Doveva essere un altro passo controllato nel percorso di rientro, si è trasformato in quasi un’ora di partita vera. Domenico Berardi al Dall’Ara non avrebbe dovuto giocare così tanto: Alberto Aquilani aveva scelto ancora Volpato dal primo minuto, continuando la gestione prudente del suo numero 10. Poi, al 38’, l’infortunio dell’italo-australiano ha cancellato il programma. Dentro il capitano, molto prima del previsto. E Berardi ha risposto ancora una volta presente, andando anche vicino al gol del 3-1 negato da Skorupski. Dopo la rete decisiva contro il Torino e i 52 minuti più recupero disputati a Bologna, la domanda viene quasi naturale: contro la Juventus è arrivato il momento di rivedere Berardi titolare?

Aquilani finora ha seguito una linea piuttosto chiara. Nessuna fretta e minutaggio progressivo per un giocatore troppo importante per rischiare di accelerare i tempi.

Contro il Torino Berardi era partito dalla panchina. È entrato al 72’ e gli sono bastati appena sei minuti per ricordare a tutti quanto possa cambiare una partita: sponda aerea di Leysen sulla punizione di Laurienté e sinistro del numero 10 per il 2-1. Gol numero 131 in Serie A con la maglia del Sassuolo e prima vittoria stagionale per Aquilani.

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A Bologna il piano cambia dopo 38 minuti

Anche al Dall’Ara l’idea iniziale era stata la stessa. Nel tridente con Bowie e Laurienté c’era ancora Cristian Volpato, mentre Berardi aspettava il proprio momento in panchina. Il programma è però durato soltanto 38 minuti: Volpato ha accusato un problema muscolare e non è riuscito a proseguire. Aquilani non ha avuto bisogno di pensarci troppo: fuori il numero 7 e dentro Berardi.

Da una ventina di minuti programmabili nella ripresa, dunque, il capitano si è ritrovato a disputare più di cinquanta minuti, recupero compreso, in una partita intensa e rimasta in equilibrio fino all’ultimo pallone. Un test fisico quasi involontario, ma importante.

Skorupski gli nega il 3-1

Berardi non ha trovato il secondo gol consecutivo, ma ha lasciato comunque il segno. Nel secondo tempo, con il Sassuolo nuovamente avanti grazie ad Adzic, il numero 10 ha avuto sul piede una delle opportunità migliori per chiudere la partita. Al 64’ la sua conclusione ha trovato la risposta di Skorupski, bravo a tenere il Bologna in corsa. Poco più tardi il portiere rossoblù si è ripetuto anche su Thorstvedt.

Sono proprio quelle occasioni ad aumentare il rimpianto per il 2-2 arrivato al 91’ con Dovbyk. Ma per Aquilani Bologna ha consegnato anche un'indicazione importante: Berardi ha retto un minutaggio decisamente superiore a quello inizialmente immaginato.

Da Torino a Bologna: il minutaggio cresce

Il percorso delle ultime due giornate racconta quindi una progressione evidente. Contro il Torino, Berardi ha giocato il finale e deciso la partita. A Bologna avrebbe dovuto probabilmente vivere un’altra gara da subentrante, ma l’infortunio di Volpato lo ha costretto ad anticipare l’ingresso di oltre mezz’ora. Alla fine si è ritrovato nelle gambe praticamente un tempo intero più una parte del primo. E soprattutto non si è limitato a gestirsi.

Ha cercato la giocata, partecipato alla fase offensiva e sfiorato quel gol che avrebbe potuto mettere il Sassuolo sul 3-1. Sono segnali che inevitabilmente entreranno nelle valutazioni dello staff tecnico durante la settimana.

Contro la Juventus può arrivare la prima da titolare?

E adesso sul calendario c’è una partita che per Berardi non ha bisogno di presentazioni: Sassuolo-Juventus, domenica 13 settembre alle 20.45 al Mapei Stadium. La candidatura per una maglia dal primo minuto esiste e appare più concreta rispetto alle giornate precedenti. Non soltanto per quanto mostrato dal capitano, ma anche per le condizioni di Volpato, uscito infortunato al Dall’Ara e quindi inevitabilmente da valutare. La sfida contro i bianconeri è regolarmente fissata per domenica sera.

Aquilani dovrà decidere se proseguire con la gestione graduale oppure se considerare i quasi sessanta minuti di Bologna come l’ultimo test necessario prima di restituire al numero 10 un posto nell’undici iniziale. Non c’è bisogno di forzare, soprattutto con una stagione praticamente intera davanti. Ma Berardi, nel frattempo, continua a mandare risposte.

Contro il Torino gli avevano concesso diciotto minuti e lui li aveva trasformati in un gol da tre punti. A Bologna il destino gli ha anticipato l’ingresso al 38’ e il capitano ha risposto con una prestazione viva e un gol sfiorato. Adesso arriva la Juventus. E dopo essere tornato a segnare e ad aumentare il minutaggio, per Berardi potrebbe essere arrivato il momento di compiere l’ultimo passo: tornare titolare.

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Sezione: News / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 17:09
Autore: Sarah G. Comotto
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