Altro che trasferta da affrontare pensando già agli impegni successivi. Il Sassuolo è un “cliente troppo dinamico” perché la Juventus possa permettersi di abbassare la guardia, soprattutto nella situazione d'emergenza nella quale Luciano Spalletti è costretto a preparare la partita del Mapei Stadium. A mettere in guardia i bianconeri è Paolo Condò che, sulle colonne del Corriere della Sera, inserisce Sassuolo-Juventus tra gli appuntamenti più delicati della quarta giornata e fotografa in poche parole il pericolo rappresentato dalla squadra di Alberto Aquilani: una formazione giovane, propositiva e capace nelle prime giornate di mettere in difficoltà praticamente ogni avversario affrontato.

Il giudizio di Condò arriva alla vigilia della sfida in programma domenica 13 settembre alle 20.45 al Mapei Stadium. La Juventus resta naturalmente favorita, ma si presenterà a Reggio Emilia con una lunga lista di indisponibili e con Spalletti obbligato a ridisegnare soprattutto il centrocampo.

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Condò avvisa la Juve: “Il Sassuolo è un cliente troppo dinamico”

Nella sua analisi sul Corriere della Sera, Condò parte proprio dall'emergenza che sta condizionando la preparazione della Juventus. "È sotto scacco per gli infortuni, e pure lei trova nel Sassuolo un cliente troppo dinamico per prendersela comoda. Trasferta rischiosa", scrive il giornalista.

Un'investitura indiretta per il Sassuolo di Aquilani, che nelle prime giornate ha provato a costruire la propria identità senza rinunciare ai principi offensivi del tecnico. Anche contro avversari di livello, i neroverdi hanno cercato di giocare, alzare il ritmo e portare uomini nella metà campo avversaria. È proprio quel dinamismo a rappresentare, secondo Condò, uno dei pericoli principali per una Juventus costretta a presentarsi al Mapei Stadium con diverse assenze pesanti.

Juventus in emergenza: Spalletti deve reinventare il centrocampo

I problemi maggiori per Spalletti riguardano proprio la zona centrale del campo. Manuel Locatelli e Khephren Thuram sono indisponibili, mentre le alternative a disposizione del tecnico sono state condizionate da ulteriori problemi fisici.

La soluzione più accreditata porta così a Douglas Luiz e Teun Koopmeiners, due giocatori che fino a poche settimane fa sembravano poter avere un ruolo differente nelle gerarchie bianconere e che invece l'emergenza ha riportato prepotentemente al centro del progetto. Entrambi dovrebbero partire titolari contro il Sassuolo: Douglas Luiz con compiti maggiormente legati al palleggio e agli inserimenti, Koopmeiners chiamato invece a dare equilibrio e a contribuire alla costruzione del gioco in assenza di Locatelli.

Condò: “Spalletti deve inventarsi una chimica”

Ed è proprio qui che Condò individua la possibile chiave tattica della partita. "Occorre che Spalletti s’inventi una chimica all’interno del triangolo Douglas Luiz, Koopmeiners e Woltemade", è l'analisi del giornalista.

Tre uomini chiamati a reinventarsi e, in qualche modo, a reinventare anche questa Juventus. Douglas Luiz è stato recuperato alla causa, Koopmeiners sta cercando una nuova centralità e Nick Woltemade rappresenta una soluzione che Spalletti potrebbe utilizzare per aumentare peso e imprevedibilità negli ultimi metri.

L'idea di impiegare maggiormente l'attaccante tedesco è stata valutata proprio durante l'avvicinamento alla trasferta di Reggio Emilia. Spalletti ha anche considerato la possibilità di utilizzarlo insieme a Kolo Muani, cercando nuove soluzioni per un reparto offensivo che in questo inizio di stagione non ha ancora ricevuto i gol sperati dalle proprie punte.

“Potrebbe essere un giacimento di gol”

È soprattutto la conclusione dell'analisi di Condò a incuriosire. Il triangolo formato da Douglas Luiz, Koopmeiners e Woltemade, secondo il giornalista, "potrebbe essere un giacimento di gol".

Koopmeiners ha già mandato segnali importanti nelle ultime uscite, mentre Douglas Luiz è tornato ad avere un ruolo centrale. Woltemade, per caratteristiche fisiche e tecniche, può invece diventare l'elemento capace di collegare centrocampo e attacco o di affiancare Kolo Muani.

Sassuolo, un riconoscimento che arriva dalle prestazioni

Dal punto di vista neroverde, però, c'è un passaggio dell'analisi di Condò che probabilmente conta più di tutti gli altri: la Juventus non può permettersi di considerare Sassuolo una tappa interlocutoria. Definire la squadra di Aquilani un avversario “troppo dinamico” per giocare con il freno a mano significa riconoscere quanto mostrato dai neroverdi in questo avvio di campionato.

Il Sassuolo arriva alla quarta giornata dopo aver perso di misura a Bergamo, conquistato la vittoria contro il Torino e sfiorato il colpo al Dall'Ara, dove il Bologna ha trovato il definitivo 2-2 soltanto nel recupero. Tre partite dalle quali sono arrivati quattro punti, ma soprattutto la sensazione di una squadra che non vuole affrontare la Serie A esclusivamente pensando a contenere l'avversario. Contro la Juventus l'asticella inevitabilmente si alzerà ancora.

Aquilani contro Spalletti, due problemi opposti

Aquilani dovrà capire quanto coraggio concedere alla propria squadra senza lasciare spazi a giocatori che possono punire qualsiasi errore. Spalletti, al contrario, dovrà trovare rapidamente nuovi equilibri dentro una formazione modificata dagli infortuni.

Il Sassuolo proverà a trasformare ritmo, aggressività e qualità tecnica in un problema per la Juventus. I bianconeri dovranno utilizzare la maggiore qualità individuale per evitare che la gara prenda una direzione troppo aperta.

Condò, intanto, ha già lanciato l'avvertimento dalle colonne del Corriere della Sera: per questa Juventus incerottata, il Mapei Stadium non è una trasferta da prendere alla leggera. E forse il riconoscimento più significativo per il Sassuolo di Aquilani, alla vigilia della sfida, è proprio questo: la Juventus resta la Juventus, ma stavolta è anche la Juventus a dover preoccuparsi del Sassuolo.

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Sezione: News / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 19:49
Autore: Sarah G. Comotto
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