Skupień e al gol di Bredgaard, prima della rete di Fadda nel finale. Una vittoria che poteva sembrare semplicemente un ottimo esordio e che invece, riletta oggi, rappresentava il primo indizio di qualcosa di più importante.
Una settimana dopo è arrivata la conferma. E quella sì che ha fatto rumore.
Al Tre Fontane il Sassuolo ha battuto 1-0 la Roma, con Lana Clelland a firmare il gol decisivo nella ripresa su assist di Skupień. Un successo storico: prima di quella partita le neroverdi avevano raccolto appena un pareggio e dieci sconfitte nelle precedenti trasferte sul campo delle giallorosse.
Un tabù abbattuto e soprattutto il risultato che ha consegnato al Sassuolo la certezza matematica della semifinale con novanta minuti d'anticipo. Forse è stato quello il momento nel quale la Women's Cup ha scoperto definitivamente la sua outsider.
Ternana battuta e girone chiuso a punteggio pieno
Con la qualificazione già conquistata sarebbe stato facile abbassare la tensione nell'ultima giornata. È successo l'esatto contrario. All'Enzo Ricci il Sassuolo ha superato 2-0 la Ternana Women, completando il percorso netto. Jacynta Galabadaarachchi ha sbloccato la partita dopo nove minuti, Laura Palakovics ha raddoppiato al 33'. Le neroverdi hanno poi dovuto resistere anche in inferiorità numerica dopo l'espulsione di Azzena, riuscendo comunque a mantenere la porta inviolata.
C'è un dato che fotografa bene la partenza della squadra di Colantuono: è soltanto la seconda volta nella storia del Sassuolo Femminile che la squadra riesce a vincere le prime tre partite ufficiali di una stagione, dopo le sei vittorie consecutive ottenute all'inizio dell'annata 2021/22.
Numeri che meritano di essere messi in fila: 9 punti su 9, 5 gol fatti, uno subito, due clean sheet consecutivi e primo posto in un girone con Roma e Fiorentina. Difficile chiedere di più.
Una squadra che ha imparato soprattutto a non concedere
C'è un aspetto che rende questo inizio particolarmente interessante: la solidità. Il Sassuolo ha subito un solo gol in 270 minuti, quello incassato nella prima partita contro la Fiorentina. Da quel momento la porta neroverde è rimasta chiusa contro Roma e Ternana. Una squadra giovane può avere entusiasmo, corsa e talento, ma nelle partite a eliminazione diretta serve soprattutto la capacità di rimanere dentro l'incontro quando le cose diventano complicate. Il Sassuolo ha già dimostrato di saperlo fare.
A Roma ha saputo aspettare il proprio momento e colpire. Contro la Ternana ha dovuto soffrire e difendere il risultato anche con una giocatrice in meno. A Firenze era riuscito invece a reagire all'interno di una partita più aperta.
Colantuono: "Siamo la sorpresa di questa competizione"
Lo sa bene anche Salvatore Colantuono, che non ha provato a nascondere il ruolo assunto dalla sua squadra. "Siamo la sorpresa di questa competizione e sapevamo di essere nell'urna con tre squadre fortissime, che si giocano anche la Champions League".
Il tecnico ha indicato soprattutto un concetto: le sue giocatrici questa semifinale non l'hanno ricevuta in regalo: "Le ragazze si sono meritate questa semifinale con tre prestazioni bellissime. Devono godersi questa possibilità, dando tutto come hanno fatto finora, ma con la spensieratezza di una squadra giovane e interessante".
Juventus, Inter e Roma hanno ambizioni e pressioni differenti. Il Sassuolo può invece permettersi di giocare con la leggerezza di chi ha già superato le aspettative iniziali e adesso vuole capire fin dove può spingersi.
Final Four storica: non era mai successo
C'è poi un significato che va oltre questa edizione. Per il Sassuolo si tratta della prima qualificazione alle Final Four della Serie A Women's Cup. Un piccolo pezzo di storia del settore femminile neroverde, ottenuto oltretutto senza dover attendere combinazioni favorevoli o risultati provenienti dagli altri campi.
