C’è chi ha impiegato poche settimane per diventare quasi indispensabile, chi sta sfruttando ogni minuto per scalare le gerarchie e chi, come Sebastiano Esposito, aspetta ancora che arrivi il momento giusto. Il mercato estivo ha cambiato profondamente il Sassuolo, ma Alberto Aquilani non sembra avere alcuna intenzione di concedere ai nuovi arrivati lunghi periodi di ambientamento. Li ha osservati, inseriti e, nella maggior parte dei casi, mandati subito in campo. Il risultato è una squadra nella quale molte delle facce nuove hanno già cominciato a lasciare un’impronta. E domenica sera, contro la Juventus, potrebbe arrivare il turno di uno degli ultimi rimasti ad aspettare: Esposito cerca infatti il suo debutto in Serie A con la maglia neroverde.

È questo uno degli aspetti più interessanti dell’avvio di stagione del Sassuolo. La rosa consegnata dal direttore sportivo Francesco Palmieri ad Aquilani presenta parecchie differenze rispetto a quella precedente e il tecnico ha cercato fin dalle prime partite ufficiali di allargare il numero dei calciatori coinvolti.

Aquilani sta puntando con decisione sui nuovi acquisti e alcune risposte sono già arrivate. Non tutti sono allo stesso punto del percorso, naturalmente, ma quasi tutti hanno avuto almeno un’occasione per cominciare a inserirsi nel nuovo Sassuolo.

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Sassuolo, Aquilani ha già coinvolto quasi tutti i nuovi

La campagna estiva era partita anche dalle conferme attraverso i riscatti di Sebastian Walukiewicz e Arijanet Muric, per poi proseguire con altri nove innesti destinati a modificare praticamente tutti i reparti. Aquilani ha scelto di non aspettare. Tra infortuni che hanno ridotto le alternative e prestazioni convincenti offerte in allenamento, quasi tutti i nuovi sono già stati utilizzati.

L’unico a non aver ancora assaggiato il campo è Duje Caleta-Car, in attesa dell’esordio in neroverde. Per gli altri, invece, il processo d’inserimento è già cominciato e in alcuni casi è stato decisamente più rapido del previsto.

Leysen si è già preso la difesa

Uno degli esempi più evidenti è Fedde Leysen. Il difensore ha sfruttato immediatamente lo spazio apertosi al centro della retroguardia e si è ritagliato un ruolo importante accanto a Jay Idzes.

Tre presenze e già un contributo anche nella metà campo avversaria, con l’assist servito a Domenico Berardi contro il Torino. Numeri che raccontano soltanto in parte un inserimento particolarmente veloce nei meccanismi difensivi di Aquilani. Il tecnico cercava un centrale capace di partecipare alla costruzione dal basso senza rinunciare alla solidità e Leysen ha cominciato a rispondere sul campo. Le gerarchie potranno naturalmente cambiare durante una stagione lunga, ma il belga è partito forte e ha già guadagnato parecchio terreno.

Van Der Brempt e Obrador, la battaglia è sulle fasce

Più aperta la situazione degli altri rinforzi difensivi, soprattutto sugli esterni.

Ignace Van Der Brempt, arrivato nelle battute conclusive del mercato, ha accumulato finora 35 minuti nella gara di Coppa Italia contro il Frosinone. Sulla fascia destra, però, ha trovato un Simone Cinquegrano capace di sfruttare nel migliore dei modi l’opportunità concessagli da Aquilani. Il classe 2004, rientrato dal prestito, è stato una delle sorprese di questo primo scorcio di stagione e la sua crescita ha inevitabilmente aumentato la concorrenza per il nuovo arrivato.

Situazione simile sul lato opposto, dove Rafa Obrador deve contendere il posto a Josh Doig. Lo spagnolo ha raccolto 94 minuti e rappresenta un’alternativa che Aquilani potrà utilizzare sempre più spesso nel corso della stagione. La sensazione è che proprio sulle corsie il Sassuolo abbia costruito una concorrenza destinata a diventare una risorsa, soprattutto quando il calendario imporrà rotazioni e gestione delle energie.

Adzic non ha aspettato: due gol e un assist

Se c’è però un nuovo acquisto che non ha avuto bisogno di presentazioni particolarmente lunghe, quello è Vasilije Adzic. Il montenegrino è partito fortissimo: due gol e un assist nelle prime quattro presenze tra Serie A e Coppa Italia. Numeri che hanno immediatamente attirato l’attenzione e che raccontano la capacità del giovane centrocampista di incidere anche negli ultimi metri.

