Toh, chi si rivede! Davide Ballardini riparte dall’Irpinia: l’Avellino chiama e l'ex tecnico del Sassuolo è pronto a rimettersi in gioco. A quasi due anni dalla dolorosa retrocessione con il club neroverde, il tecnico ravennate classe 1964 ha accettato la sfida dell’Avellino, club ambizioso di Serie B che cerca la svolta dopo un avvio altalenante.

L’accordo è stato raggiunto nelle ultime ore: Ballardini firmerà un contratto fino a giugno, con opzione di rinnovo, e debutterà sulla panchina irpina già nel prossimo turno di campionato. Una mossa a sorpresa, che arriva dopo l’esonero di Raffaele Biancolino e il naufragio della trattativa con Guido Pagliuca, legato all’Empoli.

L’ultima avventura di Ballardini risale proprio al Sassuolo, dove era subentrato a stagione in corso nel febbraio 2024 per tentare di salvare una squadra in crisi. Sostituendo Alessio Dionisi, il tecnico aveva ereditato un gruppo talentuoso ma logorato da risultati deludenti: Berardi, Laurienté, Pinamonti e compagni sembravano destinati a una salvezza tranquilla, ma una serie di infortuni e prestazioni deludenti di forma portarono alla retrocessione in B dopo 11 anni consecutivi in A.

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Ora, l’Avellino rappresenta un’opportunità di riscatto per il tecnico. I lupi, attualmente a metà classifica con ambizioni playoff, puntano sull’esperienza di un allenatore che ha guidato sette squadre in Serie A (tra cui Cagliari, Palermo, Genoa e Lazio) e vanta una media di salvataggi miracolosi.

Ci sono due curiosità che aggiungono pepe a questa nuova avventura. La prima: in Serie B, Ballardini ritroverà proprio Alessio Dionisi, l’allenatore che aveva rilevato al Sassuolo. Dionisi, dopo l’esonero dai neroverdi e una parentesi al Palermo conclusa con un addio polemico, è tornato all’Empoli nell’ottobre 2025, firmando un biennale e riportando i toscani in zona promozione. I due si incroceranno presto: Avellino-Empoli è in programma per la primavera, un match che profuma di rivincita personale. Dionisi, artefice della promozione empolese nel 2021, sta ricostruendo con un 4-3-1-2 offensivo; Ballardini, dal canto suo, porterà il suo marchio. Un duello tra ex neroverdi, che potrebbe infiammare la cadetteria.

Secondo: l'Avellino ha in rosa diversi talenti di proprietà del Sassuolo, in particolare Filippo Missori è stato allenato da Ballardini proprio nella sua avventura a Sassuolo ma in rosa ci sono anche Justin Kumi e Luca D'Andrea. Per Ballardini, 62 anni e una carriera da “traghettatore” con oltre 300 panchine in A, l’Avellino è l’occasione per dimostrare che l’esperienza sassolese è stata un incidente di percorso oppure l'inizio definitivo della fine. Vedremo cosa accadrà.

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Sezione: News / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 19:31
Autore: Manuel Rizzo
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