Il Sassuolo si è preso il primo posto. Nove punti. Percorso netto. E soltanto tre squadre hanno concluso la fase a gironi vincendo tutte le proprie partite: Juventus, Inter e Sassuolo.
La Roma dell'ex Piovani ha invece raggiunto le semifinali come migliore seconda
Anche questo aiuta a comprendere la dimensione di quanto fatto. Nell'urna delle semifinali c'erano tre club che negli ultimi anni hanno frequentato stabilmente il vertice e poi il Sassuolo. Se ci si ferma ai valori assoluti e alla profondità degli organici, le neroverdi partono inevitabilmente un passo indietro.
Ma il campo, nelle prime tre settimane, ha raccontato altro.
E adesso ancora la Roma
Il sorteggio ha scelto proprio la squadra contro la quale il Sassuolo ha ottenuto la vittoria più significativa. Domenica 13 settembre alle ore 12, allo stadio Enzo Ricci, sarà Sassuolo-Roma. Gara unica, con in palio l'accesso alla finale di Viareggio del 19 settembre. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport e NOW.
Un incrocio particolare perché le due squadre si sono già affrontate nel girone e si ritroveranno anche alla prima giornata di campionato. Colantuono avrebbe preferito cambiare avversario, come ha ammesso senza problemi. E il motivo è comprensibile. Battere la Roma una volta è stato difficile. Farlo una seconda, appena due settimane più tardi, potrebbe esserlo ancora di più.
Le giallorosse arriveranno al Ricci sapendo esattamente cosa non ha funzionato al Tre Fontane. Avranno motivazioni ulteriori e non sottovaluteranno più in alcun modo l'avversario ma esiste anche il ragionamento opposto. Il Sassuolo sa di poterle battere. Lo ha già fatto.
L'outsider che può giocare senza pressione
Il Sassuolo non ha bisogno di trasformarsi improvvisamente in qualcosa che non è. Non deve sentirsi Juventus, Inter o Roma. Non deve caricarsi addosso l'obbligo di vincere un trofeo soltanto perché ha cominciato bene. Deve continuare a essere il Sassuolo visto nelle prime tre partite.
Una squadra giovane, organizzata, capace di soffrire e soprattutto difficile da battere. Una formazione che non ha avuto bisogno di segnare quattro o cinque gol a partita perché ha imparato a proteggere quelli che realizza. Il percorso netto non cambia le gerarchie del calcio femminile italiano dopo tre partite. Sarebbe esagerato sostenerlo.
Ma cambia qualcosa nella percezione. Prima della Women's Cup il Sassuolo era una delle partecipanti. Oggi è una delle quattro squadre rimaste. E soprattutto è quella che può presentarsi alle Final Four con meno peso sulle spalle. Il Sassuolo ha già vinto.
Adesso può provare a fare qualcosa di ancora più grande
Qualunque cosa succeda domenica, questo avvio rimarrà. Tre vittorie su tre. Cinque gol segnati. Uno subito. Fiorentina battuta. Prima storica vittoria in casa della Roma. Girone conquistato a punteggio pieno. Prima Final Four della storia. Non è ancora un trofeo e nessuno al Sassuolo lo confonderà con uno. È però la dimostrazione che il progetto femminile neroverde continua a produrre competitività anche senza avere gli stessi mezzi delle grandi potenze del campionato.
Ora manca il passaggio più difficile. Domenica al Ricci arriverà una Roma che sa cosa significa giocare queste partite e che vorrà cancellare immediatamente la sconfitta del girone. Il Sassuolo partirà ancora una volta da outsider. Ma forse è esattamente il ruolo che gli sta meglio, perché le favorite hanno l'obbligo di arrivare fino in fondo. Le sorprese, invece, possono permettersi di continuare a sorprendere. E dopo tre vittorie su tre, ormai, sottovalutare questo Sassuolo sarebbe il primo errore da non commettere.
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