Fino a un mese fa erano compagni, domenica sera saranno avversari. Vasilije Adzic non ha avuto nemmeno il tempo di mettere davvero distanza tra il proprio passato juventino e il nuovo presente neroverde che il calendario gli ha già preparato il primo incrocio con la Juventus. E non sarà una partita qualsiasi.

Due anni a Torino, lo spogliatoio conosciuto centimetro per centimetro, gli allenamenti, l'esordio in prima squadra e poi la scelta del Sassuolo per trovare quello spazio necessario a trasformare il talento in continuità. Alla vigilia della sfida del Mapei Stadium, il centrocampista montenegrino ha parlato ai microfoni di Sky Sport e ha chiarito subito una cosa: i sentimenti resteranno fuori dal campo. La Juve sarà speciale, ma Adzic vuole batterla.

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Adzic: “Fino a un mese fa giocavo con loro”

Il calendario ha voluto che il primo confronto con il passato arrivasse praticamente subito. Adzic ha lasciato la Juventus durante l'estate e domenica 13 settembre se la ritroverà davanti con la maglia del Sassuolo.

"Per me sarà una partita strana, perché giocavo con loro fino a un mese fa… Sono stato con loro due anni, li conosco bene, sarà una partita molto speciale ma cercherò di batterli e di fare il possibile per prendere punti", ha raccontato il centrocampista a Sky Sport.

Poche parole, ma sufficienti per descrivere il miscuglio di emozioni che accompagnerà la sua serata. Perché la Juventus non è stata semplicemente una tappa di passaggio nella carriera del classe 2006: Adzic è arrivato a Torino nell'estate del 2024, ha giocato tra Next Gen e prima squadra e ha raccolto complessivamente 26 presenze con i grandi prima del trasferimento temporaneo al Sassuolo. Adesso, però, il presente ha cambiato colore.

Prima del Sassuolo la telefonata a Locatelli

Nelle prime tre giornate di Serie A, Adzic è sempre partito titolare e ha già trovato un gol, quello realizzato nell'ultima trasferta contro il Bologna. Il suo impatto va però oltre i numeri: Aquilani gli ha consegnato immediatamente spazio e responsabilità, utilizzandolo come uno degli uomini chiamati a dare qualità e dinamismo al centrocampo.

La scelta di trasferirsi in Emilia, peraltro, non è stata fatta al buio. Prima di accettare la proposta neroverde, Adzic ha chiesto informazioni anche a chi conosceva perfettamente entrambe le realtà. Tra questi c'era Manuel Locatelli, oggi alla Juventus ma protagonista di una lunga e importante parentesi proprio con la maglia del Sassuolo.

"Prima di venire qua ho parlato con alcuni compagni come Locatelli che ha fatto grandi cose qua", ha spiegato Adzic. Una sorta di passaggio di consegne al contrario: chiedere informazioni sul Sassuolo a un giocatore che da Sassuolo è passato prima di arrivare alla Juventus. Le risposte ricevute, evidentemente, sono state convincenti. Ma ancora più convincente è stato ciò che Adzic ha trovato una volta arrivato al Mapei Football Center.

“Ho trovato un ambiente e una società devastanti”

Il giudizio utilizzato dal centrocampista è di quelli che difficilmente passano inosservati: "Ho trovato un ambiente e una società devastanti, è quello di cui avevo bisogno in questo momento", ha detto a Sky Sport.

Un'espressione molto diretta per raccontare l'impatto con la realtà neroverde. Adzic aveva già spiegato nei giorni scorsi di essere rimasto colpito dalla qualità della squadra e di aver percepito immediatamente la fiducia di Alberto Aquilani, con il quale aveva parlato prima del trasferimento.

Adzic contro la Juve, un anno dopo quel gol all'Inter

C'è poi una curiosa coincidenza temporale che rende la partita ancora più particolare. Adzic affronterà la Juventus proprio il 13 settembre, esattamente un anno dopo il gol realizzato in bianconero contro l'Inter: una conclusione nel recupero che regalò alla Juve la vittoria e rappresenta ancora oggi la sua unica rete con la prima squadra juventina.

Dodici mesi dopo, stesso giorno ma maglia differente. Questa volta il numero 17 proverà a fare male proprio alla squadra con cui aveva vissuto quella notte ma domenica sera al Mapei Stadium non ci sarà spazio per la nostalgia.

Il Sassuolo ha bisogno di punti e Aquilani ha bisogno anche della personalità di uno dei giocatori che meglio hanno interpretato questo primo scorcio di stagione. La conoscenza dell'avversario potrebbe persino trasformarsi in un piccolo vantaggio: Adzic conosce molti dei giocatori che avrà davanti, sa come lavorano e ha condiviso con loro allenamenti e spogliatoio fino a poche settimane fa.

Poi arriverà il fischio d'inizio e tutto questo conterà relativamente. “Cercherò di batterli”, ha detto Adzic. Nessun giro di parole. Per due anni la Juventus è stata casa sua. Adesso il presente si chiama Sassuolo e, almeno per una notte, l'obiettivo è rendere molto amaro il primo incontro con il passato.

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Sezione: News / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 20:09
Autore: Sarah G. Comotto
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