Aquilani gli ha dato fiducia e Adzic l’ha restituita attraverso prestazioni, personalità e una sorprendente capacità di entrare subito dentro le partite. Il talento non era certamente in discussione, ma la rapidità con cui è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante rappresenta una delle note più positive dell’avvio neroverde. Contro la Juventus, poi, per lui sarà inevitabilmente una serata diversa dalle altre. Adzic affronterà il club lasciato soltanto poche settimane fa e ritroverà molti dei calciatori con i quali ha condiviso gli ultimi due anni.

Più indietro nel percorso d’inserimento c’è invece Ibrahim Sulemana, arrivato nelle ultime fasi del mercato e già mandato in campo da Aquilani a Bologna. Per lui servirà inevitabilmente più tempo per assimilare principi e movimenti, anche perché la concorrenza in mezzo al campo non manca.

Dominguez, un gol per presentarsi al Sassuolo

Anche davanti il mercato ha portato alternative importanti. Benjamin Dominguez ha già raccolto quattro presenze e soprattutto ha lasciato il segno in Coppa Italia contro il Frosinone, trovando una rete di pregevole fattura.

L’argentino deve confrontarsi con la presenza di Armand Laurienté, che parte davanti nelle gerarchie sulla corsia offensiva, ma ha già fatto capire di poter rappresentare molto più di una semplice alternativa. Lo stesso Dominguez ha parlato positivamente della concorrenza con il francese, interpretandola come uno stimolo per migliorare. Ed è proprio questo uno degli obiettivi perseguiti dal Sassuolo sul mercato: aumentare le soluzioni a disposizione di Aquilani senza limitarsi a costruire undici titolari e altrettante riserve.

Bowie lavora per la squadra, ma il gol ancora non arriva

Il discorso porta inevitabilmente al centravanti. Dopo la partenza di Andrea Pinamonti, il Sassuolo ha affidato una parte importante del peso offensivo a Kieron Bowie.

Lo scozzese è stato finora una presenza costante: ha partecipato a tutte le cinque gare ufficiali disputate dai neroverdi. Gli manca ancora il gol con la nuova maglia, ma Aquilani ne ha apprezzato il lavoro lontano dalla porta, la disponibilità al sacrificio e la capacità di muoversi al servizio dei compagni. Adesso, però, Bowie cerca anche la rete che possa sbloccarlo. E la Juventus è un’avversaria che gli porta ricordi particolari: nella passata stagione era già riuscito a segnare ai bianconeri con la maglia del Verona. Alle sue spalle, intanto, qualcuno comincia a bussare.

Esposito aspetta la Serie A: la Juventus può diventare la sua occasione

Sebastiano Esposito è uno dei nuovi acquisti che Aquilani ha utilizzato meno in questo primo scorcio di stagione. Arrivato nelle ultime settimane del mercato, l’attaccante ha finora trovato spazio soltanto nella partita di Coppa Italia contro il Frosinone, entrando a gara in corso.

In campionato, invece, il suo debutto con il Sassuolo deve ancora arrivare. Ecco perché la sfida contro la Juventus potrebbe rappresentare un passaggio importante. Non è detto che Aquilani scelga di modificare immediatamente le gerarchie e Bowie resta in vantaggio per partire dal primo minuto, ma Esposito potrebbe diventare una carta da utilizzare durante la partita.

Caratteristiche differenti, possibilità di muoversi anche fuori dalla posizione di centravanti puro e una discreta esperienza in Serie A: elementi che potrebbero risultare utili soprattutto se la partita dovesse richiedere soluzioni offensive diverse. Domenica sera, dunque, gli occhi saranno inevitabilmente rivolti anche verso la panchina. Esposito aspetta il suo momento e Sassuolo-Juventus potrebbe regalargli i primi minuti in campionato con la nuova maglia.

Il nuovo Sassuolo sta prendendo forma

Dopo appena poche settimane sarebbe prematuro emettere verdetti sul mercato estivo. Una prima indicazione, però, esiste: Aquilani non ha paura di utilizzare i nuovi.

Leysen è già diventato un riferimento della difesa, Adzic ha prodotto immediatamente gol e assist, Dominguez ha lasciato il segno in Coppa Italia, Obrador e Van Der Brempt stanno entrando gradualmente nelle rotazioni, Sulemana ha iniziato il proprio percorso e Bowie è stato finora sempre coinvolto. Restano Caleta-Car, ancora senza minuti, ed Esposito, che aspetta di entrare realmente nelle rotazioni del campionato.

Il Sassuolo costruito durante l’estate sta quindi cominciando a mostrare il proprio volto. Domenica arriva la Juventus e Aquilani potrebbe avere bisogno anche di chi finora ha aspettato. Per Sebastiano Esposito, l’occasione buona potrebbe essere molto più vicina di quanto sembri.

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Sezione: News / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 09:00
Autore: Manuel Rizzo
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